Stop a buche e a dossi pericolosi.

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All'Amministrazione Comunale del Comune di Artena, alle Amministrazioni Provinciali e Regionali della Regione Lazio

I cittadini firmatari della seguente petizione segnalano:

la situazione di assoluta precarietà in cui versa Via Valmontone, Via Latina, Via Velletri, Via Calcarelli fino a Via Giulianello, Via Scipione Borghese, Via Valle dell'Oste (a partire dalla rotonda di Via Velletri fino ad arrivare alla rotonda di Via Valmontone), e Via Fleming (con dosso fuori norma, nascosto in entrambe le direzioni). E tutte le vie delle varie contrade collegate a queste principali.

Il fondo stradale è pieno di numerosi dislivelli, dossi, avvallamenti e buche determinati sia dall’usura e dalle intemperie, sia soprattutto da lavori realizzati non a regola d’arte. La segnaletica orizzontale di mezzeria e continua di margine è carente. Tutte queste condizioni costituiscono insidie assai pericolose che si acuiscono in caso di pioggia. Ne consegue l’elevato rischio d’incidenti per le migliaia di mezzi di trasporto – autovetture, torpedoni del servizio pubblico o turistico, camion, motocicli, biciclette – che percorrono quotidianamente la strada in oggetto: la conseguenza è l’elevato numero d’incidenti, taluni perfino gravi, registrati sulle strade.

 

I sottoscritti chiedono che siano eseguiti con la massima urgenza i necessari lavori di manutenzione, volti a porre in sicurezza la strada, come di seguito descritti.

La raccolta di firme, allegata a questa missiva, scaturisce dall’esigenza, generale e ormai non più prorogabile, della necessità del rifacimento del manto stradale delle nostre strade, ormai da tempo ridotto ai minimi termini, in piena inosservanza dei requisiti minimi di sicurezza e percorribilità da parte di tutti coloro che per qualsiasi motivo percorrono le strade del nostro territorio. La guida sulle sopra citate Provinciali è divenuta un esercizio virtuoso, e per chi la deve percorrere ogni giorno essa è una quotidiana avventura: non si possono staccare gli occhi dalla strada e dall’asfalto per un solo istante, senza il rischio di ritrovarsi catapultati dentro una trappola o, ancor peggio, addosso a qualche autovettura od autocarro proveniente in senso contrario di marcia onde evitare buche o sconvolgimenti stradali, procurando incidenti talora anche gravi.

Le riparazioni dei dissesti stradali sono da tempo affidate a ditte appaltatrici che usano in larga misura l’asfalto detto “a pronta presa” o “adesivo”: esso è steso a pala, e raramente pressato con le apposite macchine a rullo. L’esperienza oramai decennale in materia dovrebbe insegnare che questo sistema di asfaltatura rapida è privo di efficacia quando impiegato su strade ad alta percorrenza: esso dà sempre l’esito iniziale di creare un dosso dove prima c’era una buca, successivamente l’asfalto si disgrega e si dissolve dopo pochi giorni, anche solo con il solo transito dei veicoli; in più, i frammenti si trasformano in zolle d’asfalto che giacciono sulla strada e diventano proiettili sotto i pneumatici dei mezzi di trasporto.

Con la pioggia il disagio diviene più rischioso: ogni pozza d’acqua può nascondere una semplice pozzanghera (che comunque sul profilo di una strada correttamente drenante non dovrebbe mai formarsi) o, in alternativa, una buca profonda anche 40 cm, con le conseguenti rovinose ripercussioni sulla meccanica delle nostre autovetture o, peggio, causa di incidenti stradali.

Le denunce relative a incidenti e danni provocati da questa situazione incresciosa sono all’ordine del giorno: esse costituiscono aggravamento sulle casse delle Amministrazioni e, di conseguenza, sulle tasche del contribuente.

I sottoscritti chiedono urgentemente i seguenti provvedimenti alle Amministrazioni ed alle Autorità competenti:

- ri-asfaltatura completa del tratto di strada con impiego di materiali di qualità al fine di ottenere una maggiore durata dei lavori, i quali siano sottoposti a controllo di garanzia e a ispezioni a campione in corso d’opera; - selezione delle sole ditte appaltatrici in grado d’impiegare personale e macchinari idonei alle operazioni; - pagamento dei lavori commissionati solo dopo verifica (c.d. “buon fine”); - ri-disegnamento della segnaletica orizzontale di mezzeria e continua di margine; - rifacimento delle cunette laterali di drenaggio delle piogge; I firmatari chiedono di conoscere quali siano le intenzioni degli Enti destinatari della presente petizione al fine ridurre la pericolosità delle strade. Certi dell’attenzione che gli Enti presteranno alla sensibilità dei cittadini in materia di qualità di vita e requisiti minimi di civiltà, i sottoscritti porgono

LA RESPONSABILITA' DEGLI ENTI TERRITORIALI SULLA MANUTENZIONE DELLE STRADE

La responsabilità della Pubblica Amministrazione per omessa o cattiva manutenzione delle pubbliche strade[1], discende da disposizioni normative che impongono agli enti territoriali (Comuni, Province, Regioni) obblighi di manutenzione e sicurezza delle stesse oltre che di tutte le altre aree urbane calpestabili ( piazze, marciapiedi…). La fonte primigenia di siffatti obblighi è da rinvenirsi, in primis, nel risalente art. 28 dell’Allegato F della Legge 20 marzo 1865 n. 2248 che prevede come “obbligatoria la conservazione in istato normale delle stradi provinciali e comunali sistemate”; successivamente nel r.d. del 15 novembre 1923 n. 2056 , recante “ Disposizioni per la classificazione e manutenzione delle strade pubbliche” che all’art. 5, così, dispone: “Alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade di quarta classe provvedono i rispettivi comuni a totali proprie spese” [2]. Da ultimo, la tipicità di siffatti doveri connessi alla titolarità della proprietà delle strade in capo agli enti locali, trova oggi una sua compiuta regolamentazione nel D.Lgs. 30 aprile 1992 n. 285 ( Codice della Strada), per altro riformato dalla recente Legge n. 120 del 29 luglio 2010. Segnatamente, l’art. 14 comma 1 del Codice statuisce che : “Gli enti proprietari delle strade, allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, provvedono: a) alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi; b) al controllo tecnico dell’efficienza delle strade e relative pertinenze; c) alla apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta”.

Ai sensi della legge 675/96 ( cosiddetta “legge sulla privacy”) i sottoscritti danno il loro consenso al trattamento dei dati sotto riportati. Informativa ai sensi dell’art. 13 del Decreto Legislativo 196/2003 Il trattamento dei Suoi dati personali è finalizzato unicamente all’esame della presente petizione.

Cordiali Saluti



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