Autisti e CQC. Il Ministero dei Trasporti commette reato di concussione

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Questa petizione nasce dalla volontà di escludere le lobby delle autoscuole dall'obbligo istituito dal Ministero dei Trasporti per la frequentazione di corsi periodici a pagamento per il rinnovo della CQC. La carta di qualificazione è personale e ci qualifica come professionisti, ma non abbiamo un albo come gli avvocati o un ordine di categoria e non lavoriamo con partita iva, quindi non abbiamo la possibilità di utilizzare a nostro piacimento la nostra qualifica perchè vincolati da contratto di lavoro dipendente. Insomma siamo professionisti dipendenti costretti a pagare un soggetto terzo nel rapporto di lavoro per non perdere una qualifica acquisita. La direttiva Europea obbliga solo il conducente alla formazione periodica (giustissima), ma è stato il Ministero dei Trasporti italiano ad indicare come obbligatorie le sedi delle autoscuole con il DM 21/11/2005 n°286 e con i successivi aggiornamenti ha reso impossibile il possesso dei requisiti per lo svolgimento dei corsi anche a quei soggetti ai quali era stata fatta deroga in occasione del rinnovo 2013 (le aziende con un numero di dipendenti superiore alle 80 unità). Ma ora è giunto il tempo di allargare le possibilità di riscatto a questa discriminazione anche ai conducenti che lavorano in realtà più piccole. Di fatto l'articolo 317 del codice penale parla chiaro: chiunque approfittando della sua posizione sociale o delle sue funzioni (in questo caso il Ministero) costringa qualcuno a dare o promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro o altra utilità, commette reato di concussione. Nessun altra figura professionale è costretta a pagare per continuare a lavorare. Se il Ministero dei Trasporti vuole obbligare la formazione periodica (giustamente) che trovi anche i mezzi e le modalità per svolgerli senza oneri per gli autisti. Caro Ministro confido (e spero anche tanti colleghi insieme a me) nella sua volontà di esaminare a fondo il regolamento CE n°561/2006 ed il relativo DM n°286 del 21/11/2005 con le sue successive modifiche affinché si possa discutere un eventuale emendamento a riguardo per fare chiarezza sull'ingiustizia sopra descritta. L'emendamento potrebbe proporre come soluzione lo spostamento dell'obbligo di frequentazione dei corsi periodici alle sole sedi provinciali della Motorizzazione Civile poichè lo stesso ente è in possesso sia dei locali idonei che delle figure professionali abilitate al rilascio di patenti (i cosiddetti ingegneri che certificano con esame regolare le effettive capacità di guida o conoscenze relative alle qualificazioni sono dipendenti della Motorizzazione.... in autoscuola si va solo per studiare!!!). Il rinnovo della patente di guida di tutti gli italiani viene effettuato dopo il pagamento (giustissimo) di un bollettino postale la cui somma va nelle casse di enti regionali e statali che con quei soldi potrebbero realizzare qualcosa di utile per la società. Nel nostro caso siamo obbligati a pagare un'autoscuola che con i nostri soldi realizzerà qualcosa di personale e non socialmente utile. Se in futuro saremo obbligati a pagare la stessa somma alle casse della provincia, regione o stato italiano, saremo ben contenti di farlo consapevoli che quei soldi possono essere reinvestiti in migliorìe del settore o altro ugualmente utile. Risolto questo problema, in un'altra petizione le descriverò le condizioni di lavoro degli autisti (soprattutto di linee a medio e lungo raggio) dettate dalle "necessità del momento" derivate dal libero mercato dei trasporti. La saluto (salutiamo) calorosamente.