La Corte di Strasburgo bocci la legge elettorale!

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La nuova legge elettorale "Rosatellum bis" approvata il 26/10/2017 con il voto del Senato, non è solo deprecabile sia per il metodo di approvazione sia per il suo contenuto: è anche inammissibile perché viola una raccomandazione del Consiglio d'Europa poi fatta propria dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Tale raccomandazione invita a non cambiare le regole del gioco nell'anno precedente alle nuove elezioni, ed è già stata usata per bocciare la legge elettorale della Bulgaria (sentenza n˚ 30386/05 CEDU). La sentenza porta scritto: "Se uno Stato modifica troppo spesso le regole elettorali fondamentali o se le modifica alla vigilia di un voto, si corre il rischio di compromettere il rispetto e la fiducia nelle garanzie di una libera elezione". Ciò infatti violerebbe l'art. 3 della Convenzione europea per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle libertà fondamentali (Protocollo del 20/03/1952) che stabilisce il diritto a libere elezioni: "Le Alte Parti Contraenti si impegnano ad organizzare, ad intervalli ragionevoli, libere elezioni a scrutinio segreto, in condizioni tali da assicurare la libera espressione dell'opinione del popolo sulla scelta del corpo legislativo". 

La bocciatura da parte della Corte permetterebbe di ristabilire il nostro diritto a non vedere cambiate le regole del gioco alla vigilia delle elezioni, riconsegnandoci il "Consultellum", che se adattato in modo da utilizzare lo stesso sistema per entrambe le camere, ci restituirebbe un sistema di voto sicuramente costituzionale.



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