Petition Closed

IL GRUPPO IN QUESTIONE nasce per SALVARE "l'EXSir" un capannone da salvaguardare per via delle sue caratteristiche strutturali e della sua architettura, in oltre, grazie alle sue dimensioni, permetterebbe l'alloggiamento di moltissime aree dedicate a molteplici attività DAL FORTE IMPATTO SOCIO CULTURALE !!!
Rendendolo di fatto il più grande Centro culturale D'Europa !!! il più completo ed avanzato mai realizzato!!!.

Aree Modulari attrezzate permetto il lavoro simultaneo di diverse realtà legate allo spettacolo. rendendolo di fatto una VERA e propria FORNACE DI SPETTACOLI !!!!

Il nostro scopo è realizzare uno spazio modulare per la creazione di spettacoli di nuova generazione !!! tante sale con diversi settori che spaziano dal fumetto, all'editing video, dal canto al teatro, dalla scultura alla danza, ecc …
Questi spazi verranno gestiti da gruppi di lavoro già presenti sul territorio dando a tutti la possibilità di sfruttarli !!!

Il progetto prevede anche la realizzazione di un teatro disegnato per accogliere Questa nuova TIPOLOGIA DI SPETTACOLI.

Alcune caratteristiche di questo Teatro sono le diverse e innovative interfacce di comunicazione con il pubblico, questo teatro è studiato per immergere di fatto il fruitore dello show all'interno della scena stessa !!!

Seguendo alcuni vecchi progetti "bocciati" in passato si possono leggere e comprendere che le dimensioni della struttura permetto l'alloggiamento di una quantità decisamente importante pannelli solari e recupero dell'acqua (progetti elaborati da professionisti e professori ingegneri di alcuni anni fa , lo definisco AUTOSUFFICENTE e quindi economico ed ECOSOSTENIBILE !!!

Non abbiamo mai chiesto voti o mi piace a nessuno di voi per nessun motivo !!! ora la causa è IMPORTANTE !!! Noi siamo seriamente intenzionati a PROVARCI !!!! CI serve il tuo aiuto !!! FIRMA LA PETIZIONE RAVENNA IO CI SONO !!!!!

 

PETIZIONE :

Al Sindaco di Ravenna

I cittadini sottoscritti, residenti o domiciliati nel Comune di Ravenna, domandano che il “paraboloide” di “archeologia industriale” denominato ex-Sir (il cosiddetto “sigarone”) esistente in via Bosi Maramotti presso la Darsena di città di Ravenna, già oggetto di una petizione nel 2011 di quasi 1000 firme che ne richiedeva la conservazione anziché la prevista demolizione, tuttora agibile e in buono stato strutturale, sottoposto dall’anno 2012 al regime di tutela come bene storico-artistico (l’unico nell’intera Darsena) ai sensi del Decreto Legislativo 42/2004 (Testo Unico dei Beni Culturali), e già sottoposto alla salvaguardia ed al recupero conservativo a fini culturali, scolastici e di rappresentanza nel PRU ’93 (Programma di Riqualificazione Urbana) “Darsena di Città” e con queste prescrizioni acquistato dalla attuale proprietà privata, sia:

- Riadattato, come succede in Italia ed in Europa per gli edifici del patrimonio industriale meritevoli di tutela, ad usi privati di tipo pubblico o esclusivamente pubblici, con particolare riguardo (oltre alle attività commerciali che volessero essere installate) ai circa 4000 mq di spazi coperti che potrebbero destinarsi all’uso pubblico culturale, sociale, ludico-sportivo, didattico, espositivo, ricreativo, ecc., permanente e/o temporaneo, dando quindi il via, essendo l’edificio posto in un punto centrale e strategico del quartiere, alla rinascita sociale, culturale economica ed urbanistica della nuova Darsena, sia in accordo con il nuovo piano regolatore (Piano Operativo Comunale - POC) che dichiara di voler tutelare il maggior numero possibile di edifici di archeologia industriale presenti in Darsena, sia in vista della candidatura a Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019 che vede nella riqualificazione della Darsena un punto di eccellenza, sia con le nuove soluzioni sul modello “concept store” che possano coniugare funzioni commerciali e culturali, sia, infine, in accordo con quanto richiesto dai cittadini de "La Darsena che Vorrei". In particolare, si ricorda che i paraboloidi, in Italia ed in Europa, costituiscono una tipologia delle più importanti, significative e suggestive del patrimonio industriale e diversi di questi sono stati tutelati come beni culturali, già recuperati integralmente e riadattati come teatri, piscine, palestre, centri espositivi, fieristici, supermercati, ecc. (Assisi (PG), Cagliari, Cerea (VR), Prato (FI), Napoli, Cáceres (Spagna), Valencia (Spagna), ecc..). Il paraboloide di Ravenna, con suoi 30 metri di larghezza, 175 di lunghezza e quasi 18 di altezza, costituenti 69 mila metri cubi di volume interno senza alcun appoggio intermedio, è uno dei più grandiosi esempi di paraboloide esistenti in Italia

- Recuperato con particolare attenzione agli altrettanti quasi 4000 mq di superfici delle coperture da destinare a sistemi per l’autosufficienza energetica ed ambientale (pannelli fotovoltaici, sistemi di captazione e recupero delle acque meteoriche, ecc.)

- Tutelato e restaurato secondo i criteri del restauro conservativo come il suo complesso sistema strutturale di manufatto di ingegneria civile richiede, manufatto basato sui sistemi costruttivi basati sulle coperture ad archi parabolici perfezionati da Pier Luigi Nervi ed interamente realizzato in opera (non prefabbricato) negli anni 1956/57, costituendo un capolavoro di abilità tecnica e costruttiva tuttora di grandissima attualità per la soluzione adottata e che oggi sarebbe impossibile ricostruire, per i costi elevatissimi, con gli stessi materiali e con le stesse tecnologie. Tale sistema è costituito da solidissime fondazioni su pali trivellati, da 34 archi parabolici in cemento armato di 30 metri di larghezza, 18 circa di altezza e soli 30 cm di spessore, da una serie di cordoli in cemento armato posti a diverse altezze per legare tutti gli archi, da pareti laterali in cemento armato, da 4 torrette di insacco anch’esse in cemento armato, da controventamenti laterali e di facciata in cemento armato ed da una pensilina laterale, che costituiscono una specie di ‘gabbia’ strutturale tuttora in buono stato, da conservare integralmente e da integrare, ove occorra, con nuove coperture in sostituzione di quelle ammalorate in latero-cemento, oltre, ovviamente, con tutte le nuove strutture interne che saranno necessarie per adattare l’edificio ai nuovi usi.

- Non venga attraversato dalla strada carrabile che dovrebbe, secondo il nuovo POC che sarà approvato definitivamente circa entro il 2013, attraversare alcune arcate dell’edificio, contrariamente a quanto prescrive l’art. 13 del Nuovo Codice dalla Strada.

 

------------------------------------------------------------------------------------------------------------

TESTO VIDEO

Il magazzino Ex sir, progettato e realizzato sui modelli di Pier Luigi Nervi.

In tutta Italia questi magazzini sono stati ristrutturati e utilizzati a scopi socio culturali.

Nella nostra città questo potrebbe non accadere poiché è stato destinato ad uno scopo puramente economico non prendendo in considerazione quello che dovrebbe essere il suo reale fine. Questo spazio dovrebbe essere anche tuo.

Se non ci mobilitiamo subito contro le speculazioni questo enorme spazio sarà destinato alla costruzione di un banale centro commerciale.

Dopo 20 anni che sentiamo parlare di riqualificazione della Darsena possiamo accettare una prospettiva di questo genere?

Possiamo accettare che Ravenna, città candidata a capitale europea della cultura 2019, non prenda in considerazione le grandi possibilità che questa struttura è in grado di offrire?

Molti dei progetti di rivalutazione della città trattano spesso di migliorie riguardanti le strutture le infrastrutture, ma crediamo che la rivalutazione debba soddisfare sopratutto i bisogni di ogni singolo cittadino.

Il nostro progetto prevede la realizzazione di uno spazio multi culturale capace di accogliere il maggior numero di attività sociali e artistiche.

Unisciti al nostro gruppo su Facebook: Ravenna io ci sono.

Partecipa attivamente.

Contribuisci anche tu a far valere i nostri diritti.

" I giovani debbono sapere che il patrimonio più grande per un uomo è la cultura, che però non sopravvive se non è supportata dalla memoria storica del proprio Paese. Essere in democrazia vuol dire essere liberi nel linguaggio ma colti ed onesti nelle intenzioni." Epaminonda Ceccarelli.


non aggiungo altro !!!!) a presto info e documenti !!!

 

 
Letter to
Comune di Ravenna Comune di Ravenna
Ravenna 2019 Ravenna 2019
Tavar Giovanni Baldini
and 3 others
coordinamento Ravenna 2019 Alberto Cassani
Pari Opportunità Raffaella Sutter
Pari Opportunità Rosanna Pisilli
REGIONE EMILIA ROMAGNA, PROVINCIA E COMUNE DI RAVENNA.