L'Aula Giulio Cesare approvi il regolamento per la gestione condivisa per i beni comuni

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.


Roma chiede un regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni
L’Aula Giulio Cesare approvi quanto proposto da 186 associazioni e firmato da 15mila romani

Anche Roma potrebbe avere il suo Regolamento sui Beni Comuni.

Una Città non solo pronta, ma che ha urgente bisogno di uno strumento che permetta ai tanti i cittadini attivi di non essere più soli ma di vedere finalmente al loro fianco un’Amministrazione attiva e attenta.

Martedì 17, ovvero tra poche ore i consiglieri e le consigliere del Comune di Roma, saranno chiamati a votare per la seconda volta la proposta di Delibera Popolare presentata da 186 realtà romane e sottoscritta da 15mila cittadini. Una seconda occasione per Roma e per tutti e tutte noi, ottenuto dopo lo storico pareggio (20 a 20) nella virtuale aula Giulio Cesare lo scorso 15 ottobre in cui la maggioranza 5 Stelle si è astenuta dal voto e tutta la minoranza, all’unanimità, ha, invece, votato positivamente.

ABBIAMO POCHE ORE PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE

Firma anche tu per mandare un messaggio chiaro all’Aula Giulio Cesare sull’importanza di questa delibera.

Non vi sono ragioni di alcune genere per non approvare questa delibera, né di ordine giuridico, ne legislativo né tanto meno di pareri negativi. E’ solo una questione di volontà politica.

Tutte le criticità sollevate infatti, le riteniamo risolte dopo l’incontro avuto con la stessa maggioranza capitolina, presieduta dal Presidente dell’Assemblea De Vito, e a cui hanno partecipato il Presidente della Commissione Patrimonio Ardu e l’Assessora Vivarelli, ma anche gli Assessori ai Beni Comuni del Comune di Torino e Latina che hanno portato le rispettive testimonianze anche in tema di immobili.

Un incontro chiarificatore dei vantaggi che questa delibera può portare al Comune e ai cittadini, ma anche come, per definizione, per Beni Comuni non si possono intendere solo le aree verdi e come siano state superare le criticità derivanti da un percorso totalmente nuovo che necessita di formazione, non solo ai cittadini, ma anche alla stessa Amministrazione.

Comunicato completo