STOP Riviste - Giornali - Quotidiani nei supermercati ! Tuteliamo i nostri giornalai

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In questi anni hanno chiuso decine di migliaia di giornalai, creando un vuoto incolmabile nelle nostre città e nei nostri piccoli paesi.

Questo non solo ha portato a perdere un ricordo storico importante, ma ha danneggiato la stessa economia, creando ulteriore disoccupazione e precariato, distruggendo intere famiglie e molte aziende dell'indotto.

A causa di una "rivoluzionaria" e "selvaggia" liberalizzazione, oggi, chiunque può vendere un prodotto cosi importante come la stampa, ma sopratutto, può essere venduto nella grande distribuzione (GDO), volgarmente chiamati supermercati; per loro la vendita del prodotto editoriale è un semplice "extra" , molto spesso relegato in un angolo del punto vendita, non curato, ma sopratutto non amato.

Questa distribuzione purtroppo, ha letteralmente distrutto un settore, già gravemente malato della crisi dell'editoria, già malato da anni di contratto nazionale non rinnovato (assurdo ma sappiate che sono più di 10 anni che non viene aggiornato), con margini di guadagno di circa il 19% (incredibile pensando che metà di quel 19% va dato in tasse).

Per questo chiediamo almeno un segno da parte di questo Governo, che si è definito del cambiamento, darci la possibilità di lavorare, di darci un solo segnale che vuole ancora salvare la piccola economia locale, quel luogo della nostra infanzia dove andavamo a prendere le figurine e qualche giocattolo, o il nostro giornalino più amato.

Il segno , il grido che vi lanciamo vi chiede di fare un passo indietro:

TOGLIETE LA VENDITA DEI PRODOTTI EDITORIALI (RIVISTE, QUOTIDIANI, ECC) DALLA GRANDE DISTRIBUZIONE.

NON VI STIAMO CHIEDENDO MOLTO, MA UN SEGNALE !

NON FATECI CHIUDERE - AMIAMO IL NOSTRO LAVORO