PROGETTO DI LEGGE M5S Istituzione della figura del Garante per le persone con disabilità

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La proposta in sintesi
Con questo Progetto di legge proponiamo che venga istituita in Regione Lombardia la figura del "Garante per le persone con disabilità". Il Garante dovrà essere una figura di riferimento per raccogliere segnalazioni da parte delle persone disabili di problematiche riscontrate nella vita quotidiana per il mancato rispetto dei loro diritti ; dovrà inoltre portare avanti azioni per garantire una reale inclusione della persona con disabilità nella vita cittadina, promuovendo l'esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita sociale. A tale scopo abbiamo anche inserito la richiesta di predisporre l'elenco regionale del disability manager,  professionisti che aiutano le persone con disabilità nell'inserimento lavorativo.

PROGETTO DI LEGGE

Titolo

Istituzione della figura del Garante per le persone con disabilità

RELAZIONE

 

E' stata la stessa la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità - ratificata dal Governo Italiano con la Legge Legge 3 marzo 2009, n. 1"Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità" ad aver previsto la figura del Garante a tutela dei diritti delle persone con disabilità all'interno delle istituzioni.

Il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità è persona autonoma e super partes, ha la funzione di un vero e proprio Difensore Civico che si adopera per affermare i princìpi fondamentali delle persone con disabilità e che per queste ultime costituisce una fonte di informazione sui diritti fondamentali ad esse legati. Ha inoltre il ruolo di mediatore istituzionale tra i disabili e l'Amministrazione, senza mai sostituirsi ad essa, vigilando sull'applicazione delle leggi e sollecitando interventi, oltre che segnalando disfunzioni, irregolarità, scorrettezze e prassi amministrative anomale, ma anche promuovendo iniziative a carattere informativo e culturale.

Possiamo affermare che l'istituzione di un Ufficio del Garante dei Disabili,  promuove un cambio di cultura e di mentalità:  è un discorso di diritti e ancor più di civiltà.

La figura del Garante è sussidiaria rispetto alle istituzioni e deve vigilare garantendo il rispetto delle normative. Proprio questa posizione di autonomia consente di farsi da tramite e appunto "garante" dei diritti delle persone con disabilità.

Con questo Progetto la Regione Lombardia si allinea ad altre regioni e città italiane che hanno già votato l'istituzione di questa figura.

 

Il presente Progetto di legge è composto da N° 12 articoli:

•                     Articolo 1  - Istituzione del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità

•                     Articolo 2 - Destinatari

•                     Articolo 3 - Funzioni del Garante

•                     Articolo 4 - Il garante

•                     Articolo 5 - Incompatibilità

•                     Articolo 6 - Indennità

•                     Articolo 7  - Ufficio del Garante

•                     Articolo 8 - Stati generali dei diritti delle persone con disabilità

•                     Articolo 9 - Regolamento per la composizione e il funzionamentodell'Ufficio del Garante

•                     Articolo 10 - Clausola valutativa

•                     Articolo 11 - Norma finanziaria

•                     Articolo 12 - Entrata in vigore

PROGETTO DI LEGGE

Titolo

 

 

Art. 1

Istituzione del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità

 

(1)               E' istituito presso il Consiglio Regionale della Lombardia il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, di seguito denominalo Garante, al fine di assicurare il rispetto della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall'ltalia con la legge n. 18 del 3 marzo 2009 nonché i dettami della legge n. 104 del 5 febbraio 1992 (legge quadro per l'assistenza. l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate).

 

(2)               Il Garante svolge la propria attività in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e valutazione e non è sottoposto ad alcuna forma di controllo gerarchico e funzionale.

 

 

 

Articolo 2

Destinatari

 

Si definiscono persone con disabilità tutte quelle residenti, domiciliate anche temporaneamente o aventi stabile dimora sul territorio regionale, la cui condizione di handicap è stata accertata ai sensi della legge 5 febbraio1992 n. 104.

 

 

 

Articolo 3

Funzioni del Garante

 

(1)     Il Garante nell'ambito delle funzioni provvede:

 

a) all'affermazione del pieno rispetto della dignità umana e dei diritti di libertà e di autonomia della persona con disabilità, promuovendone la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società;

b) alla piena accessibilità dei servizi e delle prestazioni per la prevenzione, cura e riabilitazione delle minorazioni, alla tutela giuridica ed economica della persona con disabilità e alla piena integrazione sociale;

c) a promuovere ogni attività diretta a sviluppare la conoscenza della normativa in materia e dei relativi strumenti di tutela, in collaborazione con gli enti territoriali competenti e con le associazionidelle persone con disabilità iscritte al registro regionale delle associazioni di promozione sociale

d) ad agevolare l'obbligo scolastico da parte degli alunni disabili che vivono in contesti sociali a rischio di esclusione, in collaborazione con enti locali e istituzioni scolastiche

e) a raccogliere le segnalazioni in merito alle violazioni dei diritti dei disabili per sollecitare le amministrazioni competenti a realizzare interventi adeguati per rimuovere le cause che ne impediscono latutela e il rispetto dei diritti;

f) ad assicurare il rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini con disabilità, attraverso la promozione di azioni positive in raccordo con la Consigliera regionale di parità

g) ad essere un punto di riferimento istituzionale per persone con disabilità che sono state oggetto di maltrattamenti, abusi o fenomeni di bullismo e cyberbullismo

h) a promuovere tramite gli opportuni canali di comunicazione e d'informazione la sensibilizzazione  nei confronti dei diritti delle persone con disabilità;

i) a facilitare il sostegno tecnico e legale agli operatori dei servizi sociali e propone alla Giunta regionale lo svolgimento di attività di formazione;

l) a segnalare interventi sostitutivi in caso di inadempienza o gravi ritardi nell'azione degli enti locali a tutela dei disabili;

m) a istituire un elenco regionale di tutori o curatori a cui possano attingere anche i giudici competenti

n) a istituire un elenco regionale di disability manager che possano assistere le persone con disabilità nell'inserimento lavorativo

o) a formulare proposte e pareri su atti normativi e di indirizzo che riguardino le disabilità, di competenza della Regione e degli enti locali.

p) ad effettuare ispezioni negli uffici pubblici o nelle sedi di servizi aperti al pubblico al fine di valutare l'assenza di barriere architettoniche.

(2)     Il Garante per lo svolgimento delle funzioni di cui al precedente comma(1):

 

a) collabora con l'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, di cui all'articolo 3 della legge 3 marzo 2009, n. 18 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unile sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatto a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità), alla raccolta ed elaborazione dei dati relativi alla condizione delle persone con disabilità;

b) riceve, tramite apposita sezione del sito istituzionale della Regione, segnalazioni in merito a violazioni dei diritti delle persone con disabilità, in ordine a quanto specificato nel comma 1, lettere  b), d), f), g), l), p), del presente articolo.

a) segnala alle direzioni provinciali del lavoro l'inosservanza delle disposizioni di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, da parte dei datori di lavoro pubblici e privati o da parte di coloro che risultano essere aggiudicatari di appalti pubblici ai sensi dell'articolo 17 della legge n.68 del l 999;

b) svolge attività di informazione nei riguardi dei soggetti che hanno subito discriminazioni determinate dalla loro condizione di disabilità, ai sensi  dell'articolo  2 della legge 1° marzo 2006, n. 67;

c) riferisce semestralmente alla Giunta regionale e alle commissioni consiliari competenti  sull'attività svolta.

(3)     Il Garante collabora con le associazioni delle persone con disabilità iscritte al registro regionale delle associazioni di promozione sociale, con la Giunta Regionale, con il Consiglio regionale e con tutte le loro articolazioni.

 

Articolo 4

Il Garante

 

(1)     E' eletto, tra I candidati in possesso dei requisiti richiesti con apposito bando pubblico, con esperienza documentata, almeno triennale, nell'ambito delle politiche sociali ed educative, dal Consiglio regionale con la maggioranza dei due terzi dei voti favorevoli nelle prime due votazioni e con la maggioranza semplice nella terza votazione. Il Garante resta in carica per 5 anni e non può essere rieletto.

 

(2)     Il bando per la presentazione delle domande è pubblicato, a cura del Presidente del Consiglio regionale, sul Bollettino ufficiale della RegioneLombardia entro trenta giorni dall'approvazione della presente legge. Le volte successive alla prima il bando è pubblicato entro trenta giorni dalle dimissioni o dalla scadenza di mandato.

 

(3)     Non può essere eletto Garante colui che presenta carichi pendenti o riporta condanne passate in giudicato, indipendentemente dal tipo di reato.

 

(4)     A parità di curriculum vitae viene data precedenza alla persona portatrice di handicap.

 

 

Articolo 5

Incompatibilità

 

(1)      Il Garante regionale, per tutto il periodo del mandato, non può rivestire cariche pubbliche anche elettive, ovvero incarichi in partiti politici, né può svolgere le funzioni di amministratore di ente, impresa o associazione che riceva, a qualsiasi titolo, sovvenzioni o contributi dalla Regione.

 

(2)      L'incarico di Garante regionale è incompatibile conl'espletamento di qualunque attività di lavoro che possa presentare conflitto di interessi con le attribuzioni proprie dell'incarico.

 

(3)      Quando vi siano fondati motivi per ritenere che una causa di incompatibilità dell'incarico di Garante regionale sia sopravvenuta all'elezione ovvero che esista al momento dell'elezione, il Presidente del Consiglio regionale la contesta all'interessato che ha dieci giorni di tempo per formulare osservazioni o rimuovere la causa di incompatibilità. Entro i dieci giorni successivi il Consiglio regionale delibera definitivamente sulla decadenza dall'incarico.

 

(4)    Il Garante regionale può essere revocato per gravi e comprovati motivi di ordine morale o per gravi violazioni di legge del Consiglio regionale.

 

 

Articolo 5

Incompatibilità

Al Garante è riconosciuta un'indennità lorda di funzione omnicoprensiva pari al 35% dell'indennità lorda di carica dei Consiglieri regionali. Restano esclusedall'indennità le spese di missione, purché preventivamente autorizzate dall'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Tali spese dovranno altresì essere documentate e nei limiti previsti con deliberazione dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale.

Articolo 7

Ufficio del Garante

 

L'Ufficio del Garante ha sede presso il Consiglio regionale. L'Ufficio di Presidenza del Consiglio provvede per le risorse umane ed infrastrutturali nell'ambito della dotazione organica del Consiglio regionale, determinando annualmente il fondo a disposizione per le spese di funzionamento.

L'Ufficio di Presidenza del Consiglio potrà prevedere un apposito capitolo per spese per eventi, iniziative editoriali e pubblicazioni di iniziativa del Garante.

 

Articolo 8

Stati generali dei diritti delle persone con disabilità

 

Per promuovere e rafforzare una più diffusa sensibilità sui temi e le problematiche delle persone con disabilità, il Garante può farsi promotore degli Stati generali dei diritti delle persone con disabilità.

 

Articolo 9

Regolamento per la composizione e il funzionamento dell'Ufficio del Garante

Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale approva il regolamento per la composizione e il funzionamento dell'ufficio del Garante.

 

 

Articolo 10

Clausola valutativa

Il Garante, entro il 31 marzo di ciascun anno, a partire dal secondo anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, trasmette al Consiglio regionale una relazione annuale sullo stato di attuazione e sulla efficacia della legge. La relazione deve contenere gli interventi realizzati, i risultati raggiunti, le collaborazioni instaurate con i soggetti istituzionali competenti, le criticità emerse e le esigenze prioritarie di promozione e tutela dei diritti rilevate.

 

 

 

 

Articolo 11

Norma finanziaria

(1)     Agli oneri di cui all'articolo 6 della presente legge si provvede, per ilcorrente esercizio finanziario, mediante incremento complessivo della somma di euro 45.000,00 (Quarantacinquemila/00) sulla Missione 1 “Servizi istituzionali, generali e di gestione”, Programma 1 “Organi istituzionali “, Titolo 1 “Spese Correnti” e la corrispondente riduzione della disponibilità di competenza della Missione 20 “Fondi e accantonamenti”, Programma 3 “Ordine pubblico e sicurezza”,Titolo 1 “Spese Correnti”, del Bilancio di previsione finanziario del Consiglio regionale per il triennio 2017-2019.

 

(2)          Per i successivi esercizi finanziari si provvede con legge di bilancio.

 

Articolo 12

Entrata in vigore

 

La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.

 

 

 

 

ALLEGATI

•                     Scheda finanziaria di accompagnamento ai progetti di legge, ai sensi dell’art. 81, comma 2, Regolamento generale.



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