Voglio Cervia a Impatto Zero!

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Noi abitanti, cittadini attivi di Cervia, bella città di mare, chiediamo all’Amministrazione Comunale, da subito, un impegno concreto e continuo nella lotta contro i cambiamenti climatici, facendo propri i protocolli internazionali, firmati anche dall’Italia ed operando per un loro superamento virtuoso, riducendo la produzione di inquinanti e gas serra, contrastando gli effetti del surriscaldamento sulla popolazione e sulla biodiversità affinché anche le future generazioni possano ereditare un pianeta almeno non peggiore di quello che abbiamo ricevuto dai nostri padri. Oltre alla salvaguardia dell’ambiente in senso globale, chiediamo nello specifico la tutela del territorio ambientale di Cervia, in quanto l’ambiente è risorsa preziosa e imprescindibile su cui la nostra città si basa e prospera. Solo proteggendo e recuperando ogni anno sempre di più la sua biodiversità, Cervia potrà pensare di sopravvivere.

Per raggiungere questi obiettivi riteniamo indispensabile assumere alcuni impegni impellenti da subito con continuità:

1) MANCANZA DI OSSIGENO. Esiste una straordinaria tecnologia che trasforma l’anidride carbonica in ossigeno: piantare nuovi alberi, incrementare il verde pubblico, sia dentro la città di Cervia, sia nel territorio di pertinenza, anno per anno e in ogni luogo ove possibile. Creare nuove zone boschive selvatiche, luoghi di ripopolamento naturali. Salvaguardare il patrimonio arboreo esistente, anche implementandone la biodiversità al fine di migliorarne la prosperità. Autorizzare solo potature rispettose, abolendo le capitozzature sul territorio.

2) CONSUMO DI SUOLO. I metri quadri dedicati al cemento non possono aumentare rispetto all’attuale. Occorre puntare sull’utilizzo e la ristrutturazione dell’esistente. Puntare alla riqualificazione delle aree salvaguardando e migliorando l’esistente.

3) PLASTICA. Dichiarare il Comune Plastic Free. Eliminare la plastica monouso dall’Amministrazione, dalle mense scolastiche, dalle aziende a partecipazione comunale e dai locali convenzionati. Promuovere le alternative anche nel privato con una forte campagna ed un logo che certifichi l’impegno degli esercizi commerciali, in anticipo e in vista della futura eliminazione della plastica usa e getta per legge.

4) RIFIUTI. Obiettivo rifiuti zero. Occorre prima di tutto ridurre la produzione di rifiuti urbani e speciali, eliminare gli imballaggi inutili, incentivare il riuso e riciclo dei materiali, potenziare raccolte di rifiuti differenziate dove serve, specie nelle aree di lavoro che ne producono di più e nelle aree di attracco dei pescatori e degli allevatori di cozze, incentivando il conferimento facile di detti rifiuti (anche per disincentivare l’abbandono in mare degli stessi). Il tutto rivolto a spegnere di conseguenza gli inceneritori. Concepire i sistemi tendendo ad un’economia circolare. Disincentivare pesantemente il piccolo rifiuto in spiaggia, incentivare comportamenti rispettosi nelle aree balneabili.

5) MOBILITA’. Vogliamo che la mobilità dolce venga prima di quella inquinante. Piste ciclabili, corsie preferenziali, aree pedonali, autobus poco inquinanti. I cittadini che scelgono di muoversi senza petrolio devono sentirsi protetti, incentivati ed aiutati dall’Amministrazione. Estrema attenzione all’accessibilità per i disabili. Oggi con l’auto si può andare ovunque e si fanno anche percorsi di poche centinaia di metri. Visto il risultato pensiamo sia ora di cambiare.

6) ENERGIA. Occorre dare il via a progetti che riducano il consumo energetico e gli sprechi, sia nel pubblico, sia nel privato, riducendo anche il costo delle bollette. Incentivi, aiuti, educazione per sensibilizzare sull’importanza delle emissioni a causa degli sprechi. Promuovere le connessioni telefoniche e Internet via cavo invece di quelle senza fili che hanno un consumo energetico notevolmente superiore. No alle finestre aperte coi termosifoni accesi o con l’aria condizionata che va. No alle luci e agli apparecchi accesi quando non servono. Pannelli solari e collettori per l’acqua calda sui tetti degli edifici.

7) AGRICOLTURA. L’agricoltura intensiva genera notevoli emissioni di gas serra. Incentivare l’economia locale con il km 0, più spazio ai mercatini biologici. Riduzione incentivata dell’uso di sostanze chimiche di sintesi per l’agricoltura. Supporto e agevolazioni alle attività locali rispettose della natura, per una agricoltura rispettosa della biodiversità. Incentivazione alla piantumazione e al rimboschimento delle nostre campagne. Introduzione del concetto di tutela per l’agricoltura come tutela della biodiversità.

8) EDUCAZIONE. Creare percorsi specifici atti a consapevolizzare e informare continuativamente e periodicamente sia la cittadinanza, sia soprattutto le giovani generazioni nelle scuole del territorio sulle varie tematiche ambientali e sulla salute: raccolta differenziata, economia circolare, fonti rinnovabili, consumo sostenibile, rispetto della biodiversità, ambienti naturali ad evoluzione spontanea, alimentazione responsabile, ecc.