Decision Maker Response

Giulia Grillo’s response

Aug 25, 2019 — In Italia ci sono 9mila persone in lista di attesa di trapianto, ma solo un terzo di loro riesce ad arrivare all’intervento. Ancora troppi muoiono aspettando il donatore giusto, i più fortunati sopravvivono grazie a terapie come la dialisi.

La firma del regolamento sul Sistema Informativo Trapianti (Sit) è stato un atto che ho fortemente voluto, e che sono orgogliosa di essere riuscita a portare a termine.

Era previsto dalla legge n. 91 del 1° aprile 1999, quella che regola il principio del silenzio-assenso sulla donazione di organi, ma la burocrazia e la mancanza di volontà politica l’aveva lasciato cadere nel dimenticatoio.

Per me questa firma ha invece un significato enorme perché è un passo importante per dare attuazione a una legge che è stata una conquista di civiltà, ma che per vent’anni è rimasta lettera morta.

Due decenni sono troppi per applicare una legge di cui il Paese ha bisogno, una legge che salva le vite.

Il SIT è il passaggio più importante per rendere operativa la legge, ma non l’ultimo. Spero adesso che si proceda in modo spedito anche per l’Anagrafe nazionale degli assistiti e con una grande campagna di sensibilizzazione per determinare la libera volontà dei cittadini sulla disponibilità al prelievo degli organi.

Un Paese civile rispetta la volontà di tutti, un Paese civile è solidale verso chi, grazie a un dono, può tornare a vivere.

Così come è accaduto a Michele, il ragazzo che ha lanciato questa campagna su change.org, e a tutti i pazienti trapiantati. Grazie Michele, grazie a tutte le persone che hanno sottoscritto questo appello, perchè anche grazie a queste iniziative si sensibilizza l'opinione pubblica.

Ci vuole impegno e solidarietà, lo dobbiamo a tutte le persone che stanno aspettando e devono poter guardare al futuro grazie al dono prezioso che potranno ricevere e alle cure che il nostro Ssn garantisce loro per tutta la vita. Siamo tutti sulla stessa barca, la cultura del dono è cultura di vita.