Pace in Siria, pace per il popolo curdo!

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La politica estera di Trump rischia di precipitare la Siria in un'altra guerra, che colpirebbe quella parte del paese che i Curdi hanno strappato all'Isis negli anni scorsi, contribuendo in modo determinante alla sconfitta del terrorismo islamista.

Infatti se gli Usa si ritireranno dall'alleanza che li ha legati al popolo curdo nella lotta al cosiddetto Stato Islamico, la Turchia è pronta ad invadere il nord della Siria per risolvere una volta per tutte il problema curdo, soluzione che sarebbe gradita probabilmente anche al dittatore siriano Assad.

La Turchia, che sempre più ha abbandonato la parvenza democratica sotto la guida dispotica di Erdogan, e che ora sta per lanciare una guerra unilaterale e totalmente ingiustificata nel nord della Siria controllato dai Curdi, va assolutamente fermata.

Ci appelliamo in primo luogo al governo italiano perché faccia pressioni sull'Unione Europee per impedire un nuovo bagno di sangue: la UE deve abbandonare subito ogni titubanza e condannare preventivamente con durezza un'azione militare della Turchia.

Ci appelliamo anche al presidente Usa Trump, che ha oggi un'occasione per dimostrare se vuole davvero la pace in Medio Oriente o se si rende complice dell'ennesimo conflitto in quell'area martoriata da sanguinosi conflitti.

Pace in Siria, pace per il popolo curdo!