Ditta Keyaku, ritira la querela al sindaco che ha oscurato i vostri cartelloni sessisti

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Nel 2015 avete creato un cartellone con lo slogan “A S.Valentino mettiglielo in mano”

Nel 2016 uno con lo slogan “Falla venire”

Quest’anno “Mettila a 90 gradi” accanto all’immagine di una lavatrice.

Alle decine dimessaggi di protesta sulla vostra pagina facebook avete risposto dicendo che gli slogan non hanno un doppio senso. “La frase è riferita alla lavatrice” affermate ( certo, certo...) “se qualcuno ci legge qualcos’altro è un fraintendimento. La malizia è nell’occhio di chi guarda”. Già. Decine e decine di persone maliziose. Non sarà mica perché i manifesti alludono alle donne come a meri oggetti sessuali?

Bannate chiunque osa criticarvi, pur educatamente, dalla vostra pagina facebook. Avete cominciato nel 2015 quando dal gruppo “La pubblicità sessista offende tutti” https://www.facebook.com/groups/pubblicitasessistaoffende/ sono partite le prime critiche.

Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, ha disposto l’oscuramento dei vostri cartelloni, spiegando il significato della sua iniziativa con queste parole:

“Non possiamo consentire che vengano diffusi messaggi di arretratezza culturale né, tantomeno, che feriscono la sensibilità femminile già fin troppo vituperata, e non solo, a causa di episodi di attualità che tutti conosciamo. La comunicazione delle aziende commerciali non sfugge certo a responsabilità sociali a cui bisognerebbe attenersi – precisa Occhiuto – Per attirare l’attenzione dei clienti ci si può sempre rivolgere alle variegate e argute forme dell’intelligenza umana piuttosto che a quelle della volgarità che definisce la donna, ancora oggi, oggetto di possesso sessuale”

E voi cosa avete fatto? Avete querelato il sindaco. Anziché comprendere finalmente che questo tipo di pubblicità non è più accettato passivamente, anziché SCUSARVI e cambiare strategia comunicativa, vi siete arroccati sulle vostre posizioni arretrate, con le vostre battute terra terra, che denotano come per voi le donne siano oggetti e gli uomini trogloditi.

I parlamentari di Sinistra Italiana – primi firmatari la deputata calabrese Celeste Costantino e Nicola Fratoianni – hanno presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio affinché Palazzo Chigi “attivi subito un’istruttoria dell’Unar nei confronti di un’azienda per reiterate ed evidenti iniziative di carattere discriminatorio.”

Keyaku, RITIRATE  la vostra querela, SCUSATEVI  con tutti e in futuro fatevi venire qualche idea creativa al posto della scorciatoia del sessismo, unito, nel vostro caso, alla volgarità.

BASTA PUBBLICITA’ SESSISTA! La donna va rispettata.



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