Sblocchiamo le infrastrutture strategiche per lo sviluppo dell'Emilia-Romagna

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In un paese normale non si fermano le opere se cambia il colore politico di un Governo. Le infrastrutture non sono né di destra, né di centro, né di sinistra, bensì sono necessarie per la competitività di un paese moderno e di una regione, come l'Emilia-Romagna, che vuole avere un ruolo importante in Europa e nel mondo.

Chiediamo al Ministro Toninelli, al Presidente del Consiglio Conte, ai Vice-Presidenti Di Maio e Salvini di sbloccare le opere infrastrutturali -pari a 3 miliardi di Euro- che servono alla Regione Emilia-Romagna e all'Italia intera. 

Attualmente ci sono progetti già approvati, con altrettanta disponibilità di risorse pubbliche e private per realizzarli; ad esempio l'autostrada Cispadana, la bretella Campogalliano-Sassuolo e il passante di Bologna. La nostra è l'unica regione posta in posizione orizzontale, che taglia l'Italia in due parti; se si blocca il traffico autostradale, si blocca il Paese.

Queste opere daranno da un lato lavoro a tante persone ma soprattuto, una volta terminate, agevoleranno i trasporti di tutta Italia, consentiranno un migliore trasporto di persone e merci, renderanno il nostro Paese più competitivo.

Non fermiamo l'Emilia-Romagna!