PETIZIONE CHIUSA

Noi, "cittadini italiani", non vogliamo la TAP!

Questa petizione aveva 183 sostenitori


Egregi Governatori,

l'opera della TAP è un'opera di grandi dimensioni decisa da accordi stipulati contro la volontà, i bisogni e desideri dei cittadini. Ogni cittadino italiano che ami veramente il salento, l'Italia e la propria identità storico-culturale, non condivide questa opera calata dall'alto, con tanto di forze dello stato che in luogo di fare il bene della comunità di cui sono espressione giuridica e morale, fan gli interessi di un sitema di società che opera contro i desideri della comunità. Con la presente i cittadini Italiani che non approvano la realizzazione della TAP chiedono che questa opera sia fermata, in quanto nociva per le popolazioni umane, animali e vegetali, nonché per il paesaggio e quanto essa comporta di squilibrio geoologico e sociale nel Salento. La volontà dei cittadini non coincide con quella delle grandi multinazionali e delle scelte dei governi che autorizzano la TAP. Ma questa volontà dovrebbe essere rispettata, in quanto i cittadini costituiscono nella sostanza lo Stato. Invece, questa volontà viene "calpestata". Noi chiediamo di evitare questa opera non condivisa e di provvedere invece a incentivare politiche economiche che non siano di tale impatto per l'ambiente e la società. Voi sapete che, per l'approvvigionamento energetico, altre alternative ci sono, che le conoscenze di oggi son sufficienti a trasformare qualunque cosa in energia, lavoro ed economia pulite. Voi sapete quanto la Puglia sta soffrendo per altre grendi opere in corso di relizzazione, per il mercato selvaggio dell'eolico e del solare, tutte opere che non sono andate a beneficio delle comunità. Noi confidiamo soprattuttio nella vostra coscienza. A seguito delle misure poliziesce prese nei confronti dei cittadini che manifestano il loro dissenso secondo le regole della democrazia, consapevoli di essere soggetti a misure antidemocratiche, continuiamo la nostra giusta protesta nella maniera più pacifica e semplice, cioè con questo semplice apello. Ieri, 27 aprile, il professor Giuseppe Serravezza, oncologo e responsabile scientifico della Lilt, ha cominciato uno scioepro della fame, perché ritiene che quest'opera sia dannosa per la salute dei cittadini. Noi la pensiamo come lui e con questa petizione manifestiamo la nostra solidarietà per la sua scelta. Speriamo che voi vogliate fare come noi, sia nei ruoli e nelle funzioni istituzionali che rivestite sia come cittadini.

In fede

Cittadini italiani che non vogliono la TAP

 

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Di seguito il comunicato stampa della LILT Lecce

COMUNICATO STAMPA

Giunge alla Presidenza LILT prov.le di Lecce e al Direttivo la nota a firma del Volontario nonché Responsabile Scientifico di questa Associazione, dr. Giuseppe Serravezza, circa la decisione intrapresa nel pomeriggio del 27/04 u.s. ad astenersi dall’assumere cibo e liquidi quale espressione estrema di dissenso a riguardo del gasdotto Trans-Adriatic Pipeline (TAP).

Sono note le posizioni LILT Lecce di netto rigetto del suddetto impianto per il negativo impatto sanitario e di ulteriore pressione ambientale su un territorio – il Salento – marcato da significativa incidenza di malattie oncologiche e da dati di mortalità per tumori in costante crescita negli ultimi decenni.

Accanto a queste ragioni di salute pubblica – che già da sole basterebbero a far comprendere l’improponibilità del gasdotto unitamente alla gravità politico-amministrativa di penalizzare una volta di più le popolazioni locali – preme sottolineare quanto il rifiuto e il dissenso verso TAP siano avanzati dalla comunità in maggioranza, al di là di appartenenze professionali, ideologiche e di ceto sociale.
La nostra Associazione – fortemente radicata nella provincia con tanti Volontari e tante Volontarie che interagiscono nelle proprie realtà di città e di paese – raccoglie la diffusa avversione verso questo impianto, manifestatasi sin dal suo proporsi e, negli anni, cresciuta e radicatasi.

La volontà di così tante persone merita accoglienza e rispetto perché è di salute che si tratta, non di altro.
La decisione estrema dell’iniziativa intrapresa dal dr. Serravezza ha questo significato, richiamare i decisori e quanti possono fermare TAP ad evitare altri danni alla salute con riduzione e sensibile perdita della qualità di vita delle popolazioni locali.

Condividiamo pertanto gli obiettivi della iniziativa che chiede la chiusura immediata del cantiere TAP e l’abbandono del progetto stesso da parte del Governo nazionale. Nel contempo – tramite questo comunicato stampa – confidiamo di raggiungere i vertici del Paese e portare loro le motivazioni dell’iniziativa estrema messa in atto dal dr. Serravezza, medico oncologo di indubbio valore umano ed etico-professionale che, ancora una volta di più, difende strenuamente e in prima persona il valore della salute e della vita, pure a rischio della propria integrità fisica.

L’invito alla collettività, alle Istituzioni, alle Associazioni, e a quanti si riconoscono nel dissenso LILT e del dr. Serravezza di condividere il comunicato, di diffonderlo e di inviarlo ai vertici di Governo.

La difesa del Salento chiama tutti e ha bisogno del sostegno di tutti.

Casarano, 28 aprile 2017
La Presidente LILT prov.le di Lecce
dott.ssa Marianna Burlando



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