DI MALABUROCRAZIA SI MUORE. SALVIAMO I PAZIENTI E I LAVORATORI DI UN'AZIENDA LUCANA!

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È incredibile, surreale, non troviamo più le parole...

La Polimedica di Melfi è un'azienda sana, che anno dopo anno offre servizi fondamentali per la salute dei cittadini, che in 25 anni di onorata attività sta dando lavoro a sempre più persone.

Ma nonostante ciò rischia di chiudere, lasciando senza lavoro oltre 60 persone, lasciando senza servizi fondamentali gli oltre 70.000 cittadini che si rivolgono annualmente ad essa.

Questa non è una battaglia che riguarda solo Polimedica, ma tutti i cittadini. Perchè quello che sta succedendo a noi, succede e continuerà a succedere ad altri, se non puntiamo le luci sugli oscuri magheggi della burocrazia!

È tutto pronto, tutto realizzato esclusivamente con investimenti privati, senza chiedere un centesimo ai cittadini, ma è stato tutto bloccato per mesi senza poter sapere quale sia il motivo!

Stiamo agendo ovviamente anche per vie legali in tutte le sedi opportune, anche il difensore civico della regione Basilicata ci ha dato sostanzialmente ragione, ma sappiamo quali sono i tempi della giustizia in Italia, nel frattempo questo progetto di pubblica utilità, che potrà offrire ai cittadini di Basilicata e delle regioni limitrofe, servizi sanitari di alta qualità, rischia di naufragare, mandando in fallimento un'azienda sana, rischiando di mandare a casa i suoi lavoratori e di bloccare le opportunità di ulteriori nuovi posti di lavoro e sviluppo per un intero territorio!

I lautamente pagati funzionari pubblici dovrebbero essere al servizio dei cittadini (servitori pubblici), garantire il rispetto delle leggi e della trasparenza. È troppo chiedere che questo accada?

VOGLIAMO CHE ANCHE LA POLITICA SI PRENDA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ e, nel frattempo che la macchina della giustizia vada avanti, nomini una commissione d'inchiesta per far luce su tutta questa vicenda.

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DI BASILICATA

I sottoscritti Cittadini

in considerazione:

  • dell’art. 41 della Costituzione italiana secondo cui: “L'iniziativa economica privata è libera.”
  •  dell’art. 32 della Costituzione italiana che recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”
  • delle liste di attesa, cioè dei ritardi nelle cure, che i cittadini lucani sono obbligati a patire per ricevere l’assistenza sanitaria ambulatoriale a cui hanno diritto;
  •  dell’urgenza di avere un sistema di assistenza sanitaria più equo, più libero e più distribuito, tra strutture pubbliche e private, tra centro e periferie della Regione, più vicino alle necessità e ai luoghi di vita dei cittadini;
  • del diritto dei cittadini lucani alla libera scelta del luogo di cura, che è impedito dalla burocrazia e dallo spreco delle risorse pubbliche;
  • della legge 241/1990 secondo cui l’attività amministrativa deve essere “retta da criteri di economicità, di efficacia, di imparzialità, di
    pubblicità e di trasparenza”;
  • della necessità di mitigare l’impatto negativo della burocrazia, che spesso ostacola gli investimenti, la laboriosità, l’innovazione e con essi
    il miglioramento dell’offerta complessiva di assistenza sanitaria;
  • del dovere morale di evitare il fallimento di imprese sanitarie sane, la discriminazione e la negazione delle cure territoriali;
    aderiscono alla presente petizione popolare


PER CHIEDERE AL CONSIGLIO REGIONALE

  1. la costituzione di una commissione di inchiesta che, partendo dalle considerazioni sopra esposte, faccia luce sull’osservanza delle leggi costituzionali sopra richiamate e sulla loro attuazione, con particolare riguardo all’agire della pubblica aministrazione sanitaria rispetto ai criteri di economicità, di efficacia, di imparzialità, di pubblicità e di trasparenza.
  2. l’approvazione di un ordine del giorno che impegni il governo regionale a porre in essere azioni concrete per fronteggiare le lungaggini burocratiche ingiustificate e le complicazioni inutili nell’esecuzione delle leggi regionali.

La petizione è promossa da:

  • SANITÀ FUTURA, Associazione delle strutture sanitarie e dei pazienti, Viale Verrastro, 9 – Potenza – presidenza@sanitafutura.org
  • POLIMEDICA, Poliambulatorio specialistico, Via Buonarroti, 21 – Melfi – info@polimedica.net
  • Liberi cittadini