PETIZIONE CHIUSA

780 euro per le casalinghe/i

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Questa mia proposta è rivolta a coloro che si occupano della casa e della famiglia e riconosce un contributo economico di importo da valutare. E' possibile ipotizzare un corrispettivo di 780 euro che è la soglia di povertà in Italia. Chi ne usufruirà sarà al massimo un componente del nucleo familiare (donna o uomo) ed è rivolto sia a famiglie con figli sia a quelle senza figli. Ormai la crisi ha colpito tantissime famiglie italiane e bisogna aiutare le fasce deboli. Con questa proposta si vuole riconoscere il lavoro della casalinga/o al momento non riconosciuta dall'Istat come lavoratrice visto che li inserisce nelle persone non attive. I dati emersi da una ricerca dicono: 

- Sono 7 milioni e 338 mila le persone che si dichiarano casalinghe;
- Lavorano 49 ore a settimana, continuativamente, senza ferie e giorni di riposo;
- Producono 20 miliardi e 353 milioni di ore di lavoro/anno;
- Valgono 10 Punti di PIL (Prodotto Interno Lordo);
- Oltre 700 mila vivono in povertà, loro e i loro figli.

Penso che sia giusto e doveroso riconoscere loro un contributo economico almeno pari a 780 euro e che possano usufruire di contributi previdenziali in modo da aver diritto ad un'adeguata pensione e l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Avevo scritto tale proposta in data 30 Agosto 2016 sul portale Rousseau sezione Lex Iscritti e in data 01 Marzo 2017 il mio "Reddito di dignità" è stato votato da 2865 persone arrivando secondo e ottenendo il diritto ad essere scritta dai parlamentari del M5S e il testo depositato in Parlamento. Purtroppo non è andata così quindi ho scelto di percorrere quest'altra strada per permettere di far ottenere a questa classe di lavoratori i giusti diritti che meritano.



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