#DIFENDIAMO LO SPRAR di Pisa. Contro la chiusura del progetto di Seconda Accoglienza

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L’ARCI Comitato di Pisa Onlus, ente attuatore del Progetto SPRAR “Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati” dal 2001 esprime forte indignazione per la chiusura del progetto comunicata dall’ attuale amministrazione pisana.

Dal 2001 ad oggi Lo SPRAR di Pisa ha accolto oltre 200 persone rifugiate e rifugiati, che hanno intrapreso e concluso percorsi di inclusione sociale all’interno e fuori dal territorio. Ciò ha favorito la crescita a livello economico nel territorio pisano grazie alla formazione e all’introduzione dei beneficiari di protezione internazionale in varie professionalità locali garantendo lo sviluppo di dinamiche di inclusione di queste persone che nel corso delle loro vite hanno subito gravi fenomeni di violenza e traumi e hanno dovuto lasciare le proprie case non per loro scelta.

La nuova amministrazione considera invece tale realtà esclusivamente come un “problema da eliminare” mediante la lente dell’emergenzialità e attua una propaganda di chiusura nel nome del “contenimento dei fondi” e del trasferimento di questi in altri servizi di welfare. Le risorse del progetto SPRAR invece, non potranno essere investite in altro, in quanto il progetto è finanziato dal Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo (FNPSA, Ministero dell’Interno) che ha una sola specifica destinazione: il finanziamento di progetti di accoglienza e integrazione da parte degli Enti Locali nell’ambito dello SPRAR. È evidente come la politica miope della nuova amministrazione non tiene conto dell’accrescimento della marginalità sociale e che i servizi del territorio saranno comunque chiamati a fronteggiare.

Infine, ricordiamoci che la chiusura del progetto porterà alla perdita del lavoro per 11 operatrici e operatori sociali, figure professionali specializzate e con esperienza nel settore che hanno reso possibile, nel corso degli anni, percorsi di integrazione e tutela coinvolgendo una rete territoriale consolidata nel tempo e rendendo possibile un esempio di eccellenza di welfare locale e di comunità.

Riteniamo che, ad oggi, far sentire la propria voce come comunità sia non solo un nostro diritto ma un nostro dovere. Abbiamo deciso quindi di attuare una campagna di raccolta firme per difendere il nostro Progetto SPRAR, perché il Comune di Pisa, come le altre realtà sul territorio nazionale che vogliono bloccare tale progetto, dovrà tenere conto dell’importanza dell’integrazione che i nostri progetti hanno sempre portato avanti.