PETIZIONE CHIUSA

RIAPRIAMO IL CINEMA AQUILA AL PIGNETO

Questa petizione aveva 902 sostenitori


Lo scopo di questa raccolta firme è di sbloccare la situazione del Nuovo Cinema Aquila di Roma chiedendone la riapertura e, per iniziare, una settimana di iniziative di carattere cinematografico, sociale, partecipativo.

Questa proposta nasce dal collettivo Arthouse Pigneto ed è fortemente sostenuta da Comitato Abitanti Pigneto, Pigneto Social Club e Coop Liber...Mente (Yeti). Ora domandiamo agli abitanti del Pigneto, alle associazioni del territorio, ai commercianti del quartiere e a tutti i romani di sostenere la proposta sottoscrivendola e partecipando ai momenti decisionali ed organizzativi dell'iniziativa.

La proposta che stiamo formulando e che proponiamo al quartiere si articola in una serie di iniziativa di sette giorni da tenersi dal 7 al 13 marzo 2016, su cui si possono aggregare altre iniziative collaterali, e da realizzarsi in collaborazione con gli abitanti del Pigneto, le organizzazioni ed associazioni operanti sul territorio, e con il Dipartimento Cultura del Comune di Roma e il V municipio. Le firme raccolte andranno al commissario Tronca ed all'assessorato Cultura a cui chiediamo di mettere a disposizione del quartiere il Cinema Aquila, sostenendo la nostra richiesta.

Questo periodo di iniziative speriamo che sia solo l'apripista per la riapertura definitiva del cinema del Pigneto, da attuarsi con un normale bando o atto pubblico che metta in confronto le proposte di più concorrenti (rifiutando assolutamente la formula dell'affidamento diretto, per altro illegale).

La nostra intenzione è chiara e ben dichiarata: riaprire il cinema del Pigneto. Ma riaprirlo non significa girare la chiave della serratura, riaprirlo significa riconoscergli una funzione sociale nella vita del quartiere e riempirlo di contenuti che lo rendano utile ed interessante.  

Stiamo dicendo che riteniamo che il Cinema Aquila debba essere innanzitutto il cinema del quartiere, e che a ciò si possono unire altre attività di taglio culturale e sociale

Il fallimento totale dell’esperienza della riapertura del Cinema Avorio e il flop organizzativo dell’apertura parziale del Cinema Aquila indicano una incapacità di coinvolgimento del quartiere che trova una sua risposta nella convinzione che i luoghi vanno capiti ed interpretati, esaltandone le peculiarità e lavorando sui problemi.

Di seguito trovateprima  il testo della lettera consegnata agli uffici di Roma Capitale il I febbraio 2016, ed a seguire la lettera di adesione e sostegno di Comitato Abitanti Pigneto, Pigneto Social Club e Coop Liber...Mente.

--1)

Al Dipartimento Cultura del Comune di Roma, al Presidente del V Municipio, al Commissario straordinario del Comune di Roma.

 

RIDIAMO VITA AL CINEMA AQUILA: IL CINEMA DEL QUARTIERE

La prolungata chiusura del Nuovo Cinema Aquila e l’assoluta mancanza di tempi certi riguardo la sua riapertura privano il quartiere Pigneto e i quartieri limitrofi di una proposta Culturale adeguata, e che amplifica a dismisura le difficoltà che in termini di disagio sta attraversando il quartiere stesso. 

Il nostro punto di vista su quali debbano essere i criteri di una definitiva assegnazione non può prescindere dalla convinzione che in tempi brevissimi vada indetto un nuovo Bando, e che la paventata assegnazione diretta alla Fondazione Cinema per Roma annunciata in un comunicato stampa venga ricordata solo come un infortunio o al meglio una decisione affrettata presa dall’amministrazione precedente

La nostra intenzione è chiara e ben dichiarata: riaprire il cinema del Pigneto. Ma riaprirlo non significa girare la chiave della serratura, riaprirlo significa riconoscergli una funzione sociale nella vita del quartiere e riempirlo di contenuti che lo rendano utile ed interessante.

Stiamo dicendo che riteniamo che il Cinema Aquila debba essere innanzitutto il cinema del quartiere, e che a ciò si possono unire altre attività di taglio culturale e sociale. 

Siamo chiari da subito: il fallimento totale dell’esperienza della riapertura del Cinema Avorio e il flop organizzativo dell’apertura parziale del Cinema Aquila indicano una incapacità di coinvolgimento del quartiere che trova una sua risposta nella convinzione che portare un festival in periferia non può significare semplicemente replicare film e iniziative che nascono altrove. I luoghi vanno capiti ed interpretati, esaltandone le peculiarità e lavorando sui problemi. Come è chiaro che il meccanismo dall’assegnazione diretta si pone in netta contraddizione agli scopi dichiarati nel bando del Comune di Roma riguardo le finalità e la destinazione del progetto.

La proposta che stiamo formulando e che proponiamo al quartiere si muove proprio sul solco della nostra idea di Cinema Aquila e si articola in una iniziativa di una settimana, da tenersi dal 7 al 13 marzo 2016,  su cui si possono aggregare altre iniziative collaterali e da realizzarsi in collaborazione con il Dipartimento Cultura del Comune di Roma, con il V municipio e con i Comitati degli abitanti del Pigneto.

La struttura della proposta che intendiamo sottoporre prevede alcune linee di programmazione che possiamo rappresentare nel seguente modo. 

 - IL CINEMA DEL QUARTIERE.

Una serie di serate di cinema, pensate per proporre ciò che gli abitanti possono desiderare di vedere in sala. 

 - TUTTI AL CINEMA

Per accogliere i gusti cinematografici di un bacino cosi numeroso è utile pensare a più fasce di proiezione 

Spettacoli il sabato e la domenica in tarda mattinata pensati per famiglie con bambini

Spettacoli nel pomeriggio pensati per ragazzi/e e adulti con l’intento di creare una occasione di visione condivisa.

 

Spettacoli serali con anteprime, film di seconda visione, proposte di cinema Indy italiano ed internazionale, selezioni dai maggiori festival di cinema documentario e una breve rassegna di DEAF cinema (cinema sordo).

 

 - CINEMA E TERRITORIO

Breve rassegna dedicata alle produzioni cinematografiche e documentarie realizzate da studenti e FILMAKER residenti nel V municipio

 - SCHEDA PROGRAMMAZIONE PROVVISORIA

Lunedi                   - Cinema Sociale

martedì                  - Commedia con ospite

mercoledì               - Rassegna breve di Documentari Italiani + regista/ospite

giovedì                   - Rassegna breve di Documentari Internazionali + regista/ospite

venerdì                   - Maratona Caligari (dedicata al regista Italiano recentemente scomparso)

sabato matinee       - Animazione per bimbi/e     

domenica matinee  - Cartoons  pomeriggio 

domenica sera        - Cinema e territorio + Anteprima

 

GLI ASPETTI ORGANIZZATIVI.

Il progetto è sostenuto da ArtHouse Pigneto, che è un idea di riappropriazione culturale degli spazi cinematografici. Alla base del progetto c’è un gruppo di persone che operano nella diffusione culturale e nella inclusione sociale, e che sono professionisti del cinema. ArtHouse offre tutta la propria capacità agli abitanti del quartiere, creando insieme una cabina di regia dell’iniziativa e degli aspetti organizzativi da sottoporre all’Amministrazione Comunale.

 Sono le esperienze maturate, proprio presso il Nuovo Cinema Aquila, a garantire il corretto svolgimento dell’iniziativa. Infatti il gruppo è composto da:

Alberrto Gresele, già Responsabile Tecnico del Nuovo Cinema Aquila dal 2008 al 2014;

 Massimo Vattani, Direttore Artistico del Festival Contest – Il documentario in sala, organizzato presso il Nuovo Cinema Aquila dal 2010 al 2014;

Edoardo Dell’Acqua, Responsabile di sala e degli eventi del Nuovo Cinema Aquila dal 2008 al 2011.

 Stabilite insieme una serie di linee guida (orari, costi, responsabilità, sicurezza) saranno gli abitanti del quartiere a definire le scelte finali. I costi da affrontare non saranno altissimi, ma ci saranno. L'ingresso quindi dovrà avvenire a sottoscrizione, ed è giusto: anche essere spettatori deve essere un impegno. Un contributo economico da parte delle attività commerciali della zona sarà benvenuto, e ci consentirà di innalzare la qualità dell'iniziativa.

 

ARTHOUSE Pigneto

 contatti:

 alberto.gresele@gmail.com           

maxivatt@gmail.com

edodellacqua@gmail.com

 

-- 2)

Al Dipartimento Cultura di Roma Capitale

Al Presidente Municipio V

Al Commissario straordinario di Roma Capitale

 

 

 

 

Oggetto: Riapertura del cinema Aquila

 

Egregi Signori,

siamo cittadini abitanti, lavoratori e operatori sociali del quartiere Pigneto.

 

Vi scriviamo in merito alle note vicende che hanno determinato la chiusura del cinema Aquila.

Abbiamo seguito con interesse e preoccupazione tutta la vicenda che ha comportato la revoca dell'affidamento di gestione del cinema alla cooperativa consorziata con la Sol.co, il successivo e, purtroppo fallito nuovo bando e, per ultimo, le dichiarazioni di esponenti istituzionali e gli articoli di stampa riguardanti l'intenzione di un affidamento diretto alla Fondazione Cinema per Roma.

Malgrado il prolungarsi della chiusura del cinema rapprasenti un grave ulteriore elemento di degrado in un territorio già in grande sofferenza per tanti altri problemi ( a cominciare da quello sempre attuale di essere diventato una grande piazza di spaccio di droghe) dobbiamo però manifestare la nostra contrarietà rispetto all'ipotesi di affidamento alla Fondazione.

Questa nostra posizione non deriva certamente da una valutazione sul lavoro che svolge la fondazione, verso la quale non abbiamo competenze e interesse per esprimere critiche o elogi, e a cui anzi auguriamo di reperire al più presto di trovare un'altra sede più adatta ai loro scopi (ad es. il vicino Cinema Avorio). Piuttosto la nostra posizione vuole tutelare un percorso iniziato quasi vent'anni orsono e che vide i semplici cittadini del Pigneto organizzarsi per chiedere alle autorità l'espropriazione del Cinema Aquila e il suo successivo utilizzo a servizio della comunità.

Il frutto di un'attività criminale ad opera di un'organizzazione che tanto ha nuociuto alla città sarebbe diventato un simbolo concreto e tangibile di buona amministrazione e di partecipazione attiva di tutti coloro che in ambito territoriale lavorano per il benessere comune.

Non solo con una proposta cinematografica appropriata ma anche e soprattutto dando spazio e opportunità ad iniziative sociali e culturali pensate da e per il quartiere.

E' quindi evidente per noi, oggi come ieri, che la strada da percorrere è una sola: quella di un bando pubblico rivolto alle cooperative sociali, realtà giuridiche che hanno come fondamento costitutivo il perseguimento del bene comune .

 L'esperienza della precedente gestione, l'esito negativo dell'ultimo bando, non possono essere presi a pretesto per invalidare un intero percorso, devono invece essere  stimolo per arrivare a definire un nuovo avviso di gara in grado di selezionare la migliore delle proposte e la cooperativa più qualificata.

Abbiamo visto tutti che è un percorso complicato e che richiederà tempo ma, visto anche la percezione di degrado e di sfiducia tangibile purtroppo in tanti territori e al Pigneto in particolare, la risposta istituzionale non può essere quella di cercare una scorciatoia tra le norme che regolano l'utilizzo dei beni sequestrati per dar seguito all'affidamento diretto ma, semmai si dovranno raddoppiare gli sforzi per rendere ogni atto trasparente e comprensibile da tutti i cittadini.

Questa è il nostro auspicio ma, rendendoci benissimo conto di quanto sia importante non lasciare sguarnito il territorio di questo presidio sociale e culturale anche nell'immediato periodo, Vi chiediamo in questa fase di organizzare e accogliere dentro i locali del cinema tutte le iniziative che potranno concorrere a renderlo parzialmente vivo e anche per ribadirne la vocazione di bene a servizio della cittadinanza piuttosto che vederlo, come ora, luogo di bivacco, tossicodipendenza e sofferenza.

Per questo approviamo e appoggiamo la proposta del gruppo Arthouse per una rassegna da effettuarsi negli spazi del cinema dal 7 al 13 marzo  prossimi.

Alla loro proposta volentieri affianchiamo quella di organizzare un'assemblea pubblica nella giornata conclusiva dove discutere insieme dei temi espressi sopra.

 

 

 

 

Roma 15 Gennaio 2015                           Firmato:

                                                                  

                                              per il Comitato Abitanti Pigneto: Marco de Gennaro

                                              per il Pigneto Social Club: Mauro Munzi

                                              per la Coop. Libera...Mente: Daniele Lauri

 



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