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Petitioning Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini and 2 others
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Presidente della Camera dei Deputati
Laura Boldrini
Presidente del Senato della Repubblica
Pietro Grasso
Presidente del Consiglio dei Ministri
Enrico Letta

Contrastiamo la proposta di depenalizzazione del finanziamento illecito ai partiti

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In questi giorni alcuni esponenti politici del Pdl, attraverso un emendamento al ddl del Governo, hanno messo in atto un vero e proprio attentato al sistema della giustizia: depenalizzare il reato di finanziamento illecito ai partiti, commutando la pena, prevista fino ad oggi, in una semplice sanzione amministrativa pecuniaria. Si tratta di un atto gravissimo, di un’indegna proposta che, se dovesse diventare legge dello Stato, eliminerebbe, di fatto, il reato di finanziamento illecito ai partiti dal codice penale, andando a mutilare per sempre, quella norma che ha reso possibile, ad esempio, l'inchiesta Mani Pulite. Le conseguenze per le indagini future, e per quelle in corso, sarebbero gravissime. 

Per bloccare questo scempio, vi invito a sottoscrivere questa petizione.

PREMESSO CHE

- a norma dell’art. 7 della legge 2 maggio 1974 n. 195 e successive variazioni “sono vietati i finanziamenti o i contributi, sotto qualsiasi  forma e in qualsiasi modo  erogati a favore di partiti o loro articolazioni  politico-organizzative  e  di gruppi parlamentari da parte di  società  private salvo che tali finanziamenti o contributi  siano  stati deliberati dall’organo sociale competente e regolarmente iscritti in bilancio e sempre che non siano comunque vietati dalla legge. Chiunque corrisponde o riceve contributi in violazione dei  divieti previsti nei commi precedenti, ovvero, trattandosi delle società  di cui al secondo comma, senza  che  sia  intervenuta  la  deliberazione dell'organo societario o senza che il contributo o  il  finanziamento siano stati regolarmente iscritti nel bilancio della società stessa, è punito, per ciò solo, con la reclusione da 6 mesi a 4 anni e  con la multa fino al triplo  delle  somme  versate  in  violazione  della presente legge”;

- grazie a tale disposizione normativa è stato possibile finora contrastare (o almeno limitare) il malaffare purtroppo tuttora esistente nei rapporti fra il sistema della politica corrotta e il sistema delle imprese che pagano tangenti per avere favori e fare affari illeciti con la Pubblica Amministrazione (con conseguente grande sperpero di denaro pubblico, totale assenza di controlli sulla bontà dei lavori, mancanza di verifica sulla congruità dei prezzi, plateale violazione del principio della libera e leale concorrenza fra le imprese che partecipano alle gare pubbliche)

CONSIDERATO CHE

- è stata ora proposta – da parte di parlamentari del PDL – l’abolizione di tale normativa;

RILEVATO CHE

- se il Parlamento dovesse approvare una tale proposta, l’Autorità giudiziaria non potrebbe più contrastare in alcun modo tale illecito malaffare, in quanto non sarebbe più possibile effettuare inchieste come quella di Mani Pulite; 

- quell’inchiesta infatti (come tante altre precedenti e successive ad essa) era basata soprattutto sulla contestazione di tre specifichi reati: il falso in bilancio, la concussione per induzione ed appunto il finanziamento illecito ai partiti;

- purtroppo è già stato cancellato quasi integralmente dall’allora Governo Berlusconi l’originaria previsione del reato di falso in bilancio, stravolgendo integralmente l’art. 2621 c.c.

- inoltre l’anno scorso, il Governo Monti (sostenuto sai dal PDL che dal PD) ha già cancellato pure il reato di concussione per induzione ( ovvero quel reato che ai tempi di Mani Pulite venne ribattezzato come “dazione ambientale”);

- ora, con tale ultima proposta di voler abolire anche il reato di illecito finanziamento ai partiti, il progetto della ricerca dell’impunità assoluta da parte dei politici corrotti e degli imprenditori corruttori viene portato definitivamente a conclusione, alla faccia dei tanti politici e pubblici funzionari che ci hanno rimesso anche la vita per fare il loro dovere, alle spalle dei tanti imprenditori onesti che invece devono chiudere la loro attività per mancanza di libera concorrenza e soprattutto fregandosene delle tasche degli italiani che devono pagare il conto delle loro malefatte con continui aumenti di tasse e mancanza di prospettive di lavoro;
 
Tutto ciò premesso, noi sottoscritti cittadini italiani
 
PROPONIAMO
 
con la sottoscrizione della presente petizione popolare, un’azione collettiva a difesa delle istituzioni, per il rispetto dello Stato di diritto, per la riaffermazione del principio della libera e leale concorrenza e della corretta gestione delle risorse pubbliche,
 
CHIEDIAMO
 
a chiunque abbia a cuore le sorti del nostro Paese ed il futuro delle nostre famiglie e delle nostre imprese sane, di sottoscrivere la presente petizione al fine di informare adeguatamente l’opinione pubblica su ciò che sta accadendo dentro il Parlamento e così evitare un ennesimo colpo di spugna di cui poi i cittadini onesti finiranno per pagarne le conseguenze.
 
Orsù, dunque, sottoscriviamo - ora come allora – per resistere, resistere, resistere!
 
Antonio Di Pietro


Letter to
Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini
Presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso
Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta
Contrastiamo la proposta di depenalizzazione del finanziamento illecito ai partiti