Vogliamo retroattività, vogliamo un diploma Afam anche noi come i nuovi diplomati!

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Alla cortese attenzione di:

Ministro dell’Istruzione;

Segretario Generale Afam, dott. ssa Maria Letizia Melina;

Direzione generale delle Istituzioni della formazione superiore,

ex DG AFAM (Direttore generale: dott. Gianluca Cerracchio);

ex DG FIS - Ufficio 2 Programmazione e valutazione (Dirigente: dott. Angelo Siddi);

Il nostro settore da molti decenni subisce un impoverimento strutturale a partire dai tagli ministeriali fino alla sempre più caotica e dequalificante offerta di lavoro.

Il professionismo si trova spesso in competizione con soggetti semi-amatoriali e amatoriali o con produzioni che offrono lavoro a condizioni svalutanti e deve accettare supinamente leggi di mercato che poco hanno a che vedere con l'arte o la competenza.

Ognuno di noi è stato selezionato e ha scelto di seguire un corso di studi di Alta Formazione per corrispondere a un ideale qualitativo che alzasse il livello di proposta artistica, e per trovarsi più  protetto dal punto di vista del riconoscimento delle proprie competenze.

In questo periodo stiamo capendo in modo ancora più lampante e drammatica quanto il nostro settore sia di fatti scoperto, precario, per nulla protetto e sicuro.

Riteniamo che un punto di partenza sia il nostro titolo di studio, come lo è stato per le nostre carriere e come di fatto è per tutte le categorie lavorative.

Essere riconosciuti come lavoratori professionisti con un’Alta Formazione e avere gli stessi diritti degli altri, significa confermare la valenza e la dignità  di questo mestiere al pari di tutti e avere le stesse possibilità  di qualsiasi altro lavoratore che abbia conseguito una laurea con specifica preparazione. Significa avere l'opportunità , non solo di lavorare sul palcoscenico o negli uffici di un teatro, soprattuto di essere considerato esperto in questa materia. Si apre dunque un nuovo scenario rispetto alla nostra categoria, ovvero che non tutti possono fare il nostro mestiere, essendo un mestiere al pari degli altri che presuppone un'Alta Formazione.

Avere un Diploma Accademico riconosciuto ci permetterebbe anche di partecipare a bandi e concorsi statali e pubblici come laureati. Prova del fatto è che oggi chi finisce il corso di studi della Paolo Grassi o di altre Accademie già  accreditate, ottiene un diploma accademico di primo livello ( AFAM) parificato alla laurea, trovandosi così in una condizione lavorativa con molte più opportunità di chi si è diplomato negli anni precedenti il riconoscimento e con molte esperienze lavorative alle spalle.

Per questi motivi gli ex allievi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano, diplomati nel corso degli ultimi decenni, hanno avviato una class action alla quale si stanno unendo altre realtà  accademiche teatrali. Con questa petizione vogliamo la retroattività  a oggi negata e di avere il placet della dirigenza Afam a procedere in tal senso. 

Riteniamo sia un'inspiegabile ingiustizia perpetrata nei nostri confronti.

La retroattività è stata già  concessa in molte Accademie e Istituti come i nostri, costituendone un precedente che ci fa ben sperare nel raggiungimento del nostro obiettivo. 

Ribadiamo per tanto fortemente le nostre richieste:

1) che la dirigenza Afam riapra i nostri fascicoli e ci dia il placet per attivare l'iter di riconoscimento retroattivo;

2) che venga ricevuto un nostro gruppo di delegati e rappresentanti per orientamento in modo da potere formulare, in concerto con gli organi deputati, un corretto iter, caso per caso, per la formulazione ufficiale dell’equiparazione del nostro diploma al diploma Afam.

Ringraziandovi per la cortese attenzione,

Gli ex allievi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

Gli ex allievi della Accademia Internazionale di Teatro di Roma