Abbiamo diritto ai test rapidi per proteggerci e fermare la diffusione del Covid-19

Abbiamo diritto ai test rapidi per proteggerci e fermare la diffusione del Covid-19

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Antonello Centomani ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Organizzazione Mondiale della Sanità e a

Al governo italiano, all’istituto superiore di sanità e alla Comunità Europea

CHIEDIAMO di adottare un regolamento di emergenza che consenta e promuova la vendita al pubblico di test rapidi per verificare se le persone sono probabilmente contagiose con COVID-19.

In questo modo darete la possibilità alle popolazioni civili di dare il proprio contributo per sconfiggere la pandemia, poiché solo unendo le forze potremo uscirne più velocemente, più forti, più uniti.

I test rapidi sono un diritto - al momento, negato - per la salute propria e un dovere per la salvaguardia di quella degli altri, così come le mascherine, il distanziamento, i vaccini e ogni altro strumento di prevenzione.

Dopo un anno di crisi non possiamo aspettare la prossima ondata di contagi o il prossimo lockdown, senza fare niente. Soprattutto quando c’è qualcosa che possiamo fare e che la comunità scientifica internazionale promuove all'unanimità.

Promuovete subito l’utilizzo di test rapidi, autonomamente e in casa propria. Questo ci permetterà di aumentare esponenzialmente l’isolamento del virus e, quindi, di circolare liberamente ed accedere ai luoghi chiusi in modo sicuro.

I test rapidi ci danno l’opportunità di svolgere uno screening continuativo di massa che permetterà di ridurre in modo esponenziale e veloce il rischio di diffondere il virus. Purtroppo, però, nessuno ne parla.

Ma con l’uso domestico e su larga scala dei test rapidi, parallelamente alla vaccinazione ed alle altre misure preventive, si potrebbe ridurre esponenzialmente il tasso di contagio e uscire dalla pandemia.

ESEMPI

 

VANTAGGI

Grazie ad screening continuativo e autonomo di massa, potremo: 

  • isolare rapidamente i casi positivi e quindi ridurre drasticamente i contagi
  • circolare liberamente e frequentare luoghi pubblici e privati in modo sempre più sicuro, grazie all’autocertificazione di negatività ai test.
  • supportare il monitoraggio del vaccino.
  • sollevare il sistema sanitario da un enorme carico di lavoro di prevenzione.
  • compiere una esercitazione collettiva per affrontare future pandemie.

Questa soluzione non comporta rischi e - se verrà opportunamente supportata con incentivi e senza complicazioni burocratiche - potrà essere adottata su vasta scala.

Anche la comunità scientifica invoca screening continuativi per identificare le infezioni il prima possibile. In una intervista a Radio24 - Tra crisi politica e terza ondata (al minuto 27:50) -, lo dice chiaramente l'epidemiologa Stefania Salmaso, direttrice del centro nazionale di epidemiologia dal 2004 al 2015:

La soluzione dovrebbe essere nel mettere in campo dei test continui - degli screening continui - della popolazione scolastica, uno o due volte a settimana, a rotazione il più possibile, per identificare le infezioni il prima possibile. Dobbiamo trovare delle contromisure, altrimenti non si tornerà mai ad una vita normale.

I test rapidi sono pubblicizzati e venduti online, ma con l’indicazione “ad uso professionale”. Pertanto, è vietato l'uso domestico, ma già molte persone e aziende li stanno comprando proprio perché sono facili da usare e molto utili. Le case produttrici dei test dichiarano infatti che “la procedura dei test non richiede una formazione o una qualifica speciale”.

Perché - allora - non promuovere l’uso domestico dei test rapidi?

 

MOVIMENTO TESTRAPIDI.ORG

Abbiamo aderito al movimento statunitense RapidTests.org lanciando la sezione italiana testrapidi.org con cui informiamo, sensibilizziamo e aggiorniamo costantemente le persone sui test rapidi.

 

CONCLUSIONE E APPELLO

Mai come prima, la popolazione civile può e vuole aiutare i governi e le istituzioni sanitarie nella risoluzione della pandemia Covid-19.

Chiediamo quindi - semplicemente - di dare a noi cittadini la possibilità di aiutare e aiutarci a vicenda, per sfruttare l’enorme forza, capacità, energia e solidarietà che le popolazioni civili possono generare.

Chiediamo di decentralizzare ciò che non può essere centralizzato in un paese civile: la cura di se e della collettività. 

Promuovete subito l’uso domestico dei test rapidi.

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FIRMA E DIFFONDI ANCHE TU QUESTA PETIZIONE:

  • SE vuoi tornare presto a circolare liberamente e accedere in modo sicuro al tuo ufficio, a scuola, al cinema, al teatro, nei musei, ai concerti, in palestra, o ad una semplice festa tra amici.
  • SE sei tu il responsabile di uno spazio chiuso e vuoi promuovere i test rapidi per l’accesso sicuro dei tuoi utenti.

Fuori dalla pandemia. Insieme, possiamo.

Photo by Anthony DELANOIX on Unsplash

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