Codice Scolastico (Miglioria allo statuto degli studenti e delle studentesse)

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Lo statuto degli studenti e delle studentesse, è un DPR che regola i diritti e i doveri degli studenti. Purtroppo in molte scuole italiane non si rispettano molti articoli, in quanto tale documento è solo una legge secondaria. Per questo chiedo alla Camera e al Senato di approvare un nuovo statuto più sincero e giusto, il quale comprenda non solo i diritti degli studenti ma anche di tutti i membri della comunità scolastica. Nel nuovo codice verranno esplicitati 7 diritti e 3 doveri e verranno aggiunti molteplici articoli. Grazie mille alle persone che firmeranno questa petizione. Nel documento saranno evidenziate le aggiunte che ho fatto.

NB io non sono un giurista, se alcune persone avessero dei consigli, commentate sotto l'ultimo aggiornamento.

Perché bisogna cambiare lo statuto?
In primis per la mancanza di una legge precisa e primaria che definisca i diritti e i doveri. In secondo luogo codesto documento contiene un raggruppamento di tutte le documentazioni riguardo gli studenti. Per quanto riguarda i nuovi commi e articoli:
(Manutenzione)
Perché unire lo statuto all’organizzazione dell’intera scuola?
Per semplificare le leggi. Spesso in Italia il quantitativo di leggi è talmente elevato da rallentare le fasi giuridiche, di conseguenza ho ritenuto giusto unire tutto in un solo documento.

 

Copia del documento:
Premessa
Questa proposta prende in considerazione lo statuto degli studenti e delle studentesse, la circolare ministeriale n^177 emanata il 14 maggio del 1969 e le proposte sempre più numerose degli studenti. Tale copia è solo l’unione di tali atti. Questo documento, inoltre esplicita alcuni principi già citati, ma sottolineati ancora una volta per la mancanza di rispetto di tali articoli. Si invitano tutti i dirigenti, docenti e studenti a rispettare tale documento.

SEZIONE I
(Principi Fondamentali)

Art 1
(Vita della comunità scolastica)

1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.

2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il
20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano.

3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.

4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

Art 2 (Diritti)

1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.

2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il dirittodello studente, dei docenti e di ogni membro della comunità scolastica alla riservatezza.

3. Ogni membro della comunità scolastica ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.

4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.

5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola
gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere
chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli
stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola
media o i loro genitori.

6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il
diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative
offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono
organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e
delle esigenze di vita degli studenti.

7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della
comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte
all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività
interculturali.

8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio
educativo-didattico di qualità;
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di
iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio
nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a
tutti gli studenti, anche con handicap;
e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.

9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di
riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.

10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto
di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti
singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da
parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole
favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.

11. Gli studenti, essendo cittadini italiani, hanno diritto alla manifestazione pacifica, come citato nel articolo 17 della costituzione italiana.

12. Gli studenti e tutti i membri della comunità scolastica hanno diritto a essere rispettati come citato nel articolo 1. Ogni violenza contro qualsiasi membro della comunità deve essere sanzionata con la sospensione del colpevole, e in base alla gravità di tale violenza la magistratura potrà prendere determinati provvedimenti.

13. Tutti i membri della comunità hanno diritto alla ricreazione, in quanto momento di riposo nel ordine scolastico. Se viene negato tale diritto, allora potranno essere sanzionati dal dirigente con una sospensione la quale durata è determinata e scelta del dirigente.

14. Ogni membro della comunità ha diritto a non essere spiato in qualsiasi contesto (social network, fuori da scuola…). Tale comma esplicita l’articolo 6 di questo documento.

15. Gli studenti hanno diritto alle uscite didattiche, in quanto tali uscite aumentano la conoscenza dello studente su: temi attuali, la storia della propria regione o città e per l’arricchimento scientifico. La principale uscita è quella di fine anno.

16. Lo studente ha diritto al voto per la comunità scolastica dalla prima secondaria di secondo grado.

17. Gli studenti hanno diritto all’informazione. Ad ogni consulta lo studente ha diritto all’informazione riguardante le attività da svolgersi come detto nell’articolo 7.

Art 3 (Doveri)

1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.

2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.

3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri i membri della comunità scolastica sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1.

4. Gli studenti e ogni membro della comunità scolastica sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.

5. Gli studenti e ogni membro della comunità scolastica sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.

6. Gli studenti e ogni membro della comunità scolastica condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

7. Gli studenti sono tenuti a mantenere pulita la classe, le aule didattiche e tutta la scuola. Codesto comma rafforza l’articolo 27 di questo articolo.

8. Gli studenti sono tenuti a non utilizzare i dispositivi elettrici durante le lezioni. Questo comma fa riferimento all’articolo 23 di questa sezione. Se i docenti danno l’autorizzazione, gli studenti possono utilizzare tali dispositivi ad uso didattico.

9. Gli studenti sono tenuti a rispettare docenti, dirigenti scolastici e il resto della comunità scolastica. Allo stesso modo la comunità scolastica deve rispettare docenti e studenti, creando così una comunità pacifica e democratica.

10. I docenti sono tenuti a consegnare tempestivamente e non oltre dieci giorni i compiti svolti come detto nell’articolo 8.


SEZIONE II
(Organizzazione)

Art 4 (Disciplina e sanzioni)

1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comporta-menti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nella sezione 3 al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati.

2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.

3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.

5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità
scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano
l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo
scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono
adottate dal consiglio di istituto.

7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere
disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai
quindici giorni.

8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un
rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità
scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con
la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola
promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla
responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto dal comma 8.

10. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 8, nei casi di recidiva, di atti di
violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico.

11. Le sanzioni disciplinari di cui all'articolo 36 e seguenti possono essere irrogate
soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.

12. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva
rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.

13. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

14. I docenti, come gli studenti, possono incorrere in allontanamenti dalla scuola che però non dovranno superare i dieci giorni.

15. La decisione di sospendere un docente potrà essere proposta solo dal dirigente. Per far sì che avvenga la sospensione, il/la dirigente dovrà giustificare e consegnare tali ragioni al comune. Quest’ultimo dovrà consegnare entro due giorni dalla consegna il verdetto. Se questa scadenza non dovesse essere rispettata il/la dirigente potrà autonomamente decidere di sospendere, ma in quel caso il massimo della sospensione scenderà a 3 giorni.

Art 5 (Impugnazioni)

1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia
interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e
da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico.

2. L'organo di garanzia di cui all’articolo 45 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.

3. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e
presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.

4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'Amministrazione.

5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di
decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di
cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico
regionale può decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il
disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee
di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di
garanzia regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello
stesso.

7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici.

Art 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità)

1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la
sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di
corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel
rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.

2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di
elaborazione e revisione condivisa, del patto di cui all’articolo 52.

3. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna
istituzione scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di
accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle
studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e
del patto educativo di corresponsabilità.

Art 6 (sanità)

1. Ogni membro della comunità scolastica ha diritto a un supporto di tipo sanitario.

2. In caso di disturbi influenzali lo studente, può decidere di rientrare nella propria abitazione, e qualunque persona gli l'ho impedito, può essere perseguito penalmente, come detto anche nel comma 3 dell’articolo 10 di questo documento.

3. La scuola deve possedere almeno 2 defibrillatori. La multa, in caso di mancanza di questo elemento, sarà definita nei modi previsti dalla legge.

4. La scuola è tenuta a non provocare danni di livello psicologico allo studente, ai docenti e a ogni altro membro della comunità scolastica provocati da stress, offese ecc.

5. Nei periodi invernali, la scuola deve garantire la sicurezza nelle proprie strade da ghiaccio, neve e altresì oggetti che possono arrecare danno. Questo articolo vale anche per i periodi estivi, primaverili e autunnali.

6. Le temperature scolastiche devono essere tali da non arrecare danno a nessuno studente. Le temperature devono seguire l’articolo 75.

Art 7 (ordinamento compiti extrascolastici)

1. I compiti per casa devono non superare un'ora di studio, in particolare nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, in quanto l’apprendimento in quei giorni cala. Inoltre i compiti devono non superare una certa soglia, per il valore che lo stato italiano dà alle famiglie.

2. Secondo la circolare ministeriale numero 177 del 14 maggio 1969, gli studenti non devono preparare ne compiti, né verifiche né interrogazioni. Questo comma vale per la domenica, per le vacanze in mezzo all’anno scolastico e per giornate in cui l’alunno non si è sentito bene, e di conseguenza è rimasto a casa.

3. I compiti delle vacanze sono facoltativi per le ragioni espresse nel comma 1 di questo documento.

Art 8 (voto nella comunità scolastica)

1. Lo studente ha diritto al voto per la comunità scolastica dalla secondaria di secondo grado, come già scritto nell'articolo 20 di questo documento.

2. In caso di cambiamento, anche solo di una parola di questo documento, la decisione sarà presa anche dagli studenti della scuola secondaria di secondo grado e dai docenti di ogni grado.
Il voto complessivo per il cambiamento della legge sarà spartito normalmente tra le due camere (per il 75%) e il voto scolastico (per il 25%).

3. Nelle scuole superiori gli studenti hanno diritto al voto per la carica dei rappresentati di istituto ed dei propri rappresentanti di classe.

4. I docenti hanno diritto al voto per la carica dei rappresentati dei professori.

Art 9 (organi scolastici)

1. Alle scuole medie gli studenti hanno diritto a 2 rappresentati di classe che devono svolgere i seguenti compiti:
a) comunicare i problemi della classe emersi nel incontro con gli insegnanti e con i genitori.
b) amministrazione dell’assemblea di classe

2. I rappresentanti di istituto sono la massima carica nella consulta studentesca. I consiglieri di tale organo sono i rappresentanti di classe.

3. I compiti della consulta studentesca sono:
a) decidere le attività scolastiche, tramite sondaggi in una determinata classe.
b) comunicare la possibilità di svolgere tale attività al dirigente scolastico.
c) comunicare eventuali votazioni per il cambiamento dello statuto della scuola.

4. I rappresentanti di classe della scuola secondaria di secondo grado, svolgono le stesse funzioni di quelli delle medie. In aggiunta i rappresentanti di classe di questo grado hanno il dovere della consulta, e la spiegazione delle attività alla classe.

5. Deve esistere un organo per l’amministrazione dei compiti in classe. Tale organo deve controllare le verifiche, e archiviarle in appositi archivi.

6. I rappresentanti dei professori sono i principali interlocutori tra la dirigenza e il corpo docenti.

Essi hanno il compito di rimuovere, nella maniera più efficace, tutti gli ostacoli tra i ragazzi e la dirigenza e tra alunni e professori.

7. La dirigenza è sempre tenuta ad informare i rappresentanti dei professori e di istituto su tutte le informazioni, ergo situazioni straordinarie e/o d'emergenza per le quali la dirigenza può informare direttamente tutte le persone coinvolte.

Art 10 (Struttura)

1. La temperatura della scuola deve seguire il D.Lgs. 81/08, il quale afferma che la temperatura nei periodi estivi deve essere compresa tra i 24 e i 27 gradi, mentre nei periodi invernali tra i 18 e i 22 gradi.

2. Le strutture devono essere obbligatoriamente a norma, senza eccezioni di tempo e fondi economici. Per strutture scolastiche si intendono anche i parcheggi, le strade è tutto ciò che è dentro allo spazio della scuola.

3. La scuola deve tutelare la praticabilità delle strade interne all'istituto da ghiaccio, neve, fango o altro che possa mettere in pericolo, come detto nell'articolo 59.
È severamente vietato disabilitare gli ingressi principali ergo situazioni di emergenza, che però devono essere comunicati al comune.

4. La scuola deve garantire il perfetto funzionamento del sistema antincendio. Questo sistema comprende gli estintori, uscite di emergenza e rilevatori di fumo.

5. La scuola deve garantire la perfetta igiene all’interno e all’esterno della struttura, in modo tale da garantire la salute come detto nell’articolo 55.

6. Le scuole aventi mense adibite alla consumazione di cibi, devono garantire la sicurezza e la provenienza di questi.

7. La scuola deve garantire la sicurezza degli strumenti elettronici, quali computer, lavagne interattive multimediali, sistemi acustici e ogni presa e ciabatta elettrica.

Art 11 (Eventi straordinari)

1. La Protezione civile è l’organo primario per le situazioni di emergenza naturali e potrà usufruire dei seguenti privilegi:

a) Chiusura scuole causa terremoti 

b) Chiusura scuole causa neve/ghiaccio 

c) Chiusura scuole causa nubifragi

d) Chiusura scuole per qualsiasi criticità superiore al livello arancione 

2. Il Comune potrà decidere la chiusura delle scuole nelle seguenti situazioni: 

a) Mancanza di requisiti sufficienti per la struttura scolastica seguendo la predisposizione della sezione 10 e della sezione 6. 

b) Durante le votazioni predisposte dalla sede centrale del MIUR.

c) Sistema logistico non funzionante (sistema trasporti, sanitario ecc.)

d) Ordine superiore dal prefetto della provincia.

3. Il prefetto della provincia può emettere un’ordinanza per la chiusura delle scuole, se valuta che le condizioni logistiche della provincia siano insufficienti. 

4. La dirigenza scolastica può sospendere le attività scolastiche se  sono previsti scioperi dei sindacati, assemblee di istituto o la struttura è inagibile.  Nel caso finale la dirigenza deve comunicare tempestivamente la causa dell’inagibilità al prefetto, in modo tale da prendere dei provvedimenti. 

5. I vigili del fuoco, la polizia municipale, i carabinieri e tutte le forze dell’ordine possono chiedere la chiusura della scuola si ritengono opportuno effettuare degli accertamenti. La chiusura dovrà essere convalidata dal prefetto e dal comune.  Questa procedura dovrà essere eseguita il più velocemente possibile, in modo da garantire la sicurezza degli studenti e di tutti i membri della comunità scolastica. 

 

SEZIONE III 

(Materie, Indirizzi e disposizioni finali)

 

Art 12 (Materie predisposte)

1. Nella seguente sezione sono presenti solo le materie fondamentali e primarie della scuola italiana; tutte le altre materie sono definite secondarie e sono direttamente gestite dal MIUR tramite le seguenti indicazioni:

a) Le ore settimanli devono essere comprese tra le ventisei e le trentasei.

b) Non si può escludere in alcun modo le ore fondamentali.

2. La scuola italiana privilegia, come materia fondamentale, l'educazione civile, in quanto contribuisce al pieno svolgimento del percorso di studio dello studente.

Nelle scuole elementari si predispongono quattro ore, nelle scuole medie tre ore e nelle scuole superiori due ore.

3. La materia attualità consiste nella reciproca discussione delle notizie, degli avvenimenti, delle ricorrenze e delle festività del suddetto giorno. Si predispongono tre ore nelle scuole medie e quattro ore nelle scuole superiori. La suddivisione deve comprendere tutte le giornate della settimana per almeno mezz'ora al giorno.

4. La materia storia delle religioni consiste nella illustrazione delle religioni presenti nel mondo, senza distizioni di alcun tipo.

La scuola predispone l'ora nella ex-materia "Religione/attività alternativa".

5. Le materie primarie sono variabili da indirizzo a indirizzo. Per le scuole primarie e secondarie di primo grado le materie primarie sono sostituite da quelle fondamentali.

Art 13 (Indirizzi scolastici)

1. L'indirizzo Scolastico è la diversa disposizione delle materie, la quale forma un orientamento di tipo scientifico, umanistico, artistico etc allo studente. Questo indirizzo vale solo per le scuole secondarie di secondo grado.

2. Gli indirizzi saranno decisi dal MIUR e dovranno essere comunicati alle scuole interessate ad intraprendere quel tipo d'indirizzo. La comunicazione dovrà avvenire lo stesso giorno predisposto per la consegna degli orari (generalmente 2/3 mesi prima dell'inizio della scuola).

3. Per far sì che il MIUR rilasci l'autorizzazione d'indirizzo, la scuola deve possedere determinate caratteristiche, le quali sono scelte in sede ministeriale. Nel caso l'ambiente scolastico non sia nelle condizioni affinché l'indirizzo sia proficuo, il MIUR non dovrà rilasciare l'autorizzazione.

4. Il MIUR dovrà eseguire controlli annuali nelle scuole, per verificare che le condizioni imposte siano effettivamente rispettate a pieno. In caso contrario la scuola potrà essere sanzionata in base a ciò che deciderà il ministero in sede.

5. Nel caso una scuola volesse introdurre un nuovo indirizzo, allora si dovrà rivolgere al MIUR e presentare la proposta entro 7 mesi dall'effettiva entrata in vigore. Il ministero se valuta la proposta coerente ed efficace potrà estenderla a livello nazionale o concederla semplicemente alla scuola interessata. Se, invece, il MIUR reputa la proposta incoerente e impraticabile, allora dovrà mandare la proposta alla scuola, affinché la modifichi e la renda coerente. Il ministero può anche modificare la proposta, ma quella deve obbligatoriamente passare dalla scuola di partenza.

Art 14 (Programma scolastico)

1. Il programma scolastico è dinamico e può essere variato il monte ore che lo compone, in armonia con l'articolo 4, comma 3 lettera a del DPR n. 275 del 1999.

2. Il monte ore del programma può essere cambiato, seguendo però ciò che è stato ordinato all'articolo 12, comma 1, lettera a.

3. Ogni materia può ricevere un massimo di un'ora di cambiamento. Inoltre il programma può subire un massimo di 5 ore di cambiamento.

4. Il programma è definito dal POF (Piano dell'Offerta Formativa) dal MIUR in base all'indirizzo in questione.

Art 15 (Abrogazioni)

Si predispongono, con effetto immediato, le abrogazioni dei seguenti articoli: (manutenzione)

 

Art 16 (disposizioni finali)

1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media.

2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione. In caso tale atto non dovesse essere consegnato, la scuola può essere sanzionata, in quanto codesta legge regola i diritti dello studente e della studentessa. Inoltre si consiglia l’utilizzo di alcune ore per spiegare lo statuto.

3. ogni infrazione contro i diritti enunciati in questo documento dovranno essere sanzionati in base alla gravità dal preside, dirigente dell’istituto comprensivo o dalla magistratura.

4.  Si invitano tutti gli studenti, tutti i docenti , tutti gli altri membri della comunità e tutti gli organi di competenza a non abusare di questi articoli, se non previsto dall’articolo stesso. 

5. Seguendo ciò che è stato detto nell'articolo 12, comma 4, la materia "Religlione/Attività alternativa" sarà sostituita da storia delle religioni.



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