5G: trasparenza, verità e principio di precauzione (appello internazionale STOP5G, SCHEER)

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Questa questione mi sta a cuore per la salute degli esseri umani, degli animali e dell'ambiente (quindi della biosfera). Questa petizione vuole sensibilizzare le coscienze delle persone su una tematica attualissima, quella della “rivoluzione del 5G” per poter creare una piattaforma di lancio locale - nazionale affinché venga fatta una raccolta firme e si applichi il principio di precauzione, come è stato applicato per il nucleare in Italia, assieme ad una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione. Deve esserci informazione, trasparenza, verità.

Principio di precauzione: si intende una politica di condotta cautelativa per quanto riguarda le decisioni politiche ed economiche sulla gestione delle questioni scientificamente controverse.

Il video di Investigate Europe spiega bene cosa sarà e come funzionerà il 5g:
https://www.investigate-europe.eu/

Questo avverrà e sta già avvenendo a livello di grandi città e la sperimentazione 5g (le "smart" city) ed è gia iniziata in 120 comuni italiani.

Come mostra il video lo sviluppo della tencologia 5g sarà "ubiquitario" senza che ci siano studi preliminari sulla pericolosità di queste onde che fanno parte, nello spettro elettromagnetico, delle radiazioni non ionizzanti e delle range dello onde millimetriche (microonde).

Al telegiornale, nei giornali viene detto che saranno innoque. Questa narrazione va smentita e va aperta una discussione sulla verità e sulla trasparenza.

Questa petizione vuole portare 3 documenti:

1. Commenti sui rapporti tecnici dell'NTP degli Stati Uniti sullo studio di tossicologia e carcinogenesi nei ratti esposti a radiazioni a radiofrequenza di tutto il corpo a 900 MHz e nei topi esposti a radiazioni a radiofrequenza di tutto il corpo a 1.900 MHz di Hardell e Michael CarlBerg (RF= cancerogeno di gruppo 1)
Fonte: PubMed

2. SCHEER (SCIENTIFIC COMMITTEE ON HEALTH, ENVIRONMENTAL AND EMERGING RISKS)

3.  THEINTERNATIONAL APPEAL Stop 5G on Earth and in Space

Vogliamo che ci sia chiarezza e trasparenza anche riguardo ai conflitti d'interesse (delle lobby e miltari) rilevando le metodologie sbagliate di come sono stati realizzati molti degli studi, poiché se finanziati da enti non indipendenti non ricercano la verità, ma l'interesse economico. Vogliamo che emerga la verità riguardo al fatto che le linee guida dell'ICNIRP e dell'OMS che dovrebbero proteggerci dall'inquinamento elettromagnetico non sono state aggiornate dal 2009, non tengono conto della cancerogenicità,  degli effetti a lungo termine e degli effetti non termici delle radiazioni non ionizzanti. Vanno mostrati tutti gli appelli realizzati nel corso degli ultimi anni all’ONU, all’OMS all’Unione Europea e che sono stati ignorati e va discussa la moratoria del 5g.

è necessario che si inizi a parlare di queste questioni del mondo mainstream, come si parla di cambiamento climatico.

Lo scienziato L. Hardell si è già occupato di mettere in edivenza che lo studio dell’Interphone non era stato realizzato in maniera corretta, poiché finanziato dalle compagnie telefoniche:

 “Tuttavia i dati  “negativi”, o comunque pubblicizzati come rassicuranti, del progetto Interphone e di atri dati, sostenuti dall’interpretazione che ne viene data dalle commissioni e agenzie internazionali e nazionali deputate alla tutela della salute, ha reso finora confuso il quadro sull’argomento, impedendo di fatto l’adozione di qualsiasi disposizione cautelativa e persino la pubblicizzazione di alcune semplici norme di autotutela basate sull’uso prudenziale dei TM”

E che si metta in evidenza quanto detto da Lorezo Tomatis, il quale ha lavorato alla IARC  dal 1982 al 1993.

"La tattica era quella di elevare il rumore di fondo, ossia creare confusione, pubblicando risultati contrastanti e contraddittori, in modo da iniettare dubbi sulla validità di dati scomodamente positivi. Trincerandosi dietro la difesa del rigore scientifico si mettevano in discussione i dati sperimentali di tumori indotti nei topi: come trasferirli all'uomo? una confusione che finiva per ritardare un accordo sulle decisioni da prendere per mettere in atto una prevenzione efficace." 

1) Nel documento  di Lennart Hardell e Michael Carlberg

Questo è esattamente quello che gli enti preposti alla salvaguardia della nostra salute stanno facendo, ancora una volta, per non prendere in considerazione gli studi realizzati dall’NTP e dell’istituto Ramazzini.

Infatti Hardell sostiene che sia necessario passare da classificazione 2B a classificazione di gruppo 1 (ovvero cancerogeno per l’uomo)

"Nel maggio 2011 l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha concluso che la radiazione a radiofrequenza (RF) nella gamma di frequenza 30 kHz-300 GHz è un "possibile" gruppo cancerogeno umano 2 . La classificazione era basata principalmente sull'evidenza che gli utenti a lungo termine di telefoni wireless (telefoni cellulari e cordless) hanno un aumentato rischio di glioma e neuroma acustico. Uno dei motivi principali che la valutazione non era un rischio "probabile" o "noto" era la mancanza di prove chiare da studi sugli animali. Lo IARC presso l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è finanziato in modo indipendente e ha i suoi consigli governativi e scientifici, che il personale dell'OMS assiste solo in qualità di osservatori "

Si evidenzia che non ci sia trasparenza nei comportamenti dell'OMS e dell'ICNIRP (organizzazione internazionale non governativa sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti) e che in realtà L’ICNIRP sia un privato, non un ente indipendente. Hardell mette in evidenza i conflitti d'interesse dell'industria militare, delle telecomunicazioni e dell'energia.

"Sfortunatamente, l'OMS stessa ha costantemente rifiutato di riconoscere la cancerogenicità delle radiazioni RF. Infatti, l'Oms sembra basarsi sulla conclusione dell'organizzazione internazionale non governativa sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ICNIRP) anziché sulla valutazione IARC. L' ICNIRP è un'organizzazione non governativa (ONG) privata con sede in Germania. I nuovi membri esperti possono essere eletti solo dai membri dell'organizzazione. Molti membri dell'ICNIRP hanno legami con l'industria che dipendono dalle linee guida ICNIRP. Questo crea un conflitto di interessi, dal momento che l'ex leader del Progetto Internazionale Campi elettromagnetici (EMF) dell'OMS è anche il fondatore e membro onorario dell'ICNIRP. Le linee guida sono di enorme importanza economica e strategica per l'industria militare, delle telecomunicazioni / IT e dell'energia."

E come le linee guida dell’ICNIRP non tengano conto degli effetti a lungo termine e degli effetti non termici delle radiazioni non ionizzanti e che dopo il 2009 le linee guida non siano state aggiornate a sufficienza

“Le linee guida sull'esposizione utilizzate da molte agenzie e i paesi sono stati istituiti nel 1998 dall'ICNIRP e si basavano solo sugli effetti termici (riscaldamento) stabiliti a breve termine dalle radiazioni RF trascurando gli effetti biologici non termici (14). ICNIRP fornisce la linea guida da 2 a 10 W / m2 per la radiazione RF, a seconda della frequenza. Le linee guida ICNIRP sono state aggiornate nel 2009; tuttavia, non coprono ancora il cancro e altri effetti a lungo termine o non termici.”

Nel commento si evidenzia come debba essere fatta una riclassificazione, ovvero a GRUPPO 1.

“È evidente che la radiazione RF causa cancro / tumore in diversi siti, principalmente nel cervello (glioma) e nella testa (neuroma acustico). C'è anche evidenza di un aumentato rischio di sviluppare altri tipi di tumore. I risultati sono simili sia negli studi NTP (19,20) sia nei risultati dell'Istituto Ramazzini. Sulla base del preambolo IARC delle monografie, la radiazione RF dovrebbe essere classificata come Gruppo 1: L'agente è cancerogeno per l'uomo. "Questa categoria viene utilizzata quando vi sono prove sufficienti di cancerogenicità nell'uomo. Eccezionalmente, un agente può essere inserito in questa categoria quando l'evidenza di cancerogenicità nell'uomo è inferiore al sufficiente ma vi sono prove sufficienti di cancerogenicità negli animali da esperimento e prove evidenti negli esseri umani esposti che l'agente agisce attraverso un meccanismo pertinente di cancerogenicità”.

Hardell mostra le sue preoccupazioni per la tecologia 5g e ribadisce il fatto che sia stata fatta una moratoria da più di 200 scienziati per fermare l’avanzata del 5g.

“La prova che l'esposizione alle radiazioni RF è un fattore di rischio per il cancro è particolarmente preoccupante, considerando lo sviluppo attuale della quinta generazione (5G) per la comunicazione wireless. Più di 200 scienziati e medici hanno chiesto una moratoria fino a quando gli studi non sono stati eseguiti da indipendenti ricercatori sui rischi per la salute umana e l'ambiente (88). Queste onde millimetriche hanno principalmente effetti sulla pelle e sugli occhi (89). I dotti del sudore nella pelle possono agire come antenne elicoidali e aumentare l'esposizione alle radiazioni RF (90). Questi risultati sono preoccupanti, prendendo la valutazione attuale che le radiazioni RF presenti possono aumentare il rischio di sviluppare il cancro della pelle.”

Tuttavia l’ICNIRP, davanti aqueste prove e questi studi scientifici indipendenti risponde con un’affermazione AD HOC, riaffermando quello che diceva Lorenzo Tomatis (citato sopra)

“In contrasto con il pannello NTP, ICNIRP ha fatto la propria valutazione (https://www.icnirp.org/cms/upload/publications/ICNIRPnote2018.pdf Discutono principalmente i risultati di Schwannoma e ignorano i tumori gliali. ICNIRP non riconosce lo schema di aumento del rischio per Schwannoma e glioma in studi su animali e epidemiologia umana sulla radiazione RF.Essi concludono che "l'ICNIRP ritiene che gli studi NTP (2018a, b) e Falcioni et al (2018) non forniscano un corpus di prove coerenti, attendibili e generalizzabili che possano essere utilizzate come base per la revisione delle attuali linee guida sull'esposizione umana".Questa conclusione non è basata su prove scientifiche, ma piuttosto su una dichiarazione ad hoc.”

Per questa ragione non c’è chiarezza, non c’è trasperenza, non c’è giustizia.

C'è in gioco la nostra salute!

2) SCHEERSCHEER (Scientific Committee on Health, Environmental and Emerging Risks) SCHEER

https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/scientific_committees/scheer/docs/scheer_s_002.pdf

 È un documento di studi indipendenti che raccoglie 14 punti che identificano un potenziale rischio per la salute umana e ambientale (tra di essi si trovano anche le microplastiche e gli Pfas) si dichiara chiaramente, a pagina 14, punto 4.4 che il 5g è una potenziale minaccia per la salute e il benessere degli esseri umani e animali e delle piante.

Nel documento si evidenzia anche quanto la tecnologia 5g venga definita un azzardo fisico e biologico, perchè è una potenziale minaccia per la salute umana e per la salute di tutti gli esseri viventi.

3) Infine è stato realizzato anche un ultimo appello: "INTERNATIONAL APPEAL Stop 5G on Earth and in Space" che dal  settembre 2018 ha ià più di 50.000 firme di scienziati autorevoli di tutto il mondo e persone. Questo in questo documento si può trovare la versione in italiano:

INTERNATIONAL APPEAL Stop 5G on Earth and in Space

https://static1.squarespace.com/static/5b8dbc1b7c9327d89d9428a4/t/5c0ad2be40ec9a6169d76761/1544213193205/Appello+internazionale+-+stop+al+5G+sulla+terra+e+nello+spazio.pdf

Gli scienziati evidenziano come il 5g sia un crimine contro l'umanità e che violi il codice di Norimberga: "Il soggetto volontariamente dà il proprio consenso a essere sottoposto a un esperimento. Prima di dare il consenso, la persona deve conoscere: natura, durata e scopo della sperimentazione clinica, il metodo e i mezzi con cui sarà condotta, eventuali effetti sulla salute e sul benessere della persona, eventuali pericoli cui sarà sottoposta. (Questo è alla base del concetto di "consenso informato", ovvero di un consenso fornito in piena consapevolezza delle implicazioni di quello a cui ci si sta per sottoporre)."

Danni per l'essere umano: Alterazione del ritmo cardiaco, Modificazione dell’espressione
genica, Alterazione del metabolismo, Sviluppo alterato delle cellule
staminali, Cancro, Patologie cardiovascolari, Compromissione cognitiva, Danno del DNA, Impatti sul benessere generale, Aumento dei radicali liberi, Deficit di apprendimento e memoria, Alterazione della funzionalità e della qualità degli spermatozoi, Aborto spontaneo, Danno neurologico, Obesità e diabete, Stress ossidativo.

I danni non si fermano agli esseri umani ma a tutta la biosfera,a nimali e piante: Formiche, Uccelli, Foresta, Rane, Moscerini della frutta, Api, Insetti, Mammiferi, Topi, Piante, Ratti, Alberi.

Inoltre Consultando il sito "PubMed" gli studi sono moltissimi.

E' necessario che questa questione emerga nella sua totalità e che vengano sensibilizzati e informati tutti i cittadini, prima che questa tecnologia non venga ulteriormente implementata nel territorio Italiano, in Europa e nel mondo. Deve essere sollevato un dibattito internazionale e devono parlare gli scienziati indipendenti, non quelli finanziati dalle lobby o da altri enti, per superare i conflitti d'interesse, anche quelli che si dichiarano indipendenti ma non lo sono (ICNIRP è privata), perché ad oggi non esistono studi preliminari sugli effetti delle onde 5G, ma le "cavie" siamo direttamente noi, come si può leggere  nell'appello appena citato.

La questione è molto delicata e seria. Non può essere ignorata ed è ingiusto che la maggior parte delle persone non sia informata e che non ci sia trasparenza. Deve esserci informazione e trasparenza e verità.

Non si può “giocare a dadi” con la vita sulla Terra e la nostra salute a discapito del progresso Tecnologico, c'è bisogno di più consapevolezza. Dimostriamo di imparare dagli errori del nostro passato, dall'amianto, dalle sigarette, dal cambiamento climatico e di agire di conseguenza, applicando il principio di precauzione.

In Italia il principio di precauzione è già stato applicato per L'energia Nucleare con successo. Questa volta si tratta di una forma di inquinamento più subdola, perché è invisibile e silenziosa, quindi la maggior parte delle persone non pensa siano pericolose, o che siano innocue, perché non fanno scalpore come una bomba o un'esplosione.

Tuttavia, se un pericolo non si vede, non significa che non esista. Anzi significa che è più pericoloso proprio perché richiede maggiore attenzione, studio e conoscenza per essere analizzato (esempio PFAS). Inoltre questo cambiamento, questo progresso delle reti, avviene così velocemente da essere "inarrestabile", proprio per impedire una riflessione critica dalla comunità scientifica indipendente e delle comunità cittadine, e a livello comunicativo tutto viene presentato come una novità, un vantaggio, un'innovazione migliorativa, quando la realtà viene occultata. Ovviamente, come è stato nel caso delle sigarette, ci sono dei lati che non vengono messi in luce per questioni economiche e di potere, ma che si scoprono dopo...

La frase "non esistono abbastanza evidenze scientifiche" non può più essere utilizzata come scusante per non prendere provvedimenti. Le evidenze scientifiche ci sono e se si vuole approfondire l'argomento ulteriormente (per esempio sul tema dell’elettrosensibilità) si può leggere il libro d'inchiesta di Maurizio Martucci "Manuale di autodifesa per elettrosensibili", reperibile in tutte le librerie che evidenzia le criticità di come siano stati effettuati gli studi (dagli enti finanziati dalle industrie) e riportando le numerosissime testimonianze  chi soffre di elettrosensibilità e anche la storia di una ragazza che è morta suicida Jenny Fry a causa delle radiazioni del wi-fi.

Richiediamo trasparenza e verità riguardo questa tematica. Le prove ci sono e sono ormai sempre più incontestabili. Perché al telegiornale non si parla di questa tematica dal punto di ista della salute ma solo della sicurezza? Perché non vengono evidenziate le criticità del 5g ma solo “gli aspetti positivi”? Perché non si contattano direttamente gli scienziati come Arthur Firstenberg, Martin Pall, Hardell  egli altri? Perché non si fa parlare al telegiornale Maurizio Martucci?

Il 5g è una "rivoluzione" che promette un mondo nuovo dove nulla sarà più come prima, un sistema da cui nessuno potrà più uscire, per essere costantemente "connessi" ovvero costantemente "irradiati".

A cosa ci può servire vivere con più velocità e più dati, con l'internet delle cose (IOT), l'intelligenza artificiale e le con i robot, le auto che si guidano da sole, e più interconnessione se c'è l'alto rischio (se non la certezza) di andare a compromettere la nostra stessa salute, benessere quella degli animali e delle piante, e quindi la nostra stessa sopravvivenza? Se le api e gli insetti vengono uccisi… che sono tra i “soggetti” più a rischio, si sa già quali saranno le conseguenze per tutti. Chi ha progettato il 5g non ha tenuto conto di questa faccia della medaglia. La vera rivoluzione a mio parere è quella che fa riflettere su questa corsa al progresso, ci fa meditare e riflettere e ci fa prendere coscienza dell'importanza di questa tematica per tempo, e ci fa decidere consapevolmente se è necessaria oppure no, se ci serve davvero o se è e ci fa muovere di conseguenza per il nostro bene personale e collettivo, e di non ignorare ulteriormente la questione.

Abbiamo il diritto di vivere la nostra vita liberi e in salute! La maggior parte della popolazione non è per nulla consapevole dei rischi e questa è una grande ingiustizia, si pensi a tutte le famiglie, le mamme e i bambini che sono i soggetti più a rischio e che non hanno la minima idea di cosa siano gli effetti di queste radiazioni sui loro corpi.

Si pensi a tutti i morti per l'amianto che ci sono stati in Italia, a tutte le persone contaminate dagli PFAS in Veneto. Dimostriamo di aver imparato dagli errori del passato e di avere a cuore la nostra vita e quella degli altri, soprattutto quella dei soggetti più indifesi che non possono fare nulla se non affidarsi a noi e al nostro agire consapevole. Il negazionismo non è la soluzione e neanche l'indifferenza.

Se pensiamo al surriscaldamento globale già negli anni '80 se ne evidenziava la criticità e oggi più che mai ci troviamo a dover affrontare collettivamente questa ingente e imminente problematica. Ignorare il problema non lo farà risolvere sa solo. Anzi gli effetti saranno peggiori più aspettiamo e in molti evidenziano che gli effetti possano essere irreversibili, come i danni al DNA e l'infertilità. Nessuno di noi ha dato il permesso per lo sviluppo di questo progetto.

Tutto sta succedendo in maniera "invisibile e silenziosa", senza il nostro consenso e la nostra piana consapevolezza. Perché gli scienziati non sono stati ascoltati e non sono emersi con chiarezza i danni dell'esposizione dell’inquinamento elettromagnetico e delle microonde 5g?

In alcune città (Milano, Tornio e altre) questa sperimentazione è già iniziata. Chi ha l'autorevolezza, la conoscenza, l'intelligenza, per la collettività e per il mondo, e chi disponde dei mezzi economici e di visibilità mediatica e può mettere in atto campagne di comunicazione e sensibilizzazione, investigazione e ricerca, metta in atto campagne di sensibilizzazione sui rischi e sui danni alla salute delle radiazioni elettromagnetiche e sulla criticità delle reti 5G per quanto riguarda la salute e la sicurezza. Bisogna mostrare anche l'altra faccia della medaglia!

Come ci si sta mobilitando per i cambiamenti climatici è necessario ascoltare gli scienziati questa volta anche su questa tematica.

Questa petizione vuole che venga fatta chiarezza, che ci sia trasparenza, verità riguardo all'implementazione di questa tecnologia, che si facciano campagne di sensibilizzazione sull'inquinamento elettromagnetico e che si crei una piattaforma per l’applicazione del il principio di precauzione.

Richiediamo giustizia per la nostra vita e la nostra salute, per la nostra esistenza e per quella delle generazioni future!

 

 

 

 


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