BASTA ! ITALIA LIBERATE TUTTI I BAMBINI, TORNARE A CASA LORO, DIRITTO ALLE LORO FAMIGLIE.

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NOSTRO APPELLO POPOLARE PUBBLICO IN DIFESA DELLE NOSTRE LEGGI UNIVERSALI, DEGLI INVIOLABILI FONDAMENTALI DIRITTI DEI BAMBINI.

IO SIG./SIG.RA _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ , IN VIOLAZIONE DA PARTE DELLO STATO ITALIANO, LE REGIONI ITALIANE, GLI ENTI LOCALI ITALIANI, nell’ambito delle loro competenze, non avendo sostenuto, con idonei interventi, nel rispetto della loro autonomia, l’impegno con ogni mezzo (finanziario, psicologico e organizzativo) a preservare il rapporto di mio/nostro figlio/i con la sua famiglia di origine, DEI SEGUENTI NOSTRI DIRITTI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI :


AI SENSI DELLA CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO : “CONVENZIONE PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL’UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI”


☑✏⬜ “ARTICOLO 8 - DIRITTO AL RISPETTO DELLA VITA PRIVATA E FAMILIARE” :


☑✏⬜ 1. Ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e della propria corrispondenza;
☑✏⬜ 2. Non può esservi ingerenza di una autorità pubblica nell’esercizio di tale diritto a meno che tale ingerenza sia prevista dalla legge e costituisca una misura che, in una società democratica, è necessaria alla sicurezza nazionale, alla pubblica sicurezza, al benessere economico del Paese, alla difesa dell’ordine e alla prevenzione dei reati, alla protezione della salute o della morale, o alla protezione dei diritti e delle libertà altrui.


AI SENSI DEGLI ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA : “PRINCIPI FONDAMENTALI”


☑✏⬜ “ARTICOLO 2” :
☑✏⬜ La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.


☑✏⬜ “ARTICOLO 3” :
☑✏⬜ Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.


☑✏⬜ “ARTICOLO 10” :
☑✏⬜ L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo Paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.


☑✏⬜ “ARTICOLO 29” :
☑✏⬜ La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.


☑✏⬜ “ARTICOLO 30” :
☑✏⬜ È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.


AI SENSI DELLE SEGUENTI LEGGI :


☑✏⬜ “LEGGE 27 MAGGIO 1991, N. 176” - RATIFICA ED ESECUZIONE DELLA CONVENZIONE SUI DIRITTI DEL FANCIULLO (NEW YORK 20 NOVEMBRE 1989) :


☑✏⬜ È stato violato illegalmente il diritto di mio/nostro figlio/i a preservare la sua identità, ivi compresa la sua nazionalità, il suo nome e le sue relazioni familiari, di conseguenza non gli è stata concessa adeguata assistenza e protezione per ristabilirlo il più rapidamente possibile.
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☑✏⬜ “LEGGE 4 MAGGIO 1983, N. 184” - DIRITTO DEL MINORE AD UNA FAMIGLIA (Titolo così sostituito dall'art. 1, L. 28 marzo 2001, n. 149. - Con riferimento al presente provvedimento sono state emanate le seguenti circolari: I.N.P.S. (Istituto nazionale previdenza sociale): Circ. 21 febbraio 1996, n. 42; Circ. 1 aprile 1999, n. 77; Ministero della pubblica istruzione: Circ. 27 gennaio 2000, n. 25; Ministero di grazia e giustizia: Circ. 15 luglio 1999, n. 4/99.) :


TITOLO I - PRINCIPI GENERALI
☑✏⬜ È stato violato illegalmente il diritto di mio/nostro figlio/i di crescere ed essere educato nell'ambito della sua famiglia;
☑✏⬜ Sono stati di ostacolo all'esercizio del diritto di mio/nostro figlio/i alla sua famiglia le mie/nostre condizioni di indigenza, a tal fine a favore della sua famiglia non sono stati disposti interventi di sostegno e di aiuto;
☑✏⬜ Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle loro competenze, non hanno sostenuto, con idonei interventi, nel rispetto della loro autonomia, il mio/nostro nucleo familiare a rischio, al fine di prevenire l'abbandono e di consentire a mio/nostro figlio/i di essere educato nell'ambito della sua famiglia. Essi non hanno promosso incontri di formazione e preparazione per la sua famiglia e le persone che intendevano avere in affidamento o in adozione mio/nostro figlio/i;
☑✏⬜ Non sono stati applicati gli istituti di cui alle presenti leggi, quando la mia/nostra famiglia non è stata in grado di provvedere alla crescita e all'educazione di mio/nostro figlio/i;
☑✏⬜ Non è stato assicurato il diritto di mio/nostro figlio/i a vivere, crescere ed essere educato nell'ambito di una famiglia, senza distinzione di sesso, di etnia, di età, di lingua, di religione e nel rispetto della sua identità culturale di mio/nostro figlio/i e in contrasto con i principi fondamentali dell'ordinamento.
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☑✏⬜ “LEGGE 28 MARZO 2001, N. 149” - "Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, recante DISCIPLINA DELL’ADOZIONE E DELL’AFFIDMANETO DEI MINORI, nonché al titolo VIII del libro primo del codice civile" :


TITOLO II - AFFIDAMENTO DEL MINORE - ARTICOLO 4.3
☑✏⬜ Nel provvedimento di affidamento familiare non sono state indicate specificatamente le motivazioni di esso, nonché i tempi e i modi dell’esercizio dei poteri riconosciuti all’affidatario, e le modalità attraverso le quali io/noi genitore/i e gli altri componenti il nucleo familiare potevano mantenere i rapporti con mio/nostro figlio/i;
☑✏⬜ Nel provvedimento di affidamento familiare non è stato indicato specificatamente il servizio sociale locale cui è attribuita la responsabilità del programma di assistenza, nonché la vigilanza durante l’affidamento con l’obbligo di tenere costantemente informati il giudice tutelare o il tribunale per i minorenni;
☑✏⬜ Il servizio sociale locale cui è attribuita la responsabilità del programma di assistenza, nonché la vigilanza durante l’affidamento, non ha riferito con indugio al giudice tutelare o al tribunale per i minorenni del luogo in cui mio/nostro figlio/i si trova, ogni evento di particolare rilevanza;
☑✏⬜ Il servizio sociale locale cui è attribuita la responsabilità del programma di assistenza, nonché la vigilanza durante l’affidamento, non ha presentato con indugio al giudice tutelare o al tribunale per i minorenni una relazione semestrale sull’andamento del programma di assistenza, sulla sua presumibile ulteriore durata e sull’evoluzione delle condizioni di difficoltà del suo nucleo familiare di provenienza.
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☑✏⬜ “RISOLUZIONE DEL 2009 O.N.U.” (LINEE GUIDA RELATIVE ALL'ACCOGLIENZA ETERO FAMILIARE DEI MINORI, ADOTTATE DALL'ASSEMBLEA GENERALE DELLE NAZIONI UNITE IL 18 DICEMBRE 2009 CON RISOLUZIONE [A/RES/64/142], PUBBLICATA IL 24 FEBBRAIO 2010) :


☑✏⬜ Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle loro competenze, non hanno sostenuto, con idonei interventi, nel rispetto della loro autonomia, l’impegno con ogni mezzo (finanziario, psicologico e organizzativo) a preservare il rapporto di mio/nostro figlio/i con la sua famiglia di origine :
☑✏⬜ Essi non hanno impedito che mio/nostro figlio/i venisse inviato fuori dalla sua famiglia;
☑✏⬜ Essi non hanno agevolato il rientro di mio/nostro figlio/i dettando criteri ben precisi sull'affidamento temporaneo;
☑✏⬜ Essi non hanno tenuto mio/nostro figlio/i in luoghi vicini alla sua residenza abituale;
☑✏⬜ Essi non hanno posto attenzione a che mio/nostro figlio/i non fosse oggetto di abuso o sfruttamento;
☑✏⬜ Essi non hanno cercato di preparare il rientro di mio/nostro figlio/i in famiglia al più presto possibile, non hanno prospettato il suo allontanamento temporaneo;
☑✏⬜ Per Essi, il solo dato della mia/nostra povertà familiare, è stato sufficiente a giustificare l’allontanamento di mio/nostro figlio/i;
☑✏⬜ Per Essi, i miei/nostri motivi d'ordine religioso, politico ed economico, sono stati causa principale dell'invio di mio/nostro figlio/i fuori famiglia;
☑✏⬜ Essi non hanno preferito, ove possibile, l'assegnazione di mio/nostro figlio/i ad un ambiente familiare rispetto all'istituto (soprattutto sotto i 6 anni di età);
☑✏⬜ Essi, comunque, non hanno richiesto il coinvolgimento di mio/nostro figlio/i nelle decisioni che lo riguardavano;
☑✏⬜ Per Essi, l'allontanamento di mio/nostro figlio/i dalla sua famiglia, non è stato un intervento residuale ed estremo, successivo ad ogni tentativo operato dalle istituzioni pubbliche al fine di evitarlo, mettendo in atto "un arsenale" in violazione di tale diritto;
☑✏⬜ Per Essi, l’allontanamento di mio/nostro figlio/i dalla sua famiglia e la sua conseguente istituzionalizzazione, ha rappresentato un vero e proprio trauma per lui, a causa della deprivazione familiare, comportando il grave turbamento e il discredito sociale cui io/noi genitore/i siamo stati soggetti venendoci sottratto il figlio/i.
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☑✏⬜ “CODICE CIVILE, LIBRO I, TITOLO XI DELL'AFFILIAZIONE E DELL'AFFIDAMENTO - ARTICOLO 403” - INTERVENTO DELLA PUBBLICA AUTORITÀ A FAVORE DEI MINORI :


☑✏⬜ La pubblica autorità, a mezzo degli organi di protezione dell'infanzia, quando mio/nostro figlio/i è stato moralmente o materialmente abbandonato o è stato allevato in locali insalubri o pericolosi, oppure da persone per negligenza, immoralità, ignoranza o per altri motivi incapaci di provvedere, all'educazione di lui, non lo ha collocato in luogo sicuro, sino a quando si potesse provvedere in modo definitivo alla sua protezione.
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☑✏⬜ “LEGGE 20 MARZO 2003, N. 77” - CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI. - Adottata dal Consiglio d'Europa a Strasburgo il 25 gennaio 1996. - "Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli, fatta a Strasburgo il 25 gennaio 1996" :


☑✏⬜ Nei procedimenti giudiziari in cui mio/nostro figlio/i è stato coinvolto, il suo ascolto nell'ambito di un procedimento giudiziario che lo riguardava, a pena di nullità del provvedimento stesso, non è stato indispensabile, costituendo una vera e propria violazione del suo stesso diritto che si articola in forme, facoltà e doveri ben precisi.


IN RIFERIMENTO AD ALCUNI IMPORTANTI CASI DI SENTENZE NAZIONALI ED INTERNAZIONALI CHE HANNO FATTO GIURISPRUDENZA :


ITALIA - CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE - CASO “G. MESSINA CONTRO TRIBUNALE PER I MINORENNI DI GENOVA” - SENTENZA N. 7281 del 2010 - *DOC. N/D ON-LINE :


Secondo quanto enunciato e ribadito dalla Corte suprema di cassazione (sentenza n. 7281 del 2010), il minore, quale soggetto di diritto, è titolare di un ruolo sostanziale nonché di uno spazio processuale autonomo; ...
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CONSIGLIO D’EUROPA - CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO - SECONDA SEZIONE - CASO “ERRICO CONTRO ITALIA” - RICORSO N. 29768/05 - SENTENZA STRASBURGO del 24 febbraio 2009 :


In materia affidamento di minori. Su un caso di procedimento penale relativo ad abusi sessuali su minori si constata che la durata eccessiva delle indagini preliminari costituisce violazione dell’articolo 8 CEDU, relativo al rispetto della vita privata e familiare, quando comporti un prolungamento irragionevole della sospensione della potestà genitoriale e la separazione dell’indagato con la propria famiglia, quando anche le vittime del reato ipotizzato siano proprio componenti del nucleo familiare. ...
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ITALIA - TRIBUNALE DI LECCO - CASO “MAGGIONI CONTRO ALGERIA” - SENTENZA N. 7620 del 04 ottobre 2017 :


I genitori del minore hanno depositato ricorso per la modifica e/o la revisione delle condizioni di divorzio pronunciato dal Tribunale algerino, trascritta nei registri di Matrimonio del Comune italiano, sia in punto di affidamento, collocamento e mantenimento della prole, sia in punto di diritto di visita del genitore non collocatario; all’udienza precedente, le parti, assistite dal loro legale, hanno chiarito le pregresse condizioni di affidamento del minore ed i suoi rapporti con il padre; considerato che le parti hanno motivato la decisione di trasferire il figlio minore dall’Algeria per farlo studiare in Italia, conseguentemente collocandolo presso il padre; ritenuto che: ...; il Tribunale dispone in conformità all’accordo delle parti, nel senso che l’affidamento, il collocamento, il mantenimento del minore, nonché i diritti-doveri dei genitori dello stesso, sono disciplinati, oltre che dalle disposizioni di legge, dalle seguenti condizioni : ...; incarica: ...; dispone: ...
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IO SIG./SIG.RA _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ , PER TANTO MI APPELLO RIVOLGENDOMI PUBBLICAMENTE A TUTTI GLI ENTI LOCALI, AI RAPPRESENTANTI DEL GOVERNO ITALIANO, A TUTTI I PARLAMENTARI ITALIANI (DEPUTATI DELLA CAMERA E DEL SENATO), A TUTTI GLI EUROPARLAMENTARI ITALIANI (DEPUTATI DEL PARLAMENTO EUROPEO), auspicando che ogni Istituzione possa, nel proprio ambito di intervento, cogliere l’importanza e l’urgenza delle violazioni in essere sovra indicate ed adoperarsi al fine di risolverle, facendosi carico del mio DISPERATO APPELLO DI RICHIESTA DI AIUTO RELATIVAMENTE AL MIO CASO, in concerto con numerosi altri casi di interessati italiani e stranieri, denunciando ovunque su tutto il territorio italiano.


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UN CITTADINO/I DEL POPOLO ITALIANO DELLE FAMIGLIE SEPARATE, AL QUALE È STATO STRAPPATO INGIUSTAMENTE IL PROPRIO FIGLIO/I _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ 

Documento collaborativo in FAMIGLIE SEPARATE (IT) > Famiglie Attive, Insieme Unite, Difensori Bambini.



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