NO ALLA TRASFORMAZIONE DI AREE AGRICOLE IN AREE INDUSTRIALI A MURO LECCESE NEL PUG

NO ALLA TRASFORMAZIONE DI AREE AGRICOLE IN AREE INDUSTRIALI A MURO LECCESE NEL PUG

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Città Futura ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a COMUNE DI MURO LECCESE e a

Da poco è stato presentato in Consiglio Comunale il DPP con all'interno il nuovo PUG (Piano Urbanistico Generale). All'interno del documento si evince la volontà di trasformare delle aree agricole in aree destinate all'insediamento di nuovi impianti industriali.

È incredibile che in un territorio come quello di Muro, nel quale i problemi ambientali legati ad emissioni inquinanti sono all'ordine del giorno, si voglia ulteriormente agevolare la nascita di nuovi comparti industriali.

Anche ARPA ha espresso il suo parere in merito, riportando testualmente: “questa agenzia ritiene di grande importanza l’obiettivo relativo all’arresto del consumo del suolo […]; oltre alla descrizione della quantità di suolo consumato si ritiene necessario approfondire la conoscenza delle forme dell’urbanizzazione e della tipologia insediativa." e ancora ARPA sottolinea "che la percentuale di consumo di suolo su muro è pari al 16,3% il doppio del valore medio regionale (8,45%)".

Città Futura chiede pertanto:

  1. Con priorità alta, la non trasformazione di alcuni contesti agricoli in contesti industriali e di istituire e suddividere la zona del PUG indicata come contesto D (settori artigianali, commerciali e terziari) con sotto-classificazioni di tipo D1, D2, D3 ecc.
    In tal modo sarà possibile fin da subito definire per ogni singola zona ed appezzamento di terreno la sua funzionalità (così come espresso da ARPA) evitando in tal modo di costruire opifici potenzialmente inquinanti ad esempio in contesti agricoli, ma ne consentirà comunque l’apertura e costruzione di agriturismi e/o strutture ricettive.
  2. Indicare fin da subito le varie sottocategorie del contesto D nella rappresentazione grafica e mappale del PUG
  3. eliminare dal PUG la trasformazione del lotto adiacente alla proprietà della RUGGERI SERVICE (ora indicata come E2 verde agricolo) in contesto D, ossia in zona industriale.
  4. Redigere fin da subito un regolamento del PUG per ogni contesto e per ogni sotto-classificazione degli stessi.

La trasparenza nella formulazione dei Piani per la regolazione delle varie aree è la base per evitare che in futuro possano sorgere problemi di legalità ad essi legati.

L'ambiente NON È in vendita, diciamo basta a piani scellerati per convertire terreni agricoli in zone industriali!

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