Stop al obbligo del carico fiscale sull'esenzione del bollo auto per i disabili minori!

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La legge prevede l'esenzione dal pagamento della Tassa Automobilistica (bollo) per i veicoli destinati alla mobilità dei cittadini portatori di handicap o invalidi.

Dentro l'elenco della documentazione da allegare alla domanda di esenzione c'è l'obbligo di presentare:

Copia della documentazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione che attesti che il disabile è fiscalmente a carico dell'intestatario del veicolo (solo nel caso in cui il veicolo non sia intestato al portatore di handicap/invalido).

Ho avuto 2 figli con una disabilità estrema e purtroppo i bimbi ci hanno lasciato e riposano in Paradiso. Anche se i miei figli non siano più fra di noi, ritengo che questo obbligo di comprovare che i minore disabile sia a carico fiscale del proprietario dell'auto una regola controproducente che impedisce che tanti genitori possano accedere a questa agevolazione. Per esempio, nel caso di una madre che abbia l'auto intestato a se e che non possa lavorare perché il figlio ha necessità di assistenza 24 ore su 24. Questo figlio normalmente sarà al 100% a carico fiscale del padre, che sarà l'unico a lavorare nella famiglia. Allora, questo quadro impedisce che questa famiglia possa avere l'esenzione del bollo, giustamente perché l’auto è intestato alla madre ma chi ha il carico fiscale è il padre.

Questa regola non fa senso e fa con cui l’accesso a questa agevolazione sia concentrato su una questione contabile/fiscale e non sulla reale situazione socio-sanitaria di una famiglia con un figlio o figli disabili. Cioè, la madre nel caso appena evidenziato dovrebbe quindi “vendere” l’auto al proprio marito? Ma questo non vi sembra assurdo? Certo che la legge deve evitare che ci siano meccanismi di frode. Però se un genitore dimostra con tutta la documentazione sanitaria che quel figlio è disabile e anche allega la carta di circolazione che il mezzo sia intestato ad uno dei genitori…che questi genitori siano parte dello stesso nucleo famigliare e che la tutela di questo figlio è di entrambi i genitori. Ossia che tutti siano sotto lo stesso tetto e che siano i responsabili legali di un minori disabili con tutte le certificazioni di questa disabilità accertata. Se dimostra tutte queste cose…Perchè non può accedere all’agevolazione? Semplice: perché esiste questa regola di dimostrare che il proprietario dell’auto ha il disabile a carico.

Allora perché associare l’agevolazione a una questione redditizia/fiscale? Qui dovrebbe più che altro essere una agevolazione legata a una condizione sanitaria delicata (la disabilità), un modo di aiutare le famiglie solitamente già in grosse difficoltà per dover prendersi cura di un figlio disabile. Delle famiglie che sicuramente hanno tante spese per dare tutta l’assistenza sanitaria che un minore disabile ha necessità. E il legislatore, a inserire questa richiesta dentro le requisiti per accedere a questa agevolazione, ha sconsiderato le reale casistiche famigliari che esistono e ha tolto il diritto di tanti disabili a ottenere questa importantissima agevolazione.

L’importante di una pratica dal genere sarebbe verificare che il possessore dell’auto sia uno dei responsabili legali del minore e che sia questo responsabile che il minore siano all’interno dello stesso nucleo familiare. Così non si escluderebbe nessun disabile. Le questioni redditizie e fiscali dovrebbero essere assolutamente secondarie. E i documenti come la carta di circolazione del mezzo intestato a uno dei responsabili legali del disabile, lo stato di famiglia che attesta che tutti siano sotto lo stesso tetto e la certificazione di handicap del disabili sono prove più che sufficienti.

L’unico modo di cambiare questa situazione è inviare una petizione di 50.000 firme alla Corte di Cassazione per chiedere che questo item senza senso sia cancellato dell’elenco di documentazione richieste per accedere alla agevolazione del bollo auto per i disabili.

Sono stata “vittima” di questa ingiusta regola, avendo un’auto intestato a me e i figli fiscalmente a carico del padre. La ACI ci ha dato l’agevolazione inizialmente, però dopo più di 3 anni abbiamo ricevuto una lettera della Regione Toscana cancellando la agevolazione e sollecitando il pagamento del bollo di tutti quelli anni.

Anche avendo figli disabili, anche essendo responsabili legali loro e curandogli 24 ore su 24. Rinunciando a tutto per vivere per i nostri figli. Anche così..niente agevolazione per la Tassa Automobilistica.

Una regola in base ai documenti di reddito, al carico fiscale, ossia, che non ha nessun collegamento con la situazione REALE del disabile.

Perché i miei figli non avevano redditi o stipendi. Avevano una necessità chiara di essere trasportati con dignità e l’esenzione della Tassa Automobilistica era più che giusto nei loro confronti.

I genitori non devo essere obbligati a cambiare l’intestazione di un auto per accedere ad una agevolazione che dovrebbe unica e esclusivamente essere collegata alla esistenza di un disabile in famiglia.

Quindi vi chiedo di sensibilizzarvi con questa grave situazione e con una semplice firma possiamo cambiare tutto!

Grazie dalla vostra collaborazione.



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