Sabrina, ha diritto di terminare l'anno scolastico!

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Sabrina, 17 anni, con il fratellino di 6 e la mamma ucraina, sono da due anni in Ticino in attesa di una risposta alla loro domanda di protezione. Le autorità svizzere hanno però deciso di non entrare in materia alla loro richiesta. Questo significa che la famiglia è stata invitata a lasciare il suolo svizzero. Dopo due anni in Ticino, la famiglia aveva iniziato ad ambientarsi: Sabrina frequenta il liceo con impegno, il suo fratellino ha iniziato la scuola elementare e ha finalmente trovato l'ambiente protetto e favorevole che ogni bambino della sua età ha il diritto di vivere. Trasferire la famiglia significherebbe interrompere in modo duro il percorso scolastico e di vita di Sabrina e del suo fratellino, e sottoporli nuovamente, in un altro paese, a delle situazioni in cui la loro integrità e i loro diritti in quanto minori sono gravemente minacciati.

Noi chiediamo alle autorità competenti, che Sabrina e il suo fratellino possano terminare l'anno scolastico. Sabrina ha già perso un anno di liceo quando era in attesa del trasferimento dal centro federale di Chiasso. Sia lei che suo fratello hanno diritto di stare assieme alla loro mamma in un paese che gli permetta una vita sicura e la formazione scolastica di cui ogni minore ha legittimamente diritto. Trasferire la famiglia verso l'Ucraina o verso l'Italia sottrarrebbe la famiglia a una vita sicura e sarebbe una grave lesione dei diritti dei bambini e degli adolescenti. 


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