Vittoria

Assegni all'ufficio del turismo un'altra stanza del Castello e lasci, alla cappella di Sant' antonio, l' attuale destinazione

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La cappella sconsacrata di Sant'Antonio, all'interno del castello aragonese di Otranto, emana un fascino fuori dal tempo. Entrando, sulla destra, vi è una bella epigrafe con fregi barocchi dove è tumulata Donna Teresa de Azevedo, moglie del prefetto spagnolo Don Francesco de la Serna e Molina. In fondo, in alto, si nota l'apertura dell'antica grata in cui i nobili potevano assistere alle funzioni religiose senza mischiarsi ai soldati. Sul soffitto, un grande affresco dai toni delicati, vi è raffigurato un aristocratico: la leggenda vuole che sia proprio il prefetto spagnolo Don Francesco de la Serna e Molina. Egli avrebbe ordinato di imprimere la sua immagine proprio in quel punto per guardare e vegliare in eterno la tomba dell'amatissima consorte. Insomma, una bella storia d'amore che ha resistito al tempo e che, ci auguriamo, possa ancora emozionare i visitatori del Castello Aragonese di Otranto.



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