No ai fuochi d'artificio a Pantelleria

No ai fuochi d'artificio a Pantelleria

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Associazione Pantelleria Bau ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Consiglio comunale di Pantelleria, Sindaco di Pantelleria

NO AI FUOCHI D'ARTIFICIO A PANTELLERIA!

Evidentemente tanti non hanno ncora compreso perché sono da evitare.

Invitiamo tutti a riflettere.

Di quello che per noi non è nient’altro che un capriccio per gli animali può significare morte e per molti esseri umani può essere davvero dannoso.

Proviamo quindi a spiegare cosa può accadere.

I giochi pirotecnici sono dannosi per L’UOMO, E PARLIAMO  DI ANZIANI E  SOGGETTI NEUROBIOLOGICAMENTE DIVERSI, oltre a poter  causare anche  IL DECESSO AGLI  ANIMALI. Molte persone autistiche ad esempio, durante tali eventi si fanno del male da sole, autolesionandosi.
Mentre gli  animali hanno un udito più sviluppato di quello umano: un cane, ad esempio, percepisce un rumore a una distanza 4 volte superiore rispetto a noi e non è solo una questione di intensità del suono, ma anche del tipo di frequenza.

I botti scatenano nella fauna sia domestica che selvatica paura e panico, inducendo gli animali a reazioni incontrollate e pericolose.

Siccome nessuno ne parla abbiamo deciso di farlo noi!!

Il Burnout  (questo sconosciuto),
che è legato allo stress neurologico, dato dal tollerare un eccesso di stimoli sensoriali emotivi,e psicologici,che nei ragazzi autistici chiedono costantemente di funzionare al di sopra delle proprie forze e caratteristiche, e per troppo tempo.
I tuoni,il temporali “rumorosi”i fuochi d’artificio, i botti,o un particolare “tono”di voce,possono creare il Burnout e far soffrire in modo inimmaginabile chi è neurobiologicamente “diverso”.
Mentre per chi vive nella “normalità”e solo un semplice “rumore”insignificante

Ci  aspettiamo che per tali motivi molti inizino a voler evitare quei '' rumori evitabili”,al fine di favorire il bene altrui, e per aprire le porte verso una nuova era di civilizzazione e rispetto verso il “DIVERSO'', verso gli ANIMALI ma soprattutto verso chi ci CIRCONDA MA  VIVE FORZATAMENTE UNA REALTÀ PIÙ COMPLESSA DELLA NOSTRA.

Sono sempre di più gli studi, le ricerche e le condanne all'uso dei fuochi d'artificio, tra l'altro voce dispendiosissima per i bilanci comunali.
Secondo Codacons i fuochi d’artificio provocano un vertiginoso aumento delle polveri sottili, sostanze non salutari come le polveri di stronzio, bario, rame, alluminio, titanio e ferro. Non si tratta solo di una primitiva e pericolosa usanza che ogni anno provoca centinaia di feriti, anche gravi, ma anche di una moda che, al di là degli incidenti, costituisce comunque un problema serio per la salute, in particolare per bambini, anziani ed animali. Associato al pericolo polveri sottili, inoltre, è quello di incendio.
I fuochi pirotecnici hanno ripercussioni negative in primis per il rilascio di particelle metalliche legate al colore, che vanno a peggiorare la condizione di tutti coloro i quali soffrono di patologie cardiovascolari e di asma. Una ricerca, pubblicata su International Journal of Environmental Studies, ha evidenziato che le malattie respiratorie trattate da un ospedale sono aumentate del 113% dopo una giornata di fuochi d’artificio in un villaggio americano in occasione delle celebrazioni 4 luglio.
La Regione Lombardia, ad esempio, già nel 2010 raccomandava di limitare fortemente l'uso dei fuochi d'artificio d'inverno a causa dei valori di inquinamento dell'aria registrati in concomitanza di questi spettacoli.
Anche i fuochi in mare costituiscono un grave danno ambientale. L’alluminio, a contatto con l’acqua salata del mare, può modificarsi e rilasciare sostanze nocive. Inoltre, il contenitore, generalmente costituito da cartone e alluminio si disperde nell’ambiente e in mare, costituendo un vero e proprio problema ambientale e alimentando l’inquinamento già esistente.
La quantità di veleni diffusi nell’aria dall’esplosione di fuochi è particolarmente nociva e contiene valori non trascurabili di potassio, stronzio, bario, magnesio, alluminio, zolfo, titanio, manganese, rame, cromo e piombo. È dimostrato come la notte di Capodanno si registri un inquinamento dell’aria, con particolare riferimento alle polveri sottili, superiore a quello dell’attività di un anno di numerosi inceneritori!
Non sono dati con cui scherzare e ormai sono tantissimi i Comuni e le Città che hanno bandito questa pratica in favore di soluzioni più economiche e ecosostenibili. Con loro le maggiori associazioni ambientaliste e animaliste, come WWF, LAV, OIPA, di tutela dei diritti come le Associazioni Consumatori, associazioni per la tutela della salute e la prevenzione e del Terzo Settore italiane.
Le alternative adottate sono molto più spettacolari, innocue e soprattutto meno costose, fattore non da sottovalutare per il Bilancio di un Comune o di un Comitato di Quartiere o dei Festeggiamenti. Esistono i fuochi d'artificio senza detonazione, gli spettacoli di luce, gli spettacoli piromusicali che abbinano ai fuochi d'artificio silenziosi l'accompagnamento musicale, le lanterne di carta di riso da far volare sull'acqua, che coinvolgono il pubblico e possono spettacoli suggestivi ed indimenticabili sull'acqua, spettacoli laser e tante altre alternative più economiche e ecosostenibili anche per cerimonie minori quali matrimoni, anniversari, compleanni, ecc.
Soluzioni di questo genere sono state già applicate alla Reggia di Caserta, a Genova, a Ferrara a palazzi e regie patrimonio architettonico, ma in generale anche a Roma, Milano, Torino, Bologna, Firenze e Venezia.
Per un'isola votata al rispetto dell'habitat naturale come Pantelleria, che ospita gli stormi di uccelli migratori e ambisce a divenire un modello per l'adozione di pratiche ecosostenibili, la persistenza di una simile deleteria tradizione è d'altronde senza molto senso.

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