Il Governo si ricordi anche degli indipendenti!

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Sin dall’inizio sono stati i grandi dimenticati della crisi del Covid19 da parte del Consiglio Federale. Prima nessun aiuto, poi la promessa di un contributo concreto che però sembra tradursi in un’umiliante elemosina. Tisin chiede che venga immediatamente messo fine allo scandalo ai danni dei lavoratori indipendenti.

Da giorni riceviamo segnalazioni di lavoratori che, dopo aver fatto richiesta per l’indennità di perdita di guadagno, si vedono prospettare versamenti di poche centinaia di franchi. Parliamo di piccoli artigiani, ristoratori, operatori nel mondo della comunicazione. È una vergogna che in un Paese ricco come la Svizzera, si pensi di sostenere con queste cifre ridicole lavoratori di una categoria professionale che da sempre costituisce un pilastro della nostra economia!

Il Consiglio Federale aveva promesso che non avrebbe abbandonato nessuno in questa crisi. Invece è riuscito a fare di peggio creando lavoratori di serie A - fortunatamente coperti da ampie garanzie sociali e di reddito - e lavoratori di serie B a cui non viene versata neppure una paghetta d’apprendista.

Il Consiglio di Stato si faccia sentire con la massima urgenza con Berna per corregger questa ignobile stortura. E se dalla Confederazione si prospettassero tempi da orsi bernesi, intervenga immediatamente integrando il ridicolo contributo federale, naturalmente in modo retroattivo.