PETIZIONE CHIUSA

No! concessioni demaniali per stabilimenti turistici nell'area SIC di Porto Ferro (SS)

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Il comitato “Giù le mani da Porto Ferro” nasce per riflettere criticamente sulle previsioni del P.U.L .(Piano di Utilizzo dei Litorali) recentemente adottato dal comune di Sassari. Il Piano prevede la concessione di alcune porzioni di spiaggia per la creazione di concessioni demaniali semplici che, seppure con vari limiti sia strutturali sia nell'uso dei materiali, secondo il Comitato tendono a snaturare quella che è la connotazione di Porto Ferro. Il Comitato nasce dalla volontà dei frequentatori della spiaggia e di tutta l’area attorno e coinvolge, oltre agli amanti del luogo, anche chi in loco lavora e contribuisce alla crescita del sito cercando di integrarsi in un territorio che ha determinate caratteristiche di rilievo paesaggistico e naturalistico. Nel corso del tempo, infatti, le Associazioni e le Cooperative presenti hanno fatto nascere una serie di attività che si integrano e sfruttano perfettamente le caratteristiche offerte, senza alterarne aspetto e natura. Come Comitato ci sembra questa la strada che deve esser perseguita, ci piace pensare che si possa vivere uno spazio senza necessariamente modificarlo e siamo convinti del fatto che i fruitori ed i frequentatori di Porto Ferro amino il luogo proprio per le caratteristiche che ha: una terra quasi selvaggia dominata dai venti e bagnata da un mare impossibile da domare. Oltretutto proprio per queste caratteristiche si sono sviluppate delle vere e proprie eccellenze, come ad esempio le scuole di Surf che stanno portando il luogo alla ribalta, anche a livello nazionale se non mondiale, in quanto meta di surfisti da tutto il mondo, inoltre alcuni dei nostri atleti che si sono formati a Porto Ferro hanno militato nella nazionale italiana e attualmente nel campionato italiano (va ricordato che il surf entrerà a pieno titolo fra le discipline olimpiche a Tokio 2020). Negli ultimi anni poi, proprio grazie agli atleti che frequentano il posto, in più occasioni si sono disputate gare, dimostrazioni e giornate sportive di varie discipline con atleti provenienti da tutta la Sardegna e non solo, si é svolta nel 2106 la V^ edizione del “Sport Explosion”, evento che ogni anno attira centinaia di sportivi o semplici curiosi. Ma c’è qualcosa di più, che va oltre lo sport ed è l’impegno profuso, da parte di chi ci vive e lavora costantemente, per il mantenimento dell’area: la pulizia, il rimboschimento con campagne tese a sensibilizzare i fruitori e che vedono protagonisti inserimenti lavorativi di persone svantaggiate, giornate della pulizia in collaborazione con Lega Ambiente; o anche a livello culturale, con innumerevoli serate all'insegna della musica, del coinvolgimento naturalistico, delle attività all'aria aperta proposte ai bambini, del cinema in spiaggia e della lettura. Ci sembra assurdo disperdere queste esperienze, senza averle valorizzate, tanto meno coinvolte in sede di stesura dello strumento attuativo e, nel contempo, ci sorprende enormemente la valutazione fatta da parte dell’amministrazione comunale, che si evince come superficiale, senza la benché minima conoscenza di cosa attualmente Porto Ferro sia, di come si sia evoluto negli anni e di come l’interesse che oggi suscita sia enormemente più alto del disinteresse che ha caratterizzato l’intero litorale. Oggi si evidenzia l’obbligo di stesura del PUL e l’orientamento espresso dall'Amministrazione comunale si esplicita con la mera redazione di uno strumento che si ripete identico per ogni spiaggia, limitandosi ad applicare la stessa ricetta ovunque, senza approfondire vocazioni, tessuto sociale, livelli antropici, esperienze; senza applicare uno dei principi fondamentali evincibile della linee guida regionali: favorire la qualità, l’innovazione e la DIVERSIFICAZIONE dell’offerta di servizi turistici. Scorrendo gli elaborati del PUL si rende evidente anche all'occhio meno avvezzo ad analizzare gli strumenti urbanistici come si sia esercitato un mero calcolo: metri quadrati del litorale, metri quadrati assentibili, metri quadrati attrezzabili. E' così per tutti i litorali. Manca del tutto l’analisi accurata dei diversi elementi e componenti paesaggistico-ambientali, antropici, sociali ed economici dell’intero ambito di riferimento, allo scopo di formulare “strategie e modalità di gestione coerenti con lo stato originario dei luoghi”. Non ci meraviglia, ma di sicuro ci irrita, la poca sensibilità dimostrata nel non coinvolgere, se non i fruitori del luogo, almeno i soggetti che ci lavorano e che attualmente hanno contribuito a renderlo un posto di eccellenza. Ci meraviglia anche la leggerezza degli amministratori nel NON valutare le limitazioni dovute prima di tutto al Piano di Gestione del SIC ed in secondo luogo dalle linee guida della Regione Sardegna. Il Comitato, attualmente impegnato nello studio del PUL, presenterà nelle sedi e nei tempi opportuni le Osservazioni e, contestualmente, si propone come soggetto attivo e portatore di interessi diffusi per la discussione di soluzioni alternative, non invasive ma indirizzate al mantenimento dello stato dei luoghi migliorando, dove possibile, alcuni dei servizi basilari. Il comitato “Giù le mani da Porto Ferro” La nostra pagina facebook:
https://www.facebook.com/giulemanidaportoferro/
I nostri contatti:
giulemanidaportoferro@gmail.com



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