Per un SONNO migliore, per un FUTURO migliore. AIUTA Paolo a dormire come faceva un tempo.

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Mi presento: mi chiamo Paolo Calcagni.

Le origini

Originario della terra degli arrosticini (l'Abruzzo), mi sono trasferito a Milano ormai quasi due anni fa per frequentare l'Università di Informatica.

Il contesto

Passare dalla casa natale, dove avevo la camera tutta per me, al condividere un appartamento e la propria stanza ha senz'altro rappresentato una sfida di adattamento. Con il tempo mi sono abituato ad avere meno spazi personali e meno libertà; dopo un anno di appa pensavo di aver visto di tutto ed ero giunto alla conclusione che non fosse così impossibile vivere con altre 8 persone.

L'imprevisto

Questo fino a quando, nel cuore di una notte, mentre ero immerso in uno dei miei sogni più lucidi, ecco svegliarmi da quello che sembrava essere a tutti gli effetti un trattore con rimorchio. Resomi subito conto che era inverosimile la presenza di un trattore nella mia camera, capii che era arrivato il nuovo coinquilino che, impossessatosi del suo letto, aveva iniziato a rompere il sacro silenzio della notte con il suo russare. Provai più volte a riprendere sonno, sfruttando quei rari momenti nei quali l'aria riusciva ad uscire dal suo corpo senza provocare un rumore simile ad un Boeing 747 in partenza, tuttavia quella notte capii che la mia vita non sarebbe stata più la stessa.

La crisi

E il Paolo di allora ebbe ragione: da quel giorno i miei amici hanno iniziato a fare fatica a riconoscermi: da un Paolo attento ad ogni lezione, vivace, allegro e pieno di voglia di vivere son passati a vedere un Paolo che dormiva durante le lezioni, triste, depresso e pronto a sacrificare qualsiasi cosa in cambio di un buon pisolino.

La salvezza

La situazione sembrava irrecuperabile fino a quando arrivò la notizia che due coinquilini avrebbero lasciato l'appartamento lasciando ben due posti liberi nella stanza dei non-russatori.
Resomi conto di non esser in un sogno lucido, mi resi conto che avrei potuto benissimo cambiare stanza per poter tornare ad avere una vita normale.
Purtroppo l'impresa di ottenere un materasso in suddetta stanza si rivelò un'impresa più difficile del previsto.

I cattivi

Non avevo considerato i 2 coinquilini rimasti nella stanza non-russatori: mai avrei pensato di ricevere un trattamento così ingiusto da parte loro. Nonostante le mie ottime referenze (non russo, mi sveglio con la vibrazione dell'orologio senza far suonare la sveglia ecc.) hanno dapprima cercato di subaffitarmi la loro stanza ed infine, dopo essersi fatti un analisi di coscienza, mi hanno chiesto di realizzare un video nel quale avrei dovuti convincerli che il mio trasferimento fosse conveniente sia per me che per loro: in base a ciò avrebbero deciso se farmi entrare o meno.
Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: obbligarmi ad utilizzare la mia immagine a scopo puramente ludico e ricreativo.
Come se non bastasse, mi hanno riferito che nel caso in cui passassi il test ci sarebbero comunque delle regole a cui sottostaree:
- Non potrei chiamare tale stanza come "la mia stanza".
- Non sarebbero ammessi sogni lucidi.

La reazione

A fronte di così tanta ingiustizia, ho avuto l'idea di creare questa petizione: con la raccolta di numerose firme spero possano ritrovare la loro umanità e farmi entrare nella loro stanza con i loro stessi diritti.

La minaccia

Nel caso in cui questo non fosse sufficiente, mi vedrò costretto a rendere pubblici nomi e cognomi dei suddetti coinquilini affinché possano essere giudicati e puniti per quello che stanno facendo.

La soluzione

Ora mi serve il tuo aiuto: firma la petizione per darmi un futuro migliore, un futuro nel quale riuscirò a dormire e potrò riprendere in mano la mia vita!

Paolo Calcagni



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