Sicurezza piscine in FVG: non si tocca!

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  Domani 6 febbraio 2019 verrà proposta in Commissione regionale FVG una modifica alla vigente legge regionale 9 gennaio 2018, n.1 (Disposizioni in materia di requisiti igienico sanitari e di sicurezza delle piscine ad uso natatorio). Se non si farà nulla entro il 12 febbraio 2019 tali proposte diventeranno legge.  La legge vigente la trovate nella sua interezza sul sito della regione:

http://lexview-int.regione.fvg.it/fontinormative/xml/xmlLex.aspx?anno=2018&legge=1&ART=000&AG1=00&AG2=00&fx=lex&fbclid=IwAR3XQkPcJPvkkA8gxcEQ4l9tocNPmoIu8tPunhNaK0S_8G-ngMizXouz-wg

Vogliamo portare alla vostra attenzione il fatto che la proposta 26 modificherebbe con un nuovo articolo 19 la legge vigente che obbliga le piscine ad avere un Assistente bagnanti indipendentemente dal tipo di impianto. La proposta invece apporterebbe sostanziali modifiche sostituendo l'esistente comma 1 dell'articolo 20 (Assistente bagnanti) della recente legge regionale 9 gennaio 2018, n.1 (Disposizioni in materia di requisiti igienico-sanitari e di sicurezza delle piscine a uso naatorio), al fine di introdurre semplificazioni in presenza di determinate caratteristiche tecniche del singolo impianto interessato dalla normativa, escludendo l'obbligo generalizzato dell'assistente bagnanti, in tutte le strutture ricettive, trovi applicazione senza alcuna connessione effettiva al grado di pericolosità dell'impianto per i soggetti minori.

 

Art.19 (della proposta che modifica l'esistente articolo 20)

1. Ul comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale 9 gennaio 2018, n.1 (Disposizioni in materis di requisiti igienico sanitari e di sicurezza delle piscine ad uso natatorio) è sostituito dal seguente:

<<1. Per le piscine di cui al presente capo la presenza dell'assistente bagnanti non è obbligatoria in presenza di tutti i seguenti requisiti:

a) piscina risevata ai soli ospiti, clienti e soci delle strutture

b) piscina con almeno due bordi liberi da ostacoli; qualora non fosse possibile liberare uno dei lati, la superficie massima consentita della piscina è pari a 50 metri quadrati;

c) superficie massima complessiva della struttura non superiore a 200 metri quadrati;

d) profondità media non superiore a 140 centimetri;

e)accesso dei minori di anni quattordici alle piscine per adulti o bambini solo se accompagnati da un genitore;

f) esposizione all'ingresso della piscina di idoneo avviso circa l'assenza dell'assistente bagnanti>>.

Con la presente chiediamo al Consiglio della Regione grazie alla sensibilità dimostrata nella persona della Consigliera Mariagrazia Santoro vicepresidente IV commissione e membro della III  di non modificare la legge in quanto la sicurezza di un impianto non dipende solo dalla tipologia e dall'uso della piscina, ma vi sono una serie di casistiche che nelle piscine possono acadere indipendentemente dai fattori presi in considerazione dalla proposta e che necessitano di  un intervento tempestivo di un soccorritore professionista debitamente formato quale l'Assistente bagnanti. Per citare alcuni esempi, traumi, fratture morte cardiaca improvvisa che senza il tempestivo intervento dell'assistente bagnanti e del defibrillatore possono costare la vita all'utente indipendentemente dalla profondità dell'acqua o dalla tipologia dell'utenza.

Vogliamo concludere ricordando la responsabilità che il panorama politico regionale si assume ovvero tutte le eventuali morti che con un assistente bagnanti presente si sarebbero potute e dovute evitare.

 

 

 

 


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