No alla chiusura dei Cinema Royal e Reale a Roma

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Dopo il cinema “Maestoso” di via Appia Nuova, anche i cinema “Royal di via Emanuele Filiberto e “Reale” di Piazza Sonnino non hanno ripreso le proiezioni dopo la pausa estiva. Dietro la chiusura ufficialmente “per ristrutturazione”, si celano in realtà i soliti escamotage per mascherare logiche finanziarie puramente speculative di diverso utilizzo di locali.  

Si tratta di due storiche multisale dall’elevato valore storico e architettonico, che appartengono allo stesso proprietario della sala Adriano (Massimo Ferrero Cinemas), circuito ad alta redditività le cui strutture sono frequentate da un vasto e affezionato pubblico.

Chiudere un cinema come il “Royal” a San Giovanni  - area già colpita dalla chiusura del “Maestoso” -  o il “Reale” a Trastevere, che invece costituisce la struttura più prossima all’area pedonale del centro di Roma, significa impoverire gli stessi quartieri e negare un luogo di aggregazione sociale e di arricchimento culturale alla portata di tutti.   

Malgrado i significativi incentivi economici, anche provenienti dall’Unione Europea, ed una legislazione a favore dei cinema storici, finora rimasta inapplicata, Roma si sta avviando passo dopo passo a raggiungere il triste primato di unica città tra le capitali europee senza più sale cinematografiche nel centro storico e dintorni.

Una imponente raccolta di firme su questo sito ha, di recente, scongiurato la chiusura definitiva del Cinema “Delle Province” a Piazza Bologna.

Contro la desertificazione culturale che avanza, fai sentire la tua voce.

FIRMA per una città che non sia solo shopping e ristoro ad uso di un becero turismo di massa.



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