#NoRsu2018 | Appello al non voto

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Il 17-18-19 aprile 2018 si vota nelle scuole per il rinnovo delle RSU e tutti i sindacati si affannano a chiedere il voto per le loro liste promettendo tutele e miglioramenti contrattuali.
In realtà, negli anni il ruolo delle RSU scolastiche si è progressivamente svuotato di significato. Per esempio il d. Lgs 150/09 (c. d. "Brunetta") ha sottratto alla contrattazione d'istituto molte competenze che essa aveva un tempo. In particolare sono diventati di esclusiva competenza dirigenziale questi temi:

  • modalità di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano dell’offerta formativa, al piano delle attività del personale docente e a.t.a.;
  • criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo e a.t.a alle sezioni staccate e ai plessi;
  • criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all’articolazione dell’orario del personale docente, educativo ed ATA.

Di fatto, oggi nelle scuole la contrattazione è legata quasi esclusivamente alla concertazione dei compensi, ai quali peraltro sono destinate dallo Stato risorse via via più scarse e che in alcuni istituti sono destinate sempre ai "soliti noti". La logica che prevale, spesso, è quindi quella della co-gestione.

A fronte di questo, il ruolo delle RSU -al di là del singolo valore dei docenti che vi si prestano- non è più incisivo nelle scuole, ma anzi è di scarsa rilevanza. In non pochi istituti, si verificano casi di governo scolastico a suon di provvedimenti disciplinari, irrorati oppure minacciati, e non sempre le RSU oppongono adeguato contrasto a tali pratiche. Sono in costante aumento i casi di violenze ai danni dei docenti, ma la voce dei sindacati non si è levata alta a invocare misure di efficace lotta al fenomeno. Da ultimo, l'ipotesi di contratto che è stata sottoscritta prevede aumenti salariali assolutamente risibili, per parlare solo di un aspetto.

Per questi motivi riteniamo necessario inviare un segnale ai sindacati in vista delle elezioni RSU 2018: non andremo a votare. L'obiettivo è invalidare le consultazioni, dal momento che se la percentuale dei votanti sarà inferiore al 50% le votazioni non saranno valide.

Più l'astensione sarà alta e più il messaggio arriverà forte e chiaro.
#NoRsu2018 



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