Stop alle sentenze che tolgono dignità alle donne.

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Uno stupro dovrebbe essere riconosciuto sempre un reato grave specie se lo stupratore si approfitta dello stato di ubriachezza di una donna, anche se non è stato lui a indurla al consumo di alcolici.  

Sentenza numero 6329 del 20 gennaio 2006: è il caso di una quattordicenne violentata dal padre. Venne riconosciuta un attenuante, la violenza è stata meno grave perché la vittima aveva già avuto rapporti sessuali.

Sentenza numero 1636 della Cassazione del 1999: una ragazza stuprata dal proprio istruttore di guida. Lui venne condannato per atti osceni in luogo pubblico. Ma a quanto pare la ragazza secondo la sentenza doveva essere consenziente in quanto indossava dei jeans che sarebbero troppo difficili da sfilare per lo stupratore. 

Sentenza 40565 del 2012: stupro di gruppo. Viene riconosciuto uno sconto di pena a chi non abbia partecipato a indurre la vittima a soggiacere alle richieste sessuali del gruppo, ma si sia semplicemente limitato a consumare l'atto e per questo motivo la Corte di cassazione ha annullato una sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria invitandola a rideterminare la pena per un un giovane accusato di stupro di gruppo.

Queste sono solo alcune delle sentenze ingiuste della corte di cassazione in merito al reato di stupro. ed è ora di dire BASTA. Chiediamo che chi commette lo stupro venga punito come merita e che la valutazione di aggravanti e attenuanti non debba mai più intaccare la dignità della vittima. 

 



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