Ripristino incontri protetti genitori-figli

Ripristino incontri protetti genitori-figli

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Femminicidio in Vita ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Diritti umani e a

Al Presidente Mattarella, Presidente Conte, Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. 

Il Comitato Femminicidio in Vita, nato per tutelare e sostenere le madri non affidatarie ne' collocatarie dei propri figli, che hanno denunciato la violenza domestica ed assistita subendo una ingiustizia istituzionale, sottopone alla Vostra attenzione l'urgente richiesta di ripristino degli incontri protetti tra il genitore non affidatario né collocatario ed il proprio figlio.

Vogliate intervenire per sanare quanto stabilito dal decreto legge Cura Italia pubblicato il 29 aprile 2020, in cui è stato inserito un emendamento all'articolo 83, lettera 7 bis. Tale emendamento prevede la sostituzione degli incontri protetti in spazio neutro, alla presenza di un operatore socio-assistenziale, con collegamenti audio video; in caso di difficoltá tecniche anche la sospensione dei collegamenti video.

Riteniamo che questo provvedimento leda fortemente la tutela del supremo interesse del minore, prevista dalla L. 54/2006 e i Diritti dei Minori tutelati dalla legislazione internazionale; il bambino, infatti, oltre ad essere stato privato ingiustamente della propria mamma, oltre ad essere costretto a convivere spesso con un padre violento e prepotente ed egoista, è privato anche del breve contatto, atteso con ansia, di un'ora a settimana con la propria madre.

Si sta mettendo a rischio l'equilibrio psico-affettivo di questi figli, giá sfortunati, e si sta favorendo la rottura di un legame, quello con la madre, già precario a causa di provvedimenti dei tribunali, che come spesso ci informano gli organi di stampa, si rivelano spesso ingiusti.

Non sono pochi i casi di madri punite con la sottrazione dei figli, senza aver commesso alcuna colpa e dopo aver denunciato la violenza domestica, sulla base di relazioni di psicologi spesso falsate e non oggettive, su cui i magistrati decidono senza ulteriori approfondimenti.

Subire anche questa ulteriore punizione significa infierire su chi è già profondamente provato da situazioni manipolanti e spesso corrotte!

Tale privazione si configura come una vera e propria violenza che va ad aggiungersi alla solitudine e alla paura del minore che, in un momento particolarmente difficile quale l'emergenza sanitaria che stiamo vivendo, potrebbero essere mitigate dal contatto con la figura materna.

Rimaniamo basiti dall'incongruenza del provvedimento citato e inserito nel decreto poiché dal 4 maggio p.v. si prevede una graduale apertura di diverse attività lavorative e gli incontri con i minori invece sono stati sospesi fino al 31 maggio 2020!

Egregio Presidente Mattarella, egregio Presidente Conte, egregio ministro Bonafede, lasciate che le madri, che hanno incontrato regolarmente i propri figli in piena emergenza sanitaria, con tutti i DPI, possano continuare a farlo!

Chiediamo con urgenza :

- il ripristino immediato degli incontri protetti genitori-figli nel rispetto del supremo interesse del minore;

- la riapertura dei Tribunali per i Minorenni e di quelli Civili a cui il genitore possa rivolgersi direttamente poichè le figure istituzionali delegate da essi (tutori e servizi sociali) spesso agiscono in modo arbitrario senza tener conto realmente della salute psico-fisica del minore .

Confidiamo in un Vostro immediato intervento affinché le fasce deboli che rappresentiamo, madri e figli, possano ritrovare la fiducia nelle Istituzioni e vivere la situazione attuale con meno angoscia.

Per Il Comitato Femminicidio in Vita
Il Presidente Imma Cusmai

 

 

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