A FAVORE DELL’OSPEDALE DI MERATE

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Quando arriverà a7.500 firme, questa petizione potrebbe attirare molto di più l'attenzione del decisore!

Come lavoratori dell’ASST di Lecco, in servizio presso l’Ospedale San Leopoldo Mandic di Merate, vogliamo esprimere i nostri dubbi e i nostri timori circa il futuro del “Nostro “ Ospedale.

Sono ormai molti anni che, nonostante le scarse e deboli rassicurazioni delle diverse dirigenze che si sono susseguite alla guida di ASST Lecco, assistiamo ad un lento e inesorabile  indebolimento della Nostra struttura ospedaliera.

Assistiamo infatti a chiusure ( chirurgia pediatrica),  spostamenti di servizi da Merate a Lecco ( Farmacia, Medicina Trasfusionale, Anatomia Patologica, Microbiologia, Allergologia), riduzioni di attività di reparti e servizi ( attività amministrative, emodinamica, elettrofisiologia, attività operatoria , Auto Medica).

Gli  spostamenti di personale sono quasi sempre unidirezionali da Merate a Lecco per sopperire alle carenze di organico,  le assegnazione dei ruoli dirigenziali praticamente “ riservate” a dipendenti in servizio presso l’Ospedale di Lecco che poco conoscono e poco sono interessati al presidio meratese.

Nella speranza che i lavori di riqualificazione del Pronto Soccorso possano finalmente partire, dobbiamo però constatare che, lo stesso, continua ad avere le gravi carenze di personale ( soprattutto medico) che limitano una pronta risposta ai bisogni dell’utenza,  di un servizio di fondamentale per il territorio e biglietto da visita dell’Ospedale.

Auspichiamo che la Direzione ASST Lecco, insieme alla Direzione di Presidio, operino per una migliore collaborazione tra i 2 presidi a partire dal riconoscimento  della pari dignità,  dello sviluppo e valorizzazione sia delle strutture che dei professionisti per ritornare ad erogare servizi di  eccellenza come quelli che hanno caratterizzato la storia del San Leopoldo Mandic.

A questo aggiungiamo una continua diminuzione del personale dovuta sia ad un aumento delle dimissioni per pensionamenti non sostituiti, sia a una crescente “fuga”di professionisti verso altre strutture ( pubbliche e private).

Tali carenze non sono mai rimpiazzate sufficientemente con nuove assunzioni  e ciò determina una diminuzione della capacità di risposta, qualitativa e quantitativa, al bisogno di salute del territorio.

Aggiungiamo ancora la continua tendenza alla privatizzazione di reparti ( ortopedia di Lecco) e servizi in toto o in parte ( cucina e mensa, pulizie, centrale termica, servizi di manutenzione, portineria , personale interinale ecc.) , queste scelte aziendali determinano oltre a un aumento di costi anche calo di qualità dei servizi.

L’epidemia di Covid ha ,purtroppo, evidenziato in maniera importante e palese le carenze  e la reale attenzione verso il Nostro Ospedale:

- Grande confusione organizzativa

- Chiusura o riduzione  ( provvisoria ?) di reparti e servizi

- Ulteriore perdita di personale

Siamo particolarmente preoccupati per la possibilità ( e l’intenzione ) di riaprire o riportare a regime, reparti e servizi chiusi, o ridotti, causa pandemia tra cui:

- ritorno ad una attività operatoria nel pieno delle sue potenzialità ( già da anni ridotta per carenza di personale)

- riapertura del reparto di Psichiatria

- riapertura della Stroke Unit presso il reparto di Neurologia

- ritorno a pieno regime del reparto di Pediatria

- ritorno ad una attività di elettrofisiologia ed emodinamica ai valori iniziali

 

 

                                                                                  CHIEDIAMO 

1-  A:

  - Regione Lombardia

  -  ATS Monza

 -  ASST Lecco

 a- Impegni chiari  e precisi su quale sarà il futuro della sanità pubblica del territorio e il ruolo dell’Ospedale di Merate

b -  Impegni chiari e precisi sugli obbiettivi e interventi e breve e medio periodo che riguardano l’Ospedale di Merate

c –Impegni chiari e precisi su come si intende far ritornare l’Ospedale di Merate un luogo di riferimento e attrattivo, come in passato, per utenza e lavoratori, puntando sulla qualità, variabilità e quantità delle prestazioni offerte e qualità dell’ambiente lavorativo.

2 – Ai  Sindaci del territorio

Di riappropriarsi di quel ruolo istituzionale che gli compete per tornare ad essere attori protagonisti della sanità locale e non semplici spettatori

3 – Alla Politica del territorio

Di inserire nei primi posti dei propri programmi l’attenzione verso la sanità locale

4 – Ai Cittadini

Di supportarci in queste rivendicazioni a favore di una continua e migliore risposta alla domanda di salute del territorio