MORIRE SUL PONTE DELLA LIBERTA' a Venezia

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Appello per garantire la sicurezza nell’emergenza

Per fortuna, per ora, solo di paura. Ma la situazione è gravissima e con questo appello chiediamo con urgenza di intervenire prima che “ci scappi il morto”. Il ponte della Libertà su cui si circolano milioni di mezzi è forse l’unico tratto di strada in Italia che per ben QUATTRO CHILOMETRI espone tutti i mezzi e in particolare i motociclisti, ad un pericolo di investimento. Nel caso di sosta obbligata il mezzo non potrà essere messo al riparo perché non esiste nemmeno una “piazzola obbligatoria di sosta di emergenza”. Ma nemmeno una più semplice INTERRUZIONE DI GUARD RAIL per mettersi in sicurezza.  Il conducente, cioè una persona vittima e indifesa, verrà prima investito di giuste invettive da parte degli altri  conducenti, che si ritroveranno un mezzo sulla carreggiata. E se i più abili riusciranno a sterzare ed evitare l’impatto, solo un miracolo potrà evitare che un mezzo si scaraventi sul povero motociclista.

Non so se sono l’ultimo di un lungo elenco di sventurati ma il 2 maggio 2017 ho rischiato di venir investito da un flusso continuo di auto, bus e perfino tram solo perché, senza trasgredire alcuna regola del Codice stradale, in seguito ad un guasto del mio scooter, non ho potuto proteggermi nelle aree di sosta di emergenza semplicemente perché non esistono!

CHIEDIAMO AL SINDACO E ALLA SOCIETA’ VENETO STRADE

DI GARANTIRE LA SICUREZZA SUL PONTE DELLA LIBERTA’

CON APPOSITE INTERRUZIONI DEL GUARD RAIL OGNI 50 METRI.

Non ci sembra che manchino le regolamentazioni sulla circolazione sul Ponte (Rep. Ord. n° 829 del 21/12/2012) e soprattutto non mancano sempre nuovi provvedimenti per aggiungere autovelox che foraggino le casse comunali. Quello che manca è il senso di responsabilità e delle autorità competenti. Le firme che seguono sono quelle delle numerose vittime di questa incredibile negligenza, usciti indenni dall’incubo come il primo firmatario, salvato da una coraggiosa pattuglia della Polizia Municipale accorsa repentinamente a scortare il mio interminabile trascinare il mezzo incidentato a piedi per quattro chilometri.

Se va rispettato l’obbligo da parte del conducente di indossare subito il giubbotto catarifrangente (art.162 Codice della strada), chi farà rispettare al gestore della strada l’obbligo di garantire la sicurezza e la vita dei cittadini? Quello che chiediamo non è altro che il ripristini della legalità sul Ponte della Libertà con un intervento tempestivo. prima che sia troppo tardi. 



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