PETIZIONE CHIUSA

Luci della città: a Decima non si proietta.

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Da ormai più di un anno, nel nostro quartiere vige il coprifuoco serale. L’illuminazione pubblica, con preoccupante frequenza, viene a mancare in una gran parte del quartiere e gli abitanti di Decima che vivono nel quadrante compreso tra Via Camillo Sabatini e la ferrovia Roma Lido subiscono un oscuramento serale totale.

Questa situazione, che fra l’altro è comune anche ad altre zone di Roma, mette a repentaglio la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, che si trovano ad attraversare il quartiere lungo strade piene di buche, dai marciapiedi sconnessi e al buio. Anche chi proviene dalla stazione di Tor di Valle e deve raggiungere la propria abitazione nella zona “fortunata” del quartiere o nel limitrofo quartiere del Torrino, dove normalmente l’illuminazione pubblica è funzionante, deve comunque attraversare l’altra metà al buio, sottoponendosi a rischi di capitomboli e incidenti vari, per non citare l’aumento di quelli legati alla microcriminalità o alle aggressioni alle donne. Inoltre, essendo l’ingresso del Centro Anziani del quartiere all’interno dell’area “oscurata”, anche per i suoi fruitori si pone un serio problema di raggiungibilità, che li mette in condizione di non poter usufruire serenamente di un importante centro di aggregazione sociale. E lo stesso discorso vale per gli utenti degli orari di apertura serale della ASL e della palestra Roma XII in Viale Camillo Sabatini: un disservizio che causa quindi ostacoli e problemi a tanti cittadini.

Le risposte alle frequenti sollecitazioni alle autorità e all’ente erogatore (Acea Illuminazione Pubblica) non sono mai state risolutive, anzi: come da consolidato italico costume si sono limitate a rimbalzi di responsabilità e a generiche promesse mai mantenute.

I cittadini di Decima sono stanchi: chiediamo al Presidente del IX Municipio e al Commissario Straordinario del Comune di Roma di intervenire presso l’ente che gestisce l’appalto per l’illuminazione pubblica perché a questa inaccettabile e prolungata carenza venga posto rimedio al più presto: i contribuenti pagano le tasse comunali e pretendono che i conseguenti servizi vengano erogati secondo le regole del vivere civile.

Ricordiamo ai signori Amministratori del bene pubblico che i cittadini elettori hanno delegato loro la responsabilità della sua gestione e che è loro compito richiamare e costringere le aziende che hanno ottenuto gli appalti al rispetto delle regole di servizio sottoscritte: voi lavorate per noi ed è vostro preciso dovere tutelare i nostri diritti di cittadini.

Chiediamo quindi che ci venga fornita, pubblicamente, la spiegazione dei motivi del continuo ripetersi del disservizio, e che ci venga assicurata, in tempi certi e verificabili, la risoluzione del problema.

 



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