Salviamo Palazzo Scopoli. Non permettiamo che venga snaturato. No alla cucina ristorante.

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Noi sottoscritti, cittadini dell’ex Comune di Tonadico, censiti del Comune di Primiero SMDC e amici della Valle di Primiero, venuti a conoscenza della volontà dell’attuale Amministrazione comunale di destinare il Palazzo Scopoli a sede delle attività della c.d. ‘Casa del Cibo’, chiediamo al Sindaco, alla Giunta ed ai nostri rappresentanti in seno al Consiglio comunale di soprassedere al progetto, in nome della storia e del patrimonio culturale che questo edifico, da oltre mille anni, rappresenta per la nostra comunità e per l’intera Valle di Primiero.

Palazzo Scopoli - già sede del Capitano di Giustizia e del Vicario del Vescovo di Feltre - è stato il luogo in cui, a partire dal XIII° secolo, si sono conservati i nostri Statuti. Successivamente è stata la prima residenza locale dei conti del Tirolo e della famiglia Welsperg e, più tardi, sede del Marzòl, fino a quando non venne ceduto alla famiglia Scopoli, da cui prese il nome.  

Il sapiente restauro di 15 anni fa, ci ha restituito Palazzo Scopoli nella pienezza del suo antico splendore, sede naturale -fino alla sua estinzione- del Comune di Tonadico e contesto perfetto per mostre e manifestazioni.

Senza voler contestare la pur meritevole iniziativa dell’Amministrazione comunale, diciamo chiaro e forte che Palazzo Scopoli non è e non può essere il luogo in cui insediare le attività pensate per attuare il progetto della c.d. ‘Casa del Cibo’. Lo stesso nome stride con la sacralità del luogo.

Palazzo Scopoli è la casa della nostra Memoria. Il fascino che emanano i suoi portali in pietra, le sue bifore, le tracce di affreschi esistenti, merita un più appropriato rispetto per la sua e per la nostra Storia. Ricordiamo, al suo interno,  la presenza la presenza degli stacchi di affreschi che provengono dalla chiesa di San Vittore e la cappella di Santa Maria Maddalena con il suo prezioso trittico tardogotico della bottega di Ruprecht Potsch.

Per questo, e anche per il debito ideale che abbiamo nei confronti delle generazioni che ci hanno preceduto e che ci hanno tramandato questa straordinaria testimonianza del nostro passato, chiediamo a gran voce che Palazzo Scopoli venga eletto quale sede del futuro museo etnografico delle comunità locali o di altre iniziative di sicuro spessore culturale e che la magnifica sala del sottotetto venga adibita, fin da subito, a luogo di riunione del Consiglio comunale del nuovo Comune di Primiero San Martino di Castrozza nonché sede di rappresentanza e di eventi a valenza sovracomunale.



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