Difendiamo la salute dei nostri figli: didattica a distanza anche dopo il 7 gennaio

0 hanno firmato. Arriviamo a 2.500.


L'istruzione scolastica, oltre ad essere un diritto dei bambini in età scolare è un obbligo per i genitori che dal 7 gennaio saranno costretti a mandare a scuola i propri figli, a prescindere dai timori o dal desidero di tutelare loro o i soggetti a rischio che in famiglia li circondano. Questo è inaccettabile, comportando una compressione del diritto alla salute e una limitazione della libertà personale e di orientamento della vita familiare.

Sebbene in condizioni normali la scuola in presenza sia fondamentale ed irrinunciabile, nel peculiare -ma transitorio- periodo che stiamo vivendo, riteniamo accettabile una temporanea alterazione delle modalità di fruizione del diritto alla istruzione, al fine di salvaguardare la vita umana ed il diritto alla salute.

D’altronde, proprio l’applicazione dei protocolli governativi, già comporta la limitazione del diritto allo studio di tutti gli studenti che presentino anche solo uno dei sintomi compatibili con il virus, costretti a dover rinunciare persino alla didattica a distanza.

In questa ottica, considerato che nonostante l’applicazione dei protocolli stabiliti dagli organi prepositi, l'attuale situazione locale vede il numero dei contagi in costante aumento, e che tali protocolli non salvaguardano al 100% neanche in luoghi quali gli ospedali in cui operano professionisti della salute, chiediamo la prosecuzione della didattica a distanza, mantenendo chiuse le scuole, che strutturalmente comportano assembramenti in luoghi chiusi fino a quando il livello dei contagi non si abbassi notevolmente.

Al momento, purtroppo, specie in considerazione dell’imminente stagione invernale, questa è l’unica soluzione capace di offrire una efficace tutela della salute dei bambini e di coloro che li circondano; spesso soggetti a rischio per età o problematiche personali pregresse.

D’altronde, i dati del Ministero dell'Istruzione con elaborazione Wired, Istituto superiore di sanità, Ministero della Salute, Ministero dell'Istruzione, dossier Unsic, ecc. hanno evidenziato il rilevante apporto delle scuole in presenza al numero complessivo dei contagi e di conseguenza, dei decessi per Covid.

In via subordinata chiediamo la possibilità di scegliere se far frequentare i bambini in presenza, o mediante didattica integrata o flessibile a mezzo internet. Ciò, oltre a contemperare i diritti e le esigenze di tutti, contribuirebbe anche a ridurre i rischi che inevitabilmente si corrono in classe, favorendo una minore presenza fisica. E' importante salvare anche una sola vita!