Nettuno d'oro alla Carriera

Vittoria

Nettuno d'oro alla Carriera

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Raffaella Danielli ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Comune di Bologna (Sindaco Comune di Bologna)

Egregio Signor Sindaco di Bologna Virginio Merola,
Con la presente vorremmo richiedere il conferimento del Nettuno d’Oro alla carriera al nostro caro amico, maestro e collega Romano Danielli.
Nato a Bologna, il 6 febbraio del 1937, dopo essersi diplomato all’istituto tecnico Aldini Valeriani e dopo aver frequentato le baracche dei burattinai bolognesi disseminate sulle macerie residue della guerra, ha sentito in lui accendersi e crescere la passione per il teatro.
Impiegato come operaio nelle fabbriche bolognesi Battaglia-Rangoni prima, e Weber poi, giunto all’età della pensione si è potuto dedicare appieno alle sue grandi vocazioni.
Nel 1956, a seguito dell’incontro con Luciano Leonesi e Dario Fo, lo troviamo tra i fondatori del G.T.V. (Gruppo Teatro Viaggiante), esperimento sociale
che prendeva forma dall’idea di Bertolt Brecht di creare un teatro fatto di popolo.
Romano ha in seguito ampliato il suo campo d’azione impegnandosi non solo come burattinaio, ma anche come attore teatrale e cinematografico. Danielli ha fondato, nel 1977, la compagnia di teatro dialettale I cumediànt bulgnîṡ attivissima nel panorama cittadino ininterrottamente per quarantatre anni, di cui è stato autore, attore e regista.
Della sua cospicua attività di autore, dalla scrittura di testi legati al dialetto bolognese a nuovissime pièces create ex novo, ricordiamo: Balanzone dal barocco al futuro, Goldoni a spizzichi e bocconi, Le metamorfosi di Arlecchino, E partì la fiumana, Sandrone astuto (rappresentata anche a Parigi) e Scuffiareini (quest’ultimo un toccante degno riscatto dell’opera di Alfredo Testoni). Filmati e registrazioni audio testimoniano le indiscusse doti dell’artista che si è consacrato ben presto ottimo interprete ma anche istrionico caratterista del teatro dialettale e non solo. Indimenticabile rimane la sua interpretazione del Dottore Balanzone in persona che non si riduce alla figura stereotipata di una ‘maschera da carnevale’, bensì porta in scena quella di un uomo complesso, come complessa è la città che rappresenta. Il Balanzone di Danielli è un seducente personaggio che tratteggia psicosi, tic, ansie da prestazione che molto lo avvicinano al pubblico contemporaneo a cui il generoso teatrante restituisce anche fedelmente le antiche ‘tirate’ del Dottore, magistralmente interpretate, suggellando con esse formidabili prove d’attore a tutto tondo. Maggiori informazioni sull’enorme attività artistica di Danielli, il quale ancora non rinuncia a scrivere testi e curare regie, si possono ritrovare nel suo Fagiolino c’è! 50 anni di burattini bolognesi edito da Alberto Perdisa nel 2004 e nel libretto, che Le alleghiamo, Non mi è stato possibile fare di più, creato recentemente da lui stesso per ricordare le tappe del proprio cammino artistico.

Romano è oggi il decano dei burattinai bolognesi e come altri artisti che lo hanno preceduto ha avuto il merito di alimentare, a Bologna, il fenomeno del teatro dei burattini che è parte integrante e storicamente radicato nella cultura cittadina. Non solo ha portato avanti nella nostra città ‘il mestiere’, anche in momenti difficili per il teatro popolare italiano, ma ha saputo trasformarlo, reinventarlo, nel totale rispetto
dei canoni tradizionali, diventando ambasciatore indiscusso della nostra cultura. Il maestro ha diffuso l’arte dei burattini ovunque; per quel che concerne l’Italia, conquistandosi il ruolo di ospite fisso nelle trasmissioni Rai Il Sabato dello Zecchino e, successivamente, La Banda dello Zecchino, per svariate edizioni, ma anche con attività di spettacolo in giro per il mondo: Barcellona, Tolosa, San Sebastian, Pamplona, Ordiza, Locarno, Franco Forte, Colonia, Bruxelles, Liegi, Londra, Karchov, New York, New Jersy, Michigan (Detroit), Konnechticut.
L’artista è stato di recente insignito del premio internazionale 'EoloAwards' proprio per il teatro di figura, riconoscimento che ha aggiunto a una moltitudine di premi, menzioni e gagliardetti per lo più tributatigli fuori Bologna. Oggi, anche grazie all’attenzione che l’Assessorato alla Cultura sta riservando alla nostra arte, attraverso l’inclusione di progetti come ‘Burattini a Bologna’ di cui ci pregiamo di fare parte, ci permettiamo la presente segnalazione. Avendo da poco festeggiato il suo ottantatreesimo compleanno, ci auguriamo che Bologna prenda in considerazione di valorizzare come merita la sua onoratissima carriera e una vita dedicata al Teatro.
Concludiamo ricordando che abbiamo eletto all’unanimità Romano Danielli padrino ufficiale della rassegna “Burattini a Bologna con Wolfango - Estate 2020” che sarà allestita dal 16 Luglio al 3 Settembre presso il Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio.
Proprio Wolfango, nella sua biografia, cita Danielli come “ottimo” burattinaio (Wolfango oltre i colori, Eleonora Renda, edizioni Minerva 2017). Romano, ha
entusiasticamente aderito al nostro ‘perentorio’ invito e ha già espresso il desiderio di essere presente alle serate in programma; questo ovviamente avverrà compatibilmente al suo stato di salute, ma sarebbe davvero molto bello e significativo, già durante gli spettacoli estivi, recargli qualche buona notizia in merito ad un eventuale riconoscimento da parte del Comune.
RingraziandoLa per l’attenzione che ci ha dedicato, porgiamo
distinti saluti

Vittoria

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