STIPENDI EUROPEI PER I DOCENTI ITALIANI

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Contratti fermi al 2009. E la svalutazione che avanza. I docenti italiani non si accontentano delle briciole, di una manciata di spiccioli in più sul loro stipendio mensile accreditati con tanta fatica - dopo interminabile attesa e ripetuti rinvii - lo scorso mese di maggio 2018. 

Un contentino che non solo non soddisfa nessuno, ma aggiunge al danno - protrattosi per anni - la beffa.

I docenti italiani chiedono dignità. E una vita decorosa, in sintonìa con la responsabilità, la rispettabilità, l'autorevolezza che implica una professione tanto antica quanto indispensabile per un equilibrato sviluppo della società. E con l'impegno - talvolta superiore alle loro stesse forze - che profondono ogni giorno  nel loro lavoro accanto e assieme alle giovani generazioni. Sfida tutt'altro che facile, ai nostri tempi.

Chiedono, i docenti italiani, di non essere più il fanalino di coda dell'Europa. E che i loro salari vengano al più presto adeguati a quelli della media europea, in un Paese, l'Italia, che da sempre rappresenta la culla della cultura e della civiltà.