Restituiamo dignità ad oltre 4 milioni di italiani in condizioni di estrema povertà.

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Il progetto DIGNITALIA nasce per promuovere un'iniziativa che può apparire alquanto inconsueta dato che promuove l'inserimento di una micro tassa nel già saturo e provato sistema fiscale da applicare alla quasi totalità dei contribuenti, imprenditori, lavoratori autonomi, dipendenti, impiegati e pensionati, esclusi quelli in regime di minima. Questa micro tassa che ho denominato DIGNITAX è una delle poche tasse giuste, da considerarsi un dovere, una di quelle che potrebbe davvero cambiare la sorte di milioni di persone ridotte alla fame e a vivere indegnamente la propria esistenza in strada ai margini della società.

COME POTREBBE ESSERE: La DIGNITAX è un piccolo contributo fiscale pari allo 0,1% del proprio reddito, ossia un (1) euro ogni (1000) mille euro, un contributo irrisorio per chiunque, al prezzo di un caffè si può contribuire a salvare dalla povertà più assoluta milioni di persone restituendogli la dignità che merita la vita di ogni essere vivente e ancora di più se si tratta di un essere umano. Secondo il mio progetto la DIGNITAX potrebbe essere versata ogni mese, trattenuta direttamente dalla busta paga per tutti coloro che lavorano come dipendenti o per coloro che percepiscono una pensione (esclusi i pensionati con un'unica pensione a regime di minima quindi pari o inferiore a 580 euro e i lavoratori precari con contratto a tempo determinato con retribuzione pari o inferiore a 750 euro). Mentre per tutti i lavoratori autonomi partite IVA, quindi professionisti, consulenti e imprenditori, questa potrà essere conteggiata secondo il normale periodo di versamento dei normali contributi fiscali, ad esempio potrebbe essere incluso nel versamento dei contributi IRPEF, e quindi ogni anno entro il 30 Novembre.

Un solo euro ogni 1000 euro, una sola moneta che potrebbe cambiare il destino di milioni di persone che si trovano in condizioni disperate e indegne per l'esistenza di ogni essere umano. Anche se sembra impossibile facendo un semplice e rapido calcolo matematico (anche abbastanza approssimativo) si possono già intravedere che le reali potenzialità di questa DIGNITAX che sarebbero davvero enormi, tanto che si potrebbe realmente arrivare a poter pensare di riuscire a debellare il nefasto problema dei senzatetto e di tutte quelle persone che si trovano in uno stato di estrema e assoluta povertà, nell'arco di 5 anni (una legislatura) che per molti di noi può apparire come un tempo relativamente breve, ma per chi vive in quelle condizioni e un tempo infinito. Purtroppo per pensare di farlo e farlo subito, non basta una micro tassa ci vorrebbe un miracolo che non possiamo chiedere, Dio non può risolvere tutto ciò che è causato dai nostri errori e dalle nostre distrazioni, questo e compito nostro.

COSA SI POTREBBE FARE: Per restituire a queste persone una vita dignitosa è come prima cosa toglierli dalla strada, e per fare questo si potrebbero riqualificare tramite un sistema di edilizia convenzionata al progetto offrendo alcuni benefici tradotti in sgravi fiscali a quelle società/imprese che se ne prenderanno carico e che ne guadagneranno non solo in termini economici ma anche in termini d'immagine; i tanti e vecchi edifici sparsi su tutto il territorio abbandonati e/o progetti dello stato, regioni e comuni iniziati e mai ultimati, molto spesso e volentieri vittime di vandalismo nonché simboli di degrado, rendendoli delle strutture di temporanea accoglienza da affidare ad onlus esperte e qualificate quindi capaci di gestirne il compito nel migliore dei modi, (data l'esperienza) strutture realmente capaci di reintegrare queste persone nella società, partendo proprio dalle capacità e qualifiche di queste persone, oggi senza futuro, nel mondo del lavoro concordando una formula di retribuzione assistita tra aziende e stato dove la retribuzione potrà essere ripartita al 50% tra le parti, l'azienda avrà l'onere della retribuzione netta, mentre lo stato con una parte degli introiti/proventi della DIGNITAX coprirà il costo del lavoro (contributi) annullandone di fatto anche il rischio di possibili evasioni fiscali; questo per un periodo "determinato" (periodo che potrebbe variare da un minimo di 12 mesi a 24 mesi fino ad un massimo di 36 mesi in base all'età, esperienza e/o qualifiche) sicuramente sufficiente all'integrazione di questa straordinaria forza lavoro con le aziende stesse oppure anche con altre presenti sul territorio, questo garantirebbe un reale reddito e con esso l'opportunità concreta di riprendere in mano la loro vita, la dove l'hanno lasciata quando hanno smesso di essere persone. Nelle strade del centro, nei parchi, sotto i ponti delle tangenziali, sotto tutti quei cartoni, avvolti nelle coperte ci sono persone apparentemente senza cultura, ignoranti e incapaci, ma non è cosi, li abbandonati a terra ci sono tanti diplomati, qualche laureato, professori, professionisti, muratori, elettricisti, idraulici, ma anche qualche piccolo imprenditore vittima della crisi e tanta, tanta brava gente che ha ancora molto, moltissimo da offrire a se stessi e a tutta la comunità, la sola ed l'unica cosa di cui hanno davvero bisogno è di una vera opportunità e qualcuno che creda ancora in loro.

dignitalia.it



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