PETIZIONE CHIUSA

Sosteniamo le nostre tradizioni: la Quintana di Foligno"Patrimonio Immateriale"dell’UNESCO

Questa petizione aveva 180 sostenitori


La Giostra della Quintana si svolge a Foligno a giugno e a settembre. 
Si tratta della rievocazione storica della Giostra del 10 febbraio 1613 disputata in occasione del Carnevale per risolvere il dubbio su “quale cosa sia di maggior contento a cavalier d’honore: mantenere la grazia del principe o il continuato favore di bellissima et gentilissima dama".
Per sciogliere questo dubbio si dovette ricorrere alle armi gentili e così 5 rampolli di altrettante famiglie nobili della città si sfidarono in Piazza Grande.

La Giostra

La gara al Campo è esaltante e scatena l’entusiasmo di migliaia di spettatori. E’ il momento della sfida tra i cavalieri dei 10 rioni, in cui è divisa Foligno, che si contendono il Palio. La Giostra della Quintana, senza tema di smentita, è la gara più avvincente e difficile che si svolga in Italia e per questo è stata definita l’Olimpiade dei Giochi di Antico Regime. Il binomio cavallo-cavaliere deve percorrere l’insidioso tracciato ad otto di 754 metri, delimitato dalle bandierine. All’intersezione delle due diagonali si trova la statua che rappresenta il Dio Marte con il braccio destro disteso. Sul gancio, sotto al pugno serrato, vengono appesi gli anelli da infilare. Tre sono le tornate con gli anelli che progressivamente rimpiccoliscono. Quelli della prima tornata sono di 8 centimetri, 6 per quelli della seconda e addirittura 5 per la terza. Vince il cavaliere che termina il percorso senza penalità e nel minor tempo possibile.

La grande festa di Foligno

La Quintana non è solo gara. La sera prima della Giostra per le strade del centro cittadino si snoda il Corteo con 800 personaggi in sontuosi abiti barocchi, rigorosamente fedeli ai dettami della moda ed all’iconografia dell’epoca. Nelle due settimane che precedono la Giostra, la città si anima con l’apertura delle 10 taverne rionali dove si possono gustare i piatti tipici della gastronomia secentesca che esaltano la qualità dei prodotti tipici del territorio. L’atmosfera è coinvolgente e lo spettatore viene accompagnato in un indimenticabile viaggio a ritroso nel tempo. 

Le spettacolari emozioni

L'agonismo della gara, la spettacolarità dei costumi e delle scenografie e l’entusiasmo dei “quintanari” regalano un evento che rimane nel cuore di chi lo vive. La Quintana è diventata il perfetto testimonial dell’Italia e dell’Umbria perché racchiude tutte le eccellenze del nostro territorio: quelle culturali, storiche, enogastronomiche, architettoniche e rievocative.

La storia

Le gare equestri avevano una tradizione consolidata lo testimoniano documenti risalenti al tardo medioevo, nei quali sono esposte la modalità e le manifestazioni che si svolgevano tra il 23 e il 24 gennaio, per onorare il Patrono di Foligno, San Feliciano.

Si trattava di spettacoli che si svolgevano soprattutto all’interno della città, ma anche fuori dalle mura urbane. “Lo Stimolo Generoso di Virtute”, il testo di Ettore Tesorieri, cancelliere a Foligno nel 1613, apre la storia scritta dei giochi equestri pubblici nella città.

Una storia che vede via via precisarsi i confini del festivo, con una distinzione sempre più netta tra gli eventi collegati alla festa annuale del santo patrono e quelli svolti per arricchire il carnevale; e nel contempo vede precisarsi i confini spettacolari: corse dei ”berberi” per San Feliciano, corse alla “Quintana” in occasione del Carnevale.

Su questa linea di tradizioni cittadine si colloca la Giostra della Quintana proposta nel 1946 da Emilio de Pasquale. Si pensò di rappresentare in costume un evento storico, e ne fu scelto uno di carattere cavalleresco ed equestre, (la corsa all’anello) realmente avvenuto 333 anni prima codificata nel documento scritto da Ettore Tesorieri.

Il 25 luglio del 1946 fu formato un comitato composto da quelli che oggi chiamiamo i “padri fondatori” della Quintana attuale, una manifestazione che racchiudesse in sè la rievocazione storico archeologica.

Un evento altamente spettacolare, con la capacità di farsi popolare e di abbracciare un consenso cittadino più largo possibile, durando nel tempo tanto da diventare patrimonio e tradizione delle generazioni future.

Oggi la manifestazione per rispondenza storica, correttezza filologica dei diversi eventi che la compongono e per capacità di coinvolgimento popolare, rappresenta uno degli esempi più importanti d’identità di una vasta comunità ed uno dei punti cardine del patrimonio “culturale immateriale” dell’Umbria.

La Quintana rappresenta per la città, e non solo, l’elemento fondamentale dell’espressione creativa e culturale, oltre ad essere il luogo dei “valori” dove si esalta la solidarietà e l’integrazione tra le generazioni, i ceti sociali, le diverse correnti di pensiero, diverse culture, le diverse etnie e i diversi spazi territoriali.

Questa petizione è rivolta a tutte le persone che amano la storia dell’Italia e delle sue tradizioni, che la rendono un paese unico ed irripetibile.

La Giostra della Quintana attende il riconoscimento UNESCO.

 



Oggi: Ente Giostra della Quintana conta su di te

Ente Giostra della Quintana Foligno ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco - Presidente Dott. Franco Bernabè: Sosteniamo le nostre tradizioni:La Quintana di Foligno“Patrimonio immateriale“ dell’UNESCO". Unisciti con Ente Giostra della Quintana ed 179 sostenitori più oggi.