Per l'abolizione circolare Gabrielli sulle manifestazioni pubbliche

0 hanno firmato. Arriviamo a 100.


La circolare del Capo della polizia Gabrielli,  del 25 maggio 2017, ha creato una situazione di per sè in contrasto con le norme costituzionali che garantiscono la libertà di associazione e di riunione (art. 17).

La circolare in oggetto presenta una serie di norme che puntano a rendere più sicuro il luogo di svolgimento degli eventi ma, in realtà, tende a porre un veto più restrittivo su qualsiasi manifestazione pubblica lasciando l'organizzazione di concerti ed eventi pubblici in mano ai privati del settore. Come riesce in questo? Le norme imposte sono diverse e presuppongono una figura professionale incaricata:

  • -  previsione di un’adeguata protezione delle aree interessate dall’evento, attuando attenti controlli mediante l’ausilio di personale specializzato e di adeguate attrezzature tecnologiche
  • individuazione di idonee aree di rispetto e/o pre-filtraggio al fine di realizzare mirati controlli sulle persone
  • gli organizzatori degli eventi dovranno fornire un adeguato contributo ad integrazione delle misure pianificate, mediante il concorso nell'organizzazione di un servizio di steward in un’ottica di gestione partecipata, pubblica e privata, della sicurezza 
  • l'organizzatore dovrà fornire un "piano preliminare di gestione della sicurezza e della protezione da atti ostili deliberati" chiaramente valutato da un professionista del settore
  • la responsabilità dell'evento ricadrà completamente sull'organizzatore

Le piccole associazioni che spesso da decenni curano sagre e feste di piazza si trovano in grande difficoltà nel mettere in pratica certe normative. I costi per permettere il grado di sicurezza richiesto andrebbero, nella maggior parte dei casi, a pareggiare, se non a rendere passive, le entrate che di solito si hanno in questo genere di manifestazioni. In questi casi sarà preferibile rinunciare allo svolgimento piuttosto che sobbarcarsi di responsabilità personali impensabili.

Nella sostanza i concerti pubblici saranno gestiti solo da manager e società specializzate che possono avere i mezzi necessari con conseguente aumento dei prezzi. Le feste che da anni caratterizzano le piazze d'Italia saranno accessibili solo se nell'organizzazione sarà presente l'amministrazione come garante, questo le renderà nello stesso tempo "censore" in caso di eventi non graditi andando perciò in contrasto con quanto scritto sul Codice Costituzionale. Le piccole associazioni (polisportive, associazioni culturali, etc.) dovranno spesso rinunciare all'organizzazione e alla conseguente fonte di autofinanziamento. La riduzione delle feste di piccole e medie dimensioni si ripercuoterà anche sulle professioni collegate ai momenti ludici come cantanti, gruppi musicali, artisti di strada, attori, etc.  Tutto questo in nome di una non ben precisata sicurezza, una responsabilità che invece di essere personale diventa di fatto irresponsabilità visto che verrà scaricato tutto principalmente sull'organizzatore, una situazione che nei piccoli paesi è se non sovrastimata è assolutamente improbabile.

Per questo è necessario prenderci le nostre responsabilità, come sempre abbiamo dovuto fare, e annullare questo provvedimento antidemocratico.



Oggi: Massimiliano conta su di te

Massimiliano Pepe ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Domenico Minniti: Per l'abolizione circolare Gabrielli 25 maggio 2017". Unisciti con Massimiliano ed 11 sostenitori più oggi.