STOP allo SMOG! Aria pulita e città verdi, cancellando poche parole.

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Un cambiamento è possibile.

Coinvolge tutti noi e la qualità della vita nei nostri centri abitati, spesso invasi giorno e notte dallo smog con conseguenze gravi sulla salute dei più deboli, bambini e anziani. L'inquinamento è un male con cui dobbiamo combattere ogni giorno andando al lavoro, a fare la spesa o semplicemente facendo una passeggiata con la famiglia, un male che colpisce chi il traffico lo vive attivamente ma soprattutto passivamente, i pedoni e i ciclisti; chi di noi non vorrebbe trovare un mezzo di trasporto leggero, sicuro, poco ingombrante ma soprattutto Ecologico con cui effettuare i piccoli movimenti di tutti i giorni?

Attualmente la soluzione più semplice, regolamentata da un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 30/01/2003, è la bicicletta a pedalata assistita che fornisce ausilio dal motore elettrico di massimo 250 W fino alla velocità massima di 25 km/h e solo fino a quando si pedala; molte persone che per problematiche fisiche non hanno la possibilità di pedalare o utilizzare una bicicletta sono però escluse dai benefici di tale mezzo.

La nostra proposta è di eliminare dal decreto il limite di intervento del motore solo in caso pedalata, mantenendo inalterati i limiti di potenza e di velocità del mezzo, in modo tale da permettere l'utilizzo di biciclette elettriche o altri mezzi simili non dotati di pedali, come monopattini e skateboard, a tutti senza discriminazioni fisiche.

La richiesta pertanto è quella di assimilare nella categoria "velocipedi" tutti gli "acceleratori di andatura" di potenza massima continua del motore elettrico fino ai 250 W e velocità massima fino a 25 km/h, invece di considerarli "motocicli" con tutti i relativi obblighi di legge.

La velocità e l'ingombro di tali mezzi sono infatti modesti e comparabili, se non inferiori, a quelle dei velocipedi, con l'unica discriminante di non usare la forza muscolare come principale fonte motrice; ma questa discriminante, a nostro avviso, è proprio ciò che eviterebbe di discriminare le persone in base alle loro capacità fisiche, andando a colpire proprio coloro con maggiori problemi di mobilità.

L'utilizzo di tali mezzi andrebbe a sostituire l'utilizzo di mezzi tradizionali, pubblici o privati, nello svolgimento della maggior parte delle faccende giornaliere, consentendo a tutti di non rinunciare alle loro abitudini, nel rispetto dell'ambiente e della salute di tutti. 

Non è che una piccola battaglia di civiltà, sull'esempio dei paesi nordici, che però significherebbe moltissimo, per tante persone.

Grazie per il vostro aiuto, insieme faremo sentire la nostra voce!


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