Il Beggars’Theatre non deve chiudere

Il Beggars’Theatre non deve chiudere

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Il The Beggars' Theatre, che ha attualmente la sua sede al Centro Asterix in via D. Atripaldi a San Giovanni a Teduccio, rischia la chiusura a seguito del provvedimento dell'Assessorato ai Giovani, Patrimonio e Lavori Pubblici del Comune di Napoli, che ci invita a liberare gli spazi entro il 31 luglio. 

Il commento del direttore artistico del Teatro, Mariano Bauduin
«Con molta chiarezza e brevità: il Centro Asterix ha accolto il “Beggars’ Theatre” in tutta la sua interezza, vale a dire materiali scenici, artistici, tecnici, sartoriali, ecc (le cosiddette “suppellettili”). Ben consapevoli del nostro impegno e del nostro “ingombro”. La nostra presenza all’interno del Centro Asterix è sempre stata legittimata da un provvedimento di autorizzazione; l’ultimo dei quali sospeso a causa dell’Emergenza Covid.
Il 16 luglio, la Direzione Giovani ci intima: “…rimuovere ad horas, e comunque entro e non oltre il 31 luglio p. v. ogni materiale ancora eventualmente giacente nei locali della struttura. In mancanza, l’Amministrazione Comunale adotterà i provvedimenti consequenziali”. Ciò ha suscitato il nostro sgomento, in quanto ben consapevoli che il Governo ha disposto in merito alla ripresa delle attività sospese per 90 giorni dalla fine dell’Emergenza. Lo stesso ha sorpreso le associazioni e l’utenza che attendeva la nostra ripresa. Allo stato attuale l’Assessorato pubblica su Facebook un post che smentisce quanto sopra, ma anzi limita alla rimozione delle “suppellettili” che impedirebbero l’attività delle associazioni, ma non si sa quali, dato che il Centro è chiuso all’utenza fino al 31 luglio. Abbiamo quindi richiesto che venga formalizzato tale precisazione, annullando o revocando quanto ci è stato notificato il 16 luglio».

Il Beggars' Theatre, oltre all'attività di produzione e programmazione teatrale, è un luogo di riferimento sociale e culturale per la periferia est di Napoli che, attraverso corsi e laboratori completamente gratuiti, lavora sul territorio attraverso la cultura. Il Teatro custodisce, inoltre, la collezione di 4000 costumi delle più preziose firme del teatro internazionale degli ultimi 40 anni, da Enrico Job a Milena Cannonero, e ancora Odette Nicoletti, Zaira De Vincentiis e Vera Marzot, tra i quali spiccano quelli de "La Gatta Cenerentola" di Roberto De Simone, dell' "Orestea" di Luca Ronconi, dell'ultimo concerto di Monserrat Caballé.

Chiediamo ai colleghi, al pubblico, agli amici di sostenerci attraverso questa raccolta firme. Grazie a tutti coloro che lo faranno.