Dalla parte di Brescia, appello al Presidente della Repubblica

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Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica,

la grande stima e il grande affetto che nutriamo per Lei, un Capo dello Stato sensibile, umano e politicamente illuminato, che persegue come fine unico il bene e la cura di tutti gli italiani, ci spinge a ricorrere a Lei perché Brescia, martoriata letteralmente dal Covid-19, Brescia che ormai ha superato i numeri terribili di Bergamo, sia per contagi, sia per morti, e parliamo solo di quelli ufficiali, non viene in alcun modo considerata dalla Regione Lombardia, nonostante gli appelli quotidiani del nostro Sindaco, dottor Emilio del Bono, spesso lasciati senza risposta.

A cominciare dai medici e dagli infermieri da mandare in supporto al nostro Ospedale Civile nel pieno della epidemia, ci riferiamo a quelli volontari assegnati dallo Stato alle singole Regioni...per tanto tempo qui non ne sono arrivati, salvo i piccoli plotoni inviati dalla Polonia, dalla Albania, dalla Tunisia e altri Stati esteri che però possono rimanere qui solo per una settimana.
Ciò ha messo in ginocchio il nostro ospedale perché tanti sono stati  gli operatori sanitari contagiati, quelli rimasti hanno lavorato giornate intere senza sosta, allestendo da soli, di notte, altri posti di terapie intensive, venuti fuori come funghi. Per questo il nostro ospedale ha retto, non ha esondato, come ha ben detto un medico primario l’altra sera. Brescia, non a caso è la Leonessa e forse è stato questo uno dei motivi per i quali è stata trascurata, abbandonata.

Il Sindaco di Brescia ha da tempo chiesto l'allestimento, anche in città, di un ospedale “da campo” Covid al fine di alleggerire gli ospedali perché, come Lei sa, Presidente, ci sono altri ammalati da seguire, altre patologie, interventi chirurgici sospesi.... se non si muore di Covid-19 si morirà presto di altro.

Finalmente la Regione circa 10/15 giorni fa, ha dato il suo assenso per un ospedale Covid anche a Brescia, ma non fuori dall’ospedale, come il nostro Sindaco aveva chiesto, indicandone anche il posto, ha scelto, invece, la ristrutturazione di un padiglione attualmente non utilizzato all’interno dell’ospedale civile, cosa che comporterà certamente dei costi, e cosa pericolosissima perché aumenta il rischio di contagio, come detto anche dalla comunità scientifica, a malincuore “ci siamo accontentati”, ma abbiamo saputo ora che il progetto è slittato di altri 15 giorni. 

E allora Presidente di che fase 2 stiamo parlando?

Come faremo noi a Brescia per ricominciare?
E poi qui, come del resto a Bergamo, i dati ufficiali di contagiati e morti non sono quelli veri.
Migliaia di persone sono ancora chiuse nelle loro case, malate, con sintomi, a volte lievi, a volte no, senza tamponi, ne’ per loro, ne’ per i loro familiari che magari sono andati e andranno anche al lavoro, non avendo obbligo di quarantena. Qui non ha funzionato la sanità territoriale Presidente, per questo le rianimazioni erano intasate e le svuotavano mandando gli anziani ammalati nelle case di riposo.

Abbiamo recentemente appreso di persone con sintomi gravi, chiusi in casa, senza assistenza e senza tamponi perché negati, anche quando con una ecografia fatta a pagamento, privatamente, è stata diagnosticata una polmonite interstiziale bilaterale...neanche allora ci sono stati i presupposti per un tampone. Tipico caso di Covid non Covid in quanto  e’ mancata e, supponiamo manca ancora,  la diagnosi con il tampone. Non vogliamo scendere nella critica politica, non è questo il momento, ne’ la sede, noi vogliamo uscire da questo incubo, vogliamo dati trasparenti e completi, in modo tale da poter vivere un rientro il più sereno possibile.

Noi ora siamo terrorizzati dalla ripresa, il 4 maggio si avvicina e noi sappiamo di non avere dati e numeri trasparenti da cui partire. Avrà anche Lei sentito che i dati ufficiali della Lombardia dovranno essere moltiplicati almeno per 8.
Noi vogliamo, come ovunque, qui a Brescia, un Ospedale Covid fuori dall’Ospedale Civile, mettendo così in sicurezza tutta la popolazione.

Signor Presidente noi vogliamo dare alla tragedia di Brescia la considerazione che merita e per questo ci rivolgiamo a Lei, ci aiuti!