Chiediamo chiarezza sulla campagna social di Nicola Zingaretti per le Primarie del PD

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Saverio Bonini ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Commissione di garanzia del partito democratico e a

Negli scorsi giorni sono apparsi sui social network diversi account, evidentemente falsi, che riportavano tutti la stessa frase di sostegno a Nicola Zingaretti, contro Maurizio Martina e Roberto Giachetti, per le Primarie del 3 marzo per l'elezione del Segretario nazionale del Partito Democratico.

Gli account falsi sono una scorrettezza e ricalcano metodi di utilizzo e sfruttamento del web che da sempre la nostra comunità si impegna ad evitare e a combattere. 

Acquistare pacchetti di account falsi ha per altro un costo non indifferente, difficilmente rendicontabile in modo trasparente.

Essendo in vigore il Codice Etico del Partito Democratico, approvato dall'assemblea costituente il 16 febbraio 2008, che prevede, tra le altre cose che "le donne e gli uomini del Partito Democratico sostengono l'autonomia della politica, perché sia credibile e rafforzi il rapporto di fiducia con i cittadini" (par. 2.1), che "le donne e gli uomini del Partito Democratico ispirano il proprio stile politico all'onestà e alla sobrietà. Mantengono con i cittadini un rapporto corretto" (par. 2.5), che "le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano in particolare a svolgere campagne elettorali con correttezza ed un uso ponderato e contenuto delle risorse [...]. Si impegnano inoltre ad evitare forme di propaganda invasiva nel rispetto dell'ambiente e del decoro urbano" (par. 3.1d) e che "le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano a adottare e rispettare percorsi decisionali partecipati, trasparenti, motivati, rispettosi del pluralismo [...]. Favorire l'informazione [...] evitando che le sclete organizzative producano forme di cristallizzazione interne ed esclusioni, discriminazioni o condizionamenti. Promuovere e rispettare le regole per la par condicio nella partecipazione alle competizioni interne [...]. Favorire la parità di accesso ai servizi, alle risorse e ai beni comini nonché il loro impiego corretto e trasparente". (parr. 4.2, 4.3, 4.4 e 4.5)

Considerando che, con le nuove tecnologie oggi centrali nella definizione degli orientamenti politici degli elettori, che sempre più spesso si configurano come veri e propri ambienti, ancorché virtuali, in cui avviene la discussione politica.

È evidente che quanto accaduto sia da considerarsi come una violazione grave dei principi dettati dal Codice Etico del PD e dalla morale comune, nonché dal modo di intendere la nostra comunità che sempre abbiamo sostenuto e promosso.

Risulta allora essenziale comprendere come e perché si siano palesati e messi in atto comportamenti di questo genere e se il candidato che ne è risultato avvantaggiato sia effettivamente al corrente di quanto avvenuto e se per caso fosse a conoscenza di quanto stava per avvenire. In particolare, chiediamo alla Commissione di Garanzia di verificare la rispondenza dei comportamenti allo Statuto e al Codice Etico, nonché di indagare se tali comportamenti siano frutto di una deliberata azione propagandistica dello staff del candidato Zingaretti e quindi siano da attribuire al candidato medesimo. In caso affermativo, chiediamo alla Commissione nazionale del Congresso di prendere i provvedimenti del caso al fine di ristabilire l'ordine naturale di svolgimento delle Primarie di domenica.

Chiediamo, in ultimo, a Matteo Orfini, Reggente del Partito Democratico, di fare da propulsore di questa causa presso la Commissione di Garanzia e la Commissione per il Congresso.

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